Il Catasto Pontificio e i Catasti Storici a Rimini: Informazioni e Archivi

L'Archivio di Stato di Rimini custodisce un patrimonio documentario di fondamentale importanza per la comprensione della storia territoriale e urbanistica della provincia. In particolare, conserva i catasti prodotti in varie epoche e relativi al territorio compreso nell'attuale provincia di Rimini, offrendo uno spaccato dettagliato delle proprietà e delle loro trasformazioni nel tempo.

Archivio storico di Rimini

Il Catasto Gregoriano: La Rilevazione dei Territori dello Stato Pontificio

Tra i fondi più significativi per la storia del territorio riminese vi è il Catasto Gregoriano, un'imponente opera di rilevazione patrimoniale che interessò vaste aree dell'Italia centrale. I territori facenti parte dello Stato Pontificio, che includevano le province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e, appunto, Rimini, furono oggetto di un complesso processo di accatastamento.

La rilevazione iniziò in parte in epoca napoleonica, fra il 1807 e il 1815, concentrandosi sulle aree strategicamente più importanti e sul ferrarese. Il restante territorio fu disegnato successivamente e l'intero sistema catastale entrò in vigore nel 1835. Promulgato da Papa Gregorio XVI, questo catasto prese il nome di «catasto gregoriano».

Caratteristiche delle Mappe e Digitalizzazione

Le mappe territoriali del Catasto Gregoriano sono state realizzate in scala di 1 a 2.000, mentre quelle relative ai centri abitati presentano una scala più dettagliata di 1 a 1.000. Per i territori già dello Stato Pontificio, un importante lavoro di conservazione e valorizzazione ha portato alla digitalizzazione delle cosiddette «mappette», riprodotte a colori in un momento successivo.

Queste «mappette», giacenti in originale all’Archivio di Stato di Roma, sono una riduzione a pantografo delle mappe originali, disponibili sia in scala 1 a 2.000 che 1 a 4.000 e 1 a 8.000. Esse offrono un ridisegno sintetizzato per isolati dei vari centri abitati, rivelandosi particolarmente utili per cogliere una visione più d’insieme che di dettaglio del tessuto urbano e rurale dell'epoca.

Mappa storica del catasto gregoriano

Il Catasto Gregoriano e il Catasto della Romagna-Toscana del 1834 - con sottotitoli

Il Catasto Calindri (1774-1835): Una Rilevazione Pre-Gregoriana per Rimini

Anteriormente al Catasto Gregoriano, per il territorio riminese fu di notevole importanza il Catasto Calindri, entrato in vigore nel 1774. È chiamato tradizionalmente così dal nome del geometra Serafino Calindri, incaricato della sua esecuzione.

I volumi del Catasto Calindri si riferiscono soltanto al bargellato, una fascia di campagna suddivisa in ville immediatamente circostante alla città. Il nucleo Calindri relativo al contado, una zona più discosta comprendente diversi castelli, è invece conservato presso l'Archivio di Stato di Forlì.

Le mappe sono copie coeve realizzate di mano dello stesso Calindri e dei suoi aiuti, relative sia al contado che al bargellato. Le originali relative al contado sono conservate presso l'Archivio di Stato di Forlì, mentre quelle relative al bargellato sono purtroppo andate perse.

Documento d'epoca del Catasto Calindri o mappa antica di Rimini

Il Cessato Catasto Fabbricati (1890-1963) nella Provincia di Rimini

Tra i fondi conservati dall'Archivio di Stato di Rimini, spicca anche il Cessato Catasto Fabbricati, operativo dal 1890 al 1963. Questo catasto riguardava i fabbricati di numerosi comuni oggi inclusi nella provincia di Rimini.

I comuni interessati da questo catasto includono: Rimini, Santarcangelo di Romagna, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Verucchio, Torriana, Saludecio, Bellaria, Cattolica, Coriano, Gemmano, Misano, Mondaino, Monte Colombo, Riccione, Poggio Berni, Morciano, Montefiore, Montegridolfo e Montescudo. Il fondo documentario relativo a questo catasto è stato versato dall'Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Rimini nel 1992, arricchendo ulteriormente la raccolta storica dell'Archivio.

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