Collinas: Storia, Cultura e la Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo

Collinas, un comune collinare della Marmilla in Sardegna, è un luogo ricco di storia, tradizioni e architetture significative. La sua posizione strategica, le origini antiche e il forte legame con la cultura sarda lo rendono una meta di particolare interesse. Al centro del paese si erge la Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, un pregevole esempio di architettura gotico-aragonese.

Veduta aerea del paese di Collinas con le sue colline circostanti

La Marmilla: Contesto Geografico e Storico di Collinas

Nella Sardegna centro-meridionale, a cavallo del confine che separa la Provincia di Oristano da quella del Sud Sardegna, si estende la Marmilla. Collinas si trova nella parte meridionale di questa regione storica. Il paesaggio è prevalentemente collinare e comprende la Giara di Gesturi, la Giara di Siddi, la Giara di Serri, l’altopiano di Genoni ed il bacino del Rio Mannu d’Isili. Le attività principali della zona sono l’agricoltura e il turismo.

I comuni che fanno parte della Marmilla Settentrionale, in Provincia di Oristano, sono: Albagiara, Ales, Assolo, Asuni, Baradili, Baressa, Curcuris, Gonnoscodina, Gonnosnò, Gonnostramatza, Masullas, Mogorella, Mogoro, Morgongiori, Nureci, Pau, Pompu, Ruinas, Senis, Simala, Sini, Siris, Usellus, Villa Sant’Antonio, Villa Verde.

I comuni della Marmilla Meridionale, in Provincia del Sud Sardegna, sono: Barumini, Collinas, Furtei, Genuri, Gesturi, Las Plassas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Sardara, Segariu, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna, Villamar, Villanovaforru, Villanovafranca. Nella Marmilla meridionale spicca incontrastato il colle di Las Plassas, famoso per la sua forma mammellare, che a quanto pare avrebbe dato il nome al territorio circostante. Questo colle aveva in antichità al suo apice un capezzolo gigante attraverso il quale Madre Natura dava nutrimento a tutti i Sardi.

Mappa della regione storica della Marmilla in Sardegna

Collinas: Origini e Caratteristiche del Comune

Il Comune di Collinas, con un’altezza di 249 metri sul livello del mare e una popolazione di 774 abitanti al 31 dicembre 2021, è stato per secoli un punto di passaggio fondamentale per chi dalla costa si inoltrava verso l’interno della Sardegna, attraversando la Marmilla. Il suo territorio si estende a sud dei monti Marmilla, nella parte nord occidentale della Provincia del Sud Sardegna, ai confini con quella di Oristano, ed è facilmente raggiungibile tramite la SS131 di Carlo Felice, che dista soli cinque chilometri dall’abitato. Il territorio comunale presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate, che vanno da un minimo di 124 a un massimo di 408 metri sul livello del mare.

Origine del Nome

Il nome del paese è documentato fino al 1616 come Forru, denominazione che conserva ancora oggi in lingua sarda. "Forru", dal latino Forum, ovvero "Forno", deriva forse dall’attività metallurgica praticata presso il vicino nuraghe Genna Maria, dove erano presenti forni utilizzati per la preparazione di terrecotte e la fusione di metalli. Solo dal 1863 il sindaco di allora, il giurista, filosofo e parlamentare Giovanni Battista Tuveri, propose di modificare il nome a causa di disguidi postali con il paese vicino, Villanovaforru. Furono fatte diverse proposte e alla fine si scelse Collinas, per via delle numerose colline che circondano il paese.

Brevi Cenni Storici

L’abitato di Collinas ha origini antichissime, risalenti, secondo le indagini archeologiche più recenti, all’epoca preistorica. La zona era abitata già in epoca prenuragica, come testimoniano resti di abitazioni di legno e frasche, in epoca nuragica, per la presenza di numerosi nuraghi, e in epoca romana, per la presenza di ruderi di una stazione termale. In epoca medioevale, fece parte della curatoria di Marmilla e appartenne al Giudicato di Arborea. In epoca aragonese, entrò a far parte dell’Incontrada di Parte Montis, appartenente alla Contea di Quirra, feudo dei Carroz. Nel 1603 la Contea divenne un Marchesato, feudo dei Centelles. Successivamente, passò agli Osorio, a cui venne riscattato con la soppressione del sistema feudale nel 1839. Nella prima metà del diciannovesimo secolo, con la fusione tra il Regno di Sardegna e il territorio di terraferma piemontese, Forru venne incorporata alla Provincia di Cagliari. Nel 1863 la denominazione del Comune di Forru fu cambiata in quella di Collinas. In epoca fascista venne aggregato al Comune di Villanovaforru, dal quale verrà successivamente nuovamente separato. Nel 2001, con la riorganizzazione delle province della Sardegna, la sua provincia fu cambiata da Cagliari a quella del Medio Campidano, e in seguito, con la sua abolizione nel 2016, passò alla nuova Provincia del Sud Sardegna.

L'Economia Locale

L'economia di Collinas, un comune collinare, affianca alle tradizionali attività agro-pastorali modeste iniziative industriali. Il settore primario è ben rappresentato dalla coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, olivo, agrumi, uva e altra frutta, oltre all'allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. Il settore economico secondario è costituito da imprese che operano nei comparti alimentare, dell’abbigliamento, del legno, dei laterizi ed edile. Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva. Strettamente legata alla tradizione, Collinas costituisce una meta per i visitatori con notevoli potenzialità turistiche e per i prodotti del suo territorio. L’agricoltura vanta, infatti, la punta di diamante nel vino nuragus, molto apprezzato ed etichettato come Su Binu Druci de Forru. Questo vino, grazie alla composizione chimica dei terreni e ad alcune variabili nel processo di fermentazione, riesce a mantenere un retrogusto dolciastro che lo rende ricercato sul mercato, tanto da essere chiamato Binu de missa e po sennoras. Il suo nuragus ha ottenuto nel 1975 il riconoscimento della denominazione di origine controllata Nuragus di Cagliari. A Collinas le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione, ma non di soggiorno.

