Le Suore Orsoline e Stimmatine: Storia e Missione

La congregazione delle Orsoline affonda le sue radici nel XVI secolo, quando nel 1575 una vedova di Parma, Lucia Zanacchi, accolse nella propria abitazione un'orfanella muta. Presto si unirono a lei altre fanciulle abbandonate, che venivano definite "figlie del soccorso" in quanto vivevano grazie alle elemosine raccolte dal sacerdote Giovanni Vaira.

Nel 1578, la guida della comunità passò a Maddalena Molinari, considerata la fondatrice della congregazione. Nel 1590, le orsoline furono poste sotto la direzione dei padri della Compagnia di Gesù, il cui collegio era adiacente alla sede della fraternità. Le pie dame emisero i voti religiosi, ma a causa del divieto imposto ai gesuiti di dirigere spiritualmente comunità monastiche, le religiose di Parma, pur conducendo vita comune, non erano tenute alla clausura.

L'istituto ricevette il pontificio decreto di lode da papa Leone XII nel 1827 e fu nuovamente approvato da Pio VIII nel 1829. Nel 1886, Maria Lucrezia Zileri dal Verme divenne priora della comunità madre. Considerata la seconda fondatrice dell'istituto, nel 1898 trasformò la compagnia in congregazione vera e propria, orientandola verso i nuovi bisogni della società.

Ritratto di Maddalena Molinari, fondatrice delle Orsoline

Le Suore Stimmatine: Origini e Sviluppo

Le Suore Stimmatine ebbero un ruolo significativo anche a Milano, dove giunsero nel lontano 1925 con un gruppo di suore desiderose di formare giovani al cammino spirituale. Le sfide iniziali furono molteplici, poiché l'unico introito della comunità era la questua.

Il Collegio universitario delle Suore Stimmatine di Milano nacque ufficialmente il 3 novembre 1988, accogliendo dodici ragazze da diverse regioni d'Italia. L'offerta formativa si rivolge a giovani di età compresa tra i 19 e i 28 anni.

Edificio del Collegio Universitario delle Suore Stimmatine di Milano

La Figura di Anna Lapini e la Fondazione a Firenze

La storia delle Stimmatine è strettamente legata alla figura di Anna Lapini, nata a Firenze. Fin da giovane, Anna dedicò la sua vita all'amore di Dio, frequentando la chiesa di S. Croce e assistendo i malati e gli anziani soli. Dopo il matrimonio, si ritrovò vedova nel marzo del 1842. Decise allora di dedicarsi alla vita religiosa, trasferendosi in una casupola fuori dalla porta di S. Frediano.

La sua comunità crebbe rapidamente, accogliendo numerose giovani desiderose di consacrarsi a Dio ma prive di dote. La scelta di Anna non fu un gesto avventato, ma un atto d'amore e fiducia nel Signore. Nel 1852, la comunità si trasferì in un luogo privilegiato, un vecchio monastero vicino alla Certosa di Firenze, denominato "Portico" per il suo caratteristico ingresso.

La nuova comunità fu posta sotto la protezione della Madonna, la cui statua lignea, ancora oggi simbolo dell'affidamento della congregazione, venne collocata su un altarino, a cui Anna affidò le chiavi del convento. Anna si dedicò ai bambini orfani e offrì conforto alle famiglie in difficoltà. Nonostante le sofferenze, che a volte le procuravano lacrime e scuse alle sorelle, Anna Lapini si spense il 15 aprile 1860, con lo sguardo rivolto a un'immagine di S. Francesco.

Immagine della Certosa di Firenze, nei pressi del

L'Ispirazione di Sant'Orsola e l'Opera delle Orsoline

"Orsoline" deriva da Sant'Orsola, una giovane martirizzata nei primi secoli dell'era cristiana. Il suo culto si diffuse ampiamente in Europa, testimoniato da numerosi documenti liturgici, opere letterarie e artistiche, come quelle di Carpaccio.

I "Ricordi e Legati" di Angela, che delineano la sua concezione di donna ed educatrice, costituiscono una vera e propria pedagogia moderna. Per diversi secoli, il termine "Orsolina" è stato sinonimo di "educatrice".

Molte famiglie religiose nel mondo si ispirano a Sant'Orsola. Tra gli istituti di Orsoline, quello delle Orsoline di San Carlo deve la sua origine al Cardinale milanese Carlo Borromeo, che le chiamò a Milano dopo averle conosciute a Brescia.

Le leggi austriache del 1783 e i decreti napoleonici del 1810 portarono alla "soppressione della famiglia delle Orsoline di San Carlo". Tuttavia, nel 1841, il cardinale Carlo Gaetano di Gaysruck incaricò suor Maria Maddalena Barioli di far rinascere l'Istituto.

Dipinto di Sant'Orsola

Evoluzione e Missioni delle Congregazioni

Nel corso del XX secolo, le congregazioni hanno ampliato le loro attività e la loro presenza geografica.

  • Nel 1944, a seguito della vittoria del regime comunista, le suore furono espatriate.
  • Nell'aprile del 1991, le suore superstiti si riunirono.
  • Nel 1960, la congregazione si aprì alla dimensione missionaria.
  • Nel 1966, venne istituito un servizio di assistenza ed educazione.
  • Nel 1975, si stabilì una presenza fraterna e apostolica.
  • Nel 1981, fu avviato un servizio di evangelizzazione ed assistenza.
  • Nel 1993, si intensificò l'attenzione verso i bisognosi, i figli degli immigrati, dei contadini e degli operai delle zone più povere.

Il Collegio Suore Stimmatine si trova in via Tazzoli, 17.

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