Cronache dalla Parrocchia di Recale: Eventi e Trasformazioni

La comunità parrocchiale di Recale, in provincia di Caserta, è stata recentemente al centro di diverse vicende che hanno animato il dibattito locale, spaziando da tensioni organizzative a gravi atti criminali, fino a momenti di riconciliazione e cambiamenti pastorali. CasertaNews ha riportato ampiamente questi eventi, offrendo uno spaccato della vita della parrocchia e del suo impatto sul tessuto sociale di Recale.

Tensioni e Dimissioni: Il Futuro della Festa del Giglio

Le Dimissioni del Comitato Festa di Sant'Antimo

I componenti del Comitato Sant'Antimo Festa del Giglio di Recale hanno annunciato le loro "dimissioni in blocco" in una nota alla cittadinanza. I volontari hanno deciso di rendere pubbliche le divergenze sorte con il parroco in merito allo svolgimento dei festeggiamenti, che richiamano un gran numero di fedeli anche dai comuni limitrofi. Dal comitato hanno spiegato: "In questi mesi abbiamo avuto diversi incontri con il nostro parroco, ci siamo imbattuti in un susseguirsi di proposte pervenuteci, decisioni prese non da noi e poi ripensamenti sulle stesse, aventi sempre ad oggetto esplicite richieste, da parte di organi ecclesiastici superiori, di apportare significative modifiche relative allo svolgimento dei festeggiamenti in onore di Sant'Antimo". Hanno inoltre aggiunto: "Abbiamo più volte espresso il nostro disaccordo sulle 'nuove linee guida' che ci hanno proposto, abbiamo mostrato disappunto dinanzi a comportamenti altalenanti ed incoerenti nei nostri confronti che hanno messo seriamente in discussione le basi necessarie per una sana convivenza e relazione umana, ovvero la fiducia e il rispetto". Da qui la decisione drastica: "Ci vediamo costretti a rassegnare in blocco le nostre dimissioni. A malincuore noi ce ne andiamo". Il futuro della festa pare a serio rischio, non tanto da un punto di vista religioso quanto per l'organizzazione dell'evento all'esterno della chiesa, generando preoccupazione tra i cittadini recalesi.

Contesto e Importanza della Festa del Giglio

La Festa del Giglio di Recale, in provincia di Caserta, è un appuntamento che a giugno di ogni anno richiama migliaia di persone. Si tratta di un evento sentitissimo dalla comunità locale, organizzato in onore di Sant'Antimo, patrono della città, e le cui radici affondano nell'Ottocento. Offre spettacolo ed emozione nel vedere la guglia alta 25 metri, dal peso di circa 60 quintali, trasportata nelle strade di Recale da 128 accollatori. Fede, tradizione e folklore si intrecciano, dando vita a una kermesse considerata tra le più importanti, da un punto di vista antropologico, in Terra di Lavoro. In passato, sono state realizzate interviste a don Antonio Coscia, parroco della chiesa Santa Maria Assunta, e Raffaele Porfidia, sindaco di Recale, per documentare l'importanza dell'evento.

Foto della Festa del Giglio di Recale con la guglia trasportata

Atti Sacrileghi e Violenza: Sicurezza e Moralità

Il Furto del Crocifisso di Sant'Antimo: Un Colpo al Cuore della Comunità

Un furto sacrilego ha scosso la comunità di Recale: tra le 19:30 e le 20:00 di un venerdì sera, è stato trafugato il crocifisso della statua di Sant'Antimo, patrono della città, situata ai lati dell'altare maggiore della parrocchia di Santa Maria Assunta, in via Municipio. La chiesa, a quell'ora, era deserta. Si tratta di una croce in argento di scuola napoletana, databile intorno alla fine del 1800, con un forte valore simbolico oltre che intrinseco. La sparizione è stata scoperta il mattino seguente dal sacrestano. Lanciato l'allarme, sono accorsi il sacerdote Carmine Ventrone e il diacono Michele Tagliafierro. Inizialmente si era ipotizzato un coinvolgimento del restauratore che avrebbe dovuto operare sulla statua a settembre, ma tale ipotesi si è rivelata infondata. Don Carmine ha denunciato l'accaduto ai Carabinieri della stazione di Macerata, guidati dal comandante Baldassarre Nero, che stanno esaminando le immagini del sistema di videosorveglianza comunale. Don Carmine ha commentato l'episodio con profondo dispiacere e amarezza: "È un colpo inferto al sentimento collettivo e al cuore dei recalesi: ieri mattina, ci siamo svegliati tutti più poveri e smarriti. Antimo è un santo oggetto di grande venerazione in paese". Ha inoltre sottolineato che è stato "portato via il crocifisso, raffigurazione di Gesù Cristo messo in croce, il simbolo più importante del Cristianesimo", il cui valore economico è risibile rispetto a quello spirituale. Ventrone ha rivolto un appello ai ladri: "Restituiscano, in qualsiasi modo, quella croce: sono pronto ad ascoltare e a perdonare. E, se dietro al gesto si cela il bisogno, sono disposto persino ad aiutare". Il sindaco Raffaele Porfidia ha definito l'atto "inqualificabile, incommentabile", esprimendo la speranza che non sia stato opera di un concittadino, data l'esistenza di un legame speciale tra Recale e Sant'Antimo.

Foto della statua di Sant'Antimo (senza crocifisso) o dell'interno della parrocchia Santa Maria Assunta

Abuso su Minore nell'Oratorio Parrocchiale: Arresti Domiciliari

I Carabinieri della Stazione di Macerata Campania hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura, nei confronti di F. L'indagato è accusato di aver abusato di una minore di 8 anni, approfittando delle sue condizioni di inferiorità fisica e psichica, mentre giocava con un'amichetta a biliardino all'interno dell'oratorio della Parrocchia S. L'azione cautelare è stata esercitata immediatamente dopo la registrazione della notizia di reato, con la successiva esecuzione della misura accolta dal G.I.P., che ha disposto per l'indagato gli arresti domiciliari, in accordo con la richiesta di misura coercitiva avanzata dal magistrato e per la sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari. Questo intervento rientra nelle direttive e criteri di priorità della Procura per la trattazione dei fatti di violenza domestica e di genere, con particolare attenzione alle violenze ai danni di minori.

Riconciliazione e Cambiamenti Pastorali

Le Scuse Pubbliche ad Don Carmine Ventrone: Una Pasqua di Redenzione

Una Pasqua di redenzione è giunta per Anna Barone, 50enne di Recale. Nel novembre 2024, la donna aveva rivolto accuse pesantissime attraverso i social network nei confronti di don Carmine Ventrone, già parroco della chiesa di Santa Maria Assunta a Recale, definendolo "figlio del maligno". Nel mirino delle accuse finì anche il vescovo Giovanni D’Alise, deceduto per il Covid nell’ottobre 2020. A seguito dei suoi post, la donna era stata denunciata; il procedimento penale si è concluso con una sentenza di non luogo a procedere, pronunciata dal giudice Giorgio Pacelli, grazie alla remissione di querela da parte del sacerdote, che ha accettato le scuse pubbliche della donna. In una lettera, Anna Barone ha espresso le sue "più sentite e pubbliche scuse", riconoscendo di aver scritto "parole ingiuste, offensive e infondate, mosse da risentimento e superficialità, senza alcuna prova o riscontro reale dei fatti". Ha ammesso che le sue espressioni, in particolare quelle contro don Carmine Ventrone e il commento sulla morte di mons. D'Alise, "hanno superato ogni limite del rispetto, della verità e della carità cristiana". La donna ha riconosciuto di aver leso la reputazione e la dignità delle persone coinvolte e di aver ferito la sensibilità dei fedeli, assumendosi piena responsabilità per parole frutto di un impulso emotivo e di un errore di giudizio. Con la lettera ha chiesto perdono a don Carmine Ventrone, ai sacerdoti e fedeli feriti, e alla memoria di mons. D'Alise, impegnandosi a riflettere con maggiore responsabilità su quanto scrive e a non diffondere più parole di divisione e odio, consapevole che "la libertà di parola non può mai trasformarsi in libertà di offendere".

Il Trasferimento dei Diaconi Michele Tagliafierro e Gennaro Montella

La comunità parrocchiale di Recale ha salutato i diaconi Michele Tagliafierro e Gennaro Montella, trasferiti a nuove destinazioni. Michele Tagliafierro è stato inviato alla parrocchia di Santa Maria Degli Angeli a San Nicola La Strada, mentre Gennaro Montella si è diretto alla comunità di Santa Maria Assunta in Mezzano, a Caserta. Durante l’omelia, don Carmine ha evidenziato l'importanza del percorso compiuto dai due diaconi a Recale, un cammino di condivisione che ha suscitato molti sentimenti. Don Carmine ha dichiarato che "Michele e Gennaro hanno formato incontro e presenza come dono di Dio" e che ora sono chiamati a intraprendere un altro percorso, diventando "compagni di viaggio di altre persone, di altre comunità". Il parroco, a nome di tutti i fedeli, ha benedetto i due diaconi, assicurando che la comunità farà tesoro della loro testimonianza di obbedienza al vescovo. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alle loro spose, Chiara Lombardi e Pina Buttini, per aver saputo accompagnare la vocazione e sostenere il ministero dei mariti, impegnandosi nel servizio alla carità e nella formazione cristiana dei giovani scout.

Foto di Don Carmine Ventrone o di un momento della celebrazione in chiesa

Questioni Amministrative: Il Comune e l'Istituto Diocesano

Accordo Debitorio tra Comune di Recale e Istituto per il Sostentamento del Clero

Il Comune di Recale ha deciso di estinguere una posizione debitoria nei confronti dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Caserta, attraverso la sottoscrizione di un atto transattivo. La vicenda risale a 35 anni fa, al 6 maggio 1986, quando il comune dispose l’occupazione temporanea d’urgenza di alcuni fondi di proprietà dell’Istituto. L’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL) aveva ammesso l’Istituto alla massa passiva per un importo totale di 2.159.596,75 euro, proponendo in seguito una transazione per una modalità semplificata di liquidazione. Nel dicembre 2021, la giunta comunale ha avviato una procedura per estinguere le posizioni creditorie, tra cui quella con la chiesa. La 'querelle' si è risolta con il parere favorevole del revisore dei conti e dell'area finanziaria.

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