Vigneti di uva Nuragus e bottiglia di vino

Il Centro di Collinas e i Suoi Punti d'Interesse

L’abitato di Collinas, che non mostra segni di crescita edilizia eccessiva, ha l’andamento altimetrico tipico delle località collinari. Arrivando da Villanovaforru tramite la SP49, si costeggia la parte nord-orientale dell'abitato, che assume il nome di Via Villanovaforru.

Anfiteatro all'Aperto e Parco

Dalla Via Villanovaforru, immettendosi sulla Via Vittorio Emanuele III, si incontra una piazzetta che ospita un piccolo Anfiteatro all’aperto. Questo spazio è sede di numerosi eventi e manifestazioni, soprattutto durante l'estate. Sul retro dell’Anfiteatro si sviluppa un piccolo parco aperto al pubblico.

Il Municipio di Collinas

Proseguendo lungo le vie del paese, sulla piazza Giovanni Battista Tuveri e su un rialzo del terreno, si trova l’edificio che ospita il Municipio di Collinas. Questa struttura, di notevole importanza storica, era un tempo la casa natale dell'illustre cittadino Giovanni Battista Tuveri.

Altri Siti di Interesse

  • La Funtanedda, un antico pozzo con una vecchia pompa meccanica, testimonianza delle tradizioni idriche locali.
  • Una vecchia casa padronale, appartenuta alla famiglia Diana, che il Comune sta recuperando per adibirla a luogo di conservazione della memoria storica del paese.
  • Il sito archeologico Sa Sedda ‘e Sa Caudeba, di epoca nuragica, ma frequentato fino al tempo dei Romani e poi abbandonato a causa delle incursioni dei Saraceni. Qui si trovano due importanti tombe dei giganti.
Foto di un'antica Tomba dei Giganti in Sardegna

Il Patrimonio Religioso di Collinas

La Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo

La chiesa di San Michele Arcangelo, parrocchiale di Collinas, è un pregiato esempio di architettura gotico-aragonese in Marmilla. La sua storia, da un particolare momento in poi, è ben documentata dalle fonti: i continui interventi all’interno le fecero cambiare "stile", mentre per completare il campanile ci vollero quasi tre secoli. L’edificio, al centro del paese, si affaccia su un sagrato sopraelevato rispetto al piano stradale, al quale si collega tramite una scenografica scalinata. Costruita nel 1571 in stile gotico aragonese, ha subito varie modifiche nei secoli e ripetuti rimaneggiamenti nel tempo. Alla sinistra della semplice facciata in arenaria troneggia il massiccio campanile. La facciata è superiormente conclusa da un coronamento manieristico doppiamente inflesso, a "cappello di carabiniere".

All’interno si trovano un bellissimo Cristo ligneo e altre statue lignee del Cinquecento napoletano, oltreché un polittico della scuola di Pietro Cavaro.

Facciata e campanile della Chiesa di San Michele Arcangelo a Collinas

La Chiesa di San Sebastiano

La chiesa di San Sebastiano, storicamente presunta come la prima parrocchiale di Collinas, è ubicata alla periferia nord-orientale del paese. Edificata tra il 1653 e il 1657, ha utilizzato materiali di recupero ricavati da una chiesa preesistente. L’architettura presenta una navata unica e una copertura a capriate in legno. La facciata, a coronamento orizzontale e priva di elementi decorativi, è arricchita solo da un piccolo rosone e da un campaniletto a vela che la sovrasta. La Festa di San Sebastiano si svolge presso questa chiesa la domenica successiva al 21 gennaio.

La Chiesa di Santa Maria Angiargia (o Bangiargia) e Dintorni

La chiesa di Santa Maria Angiargia si trova nel bel mezzo delle colline e circondata da un bosco. L’edificio, molto semplice, venne probabilmente costruito nel dodicesimo e tredicesimo secolo da monaci benedettini. Le origini del nome Angiargia (a volte citata come Bangiargia) vanno ricercate in un sito poco distante, le terme romane di Su Angiu. Nelle vicinanze si trova anche una piccola costruzione con una vasca piena d’acqua, un antico pozzo sacro, al cui interno è presente un simulacro ligneo della Vergine Maria. Una leggenda narra di una maledizione che colpirebbe chiunque porti via piante, fiori, legna o ramoscelli dal bosco di Santa Maria Angiargia.

Chiesa di Santa Maria Angiargia immersa nella campagna di Collinas

Giovanni Battista Tuveri: Filosofo e Politico di Collinas

A Forru, oggi Collinas, nasce nel 1815 l’importante filosofo, scrittore e politico Giovanni Battista Tuveri. Entrato nel 1827 nel seminario tridentino di Cagliari, si iscrive nel 1833 a legge, ma abbandona gli studi per dedicarsi alla storia, filosofia, teologia e politica. Matura posizioni democratiche ed è scettico sulla fusione della Sardegna nel Regno Sabaudo, un atto che riteneva affrettato e destinato ad aggravare le condizioni dell’Isola.

Eletto deputato nel primo Parlamento subalpino, presenta nel 1849 una mozione contro Vincenzo Gioberti, che aveva attaccato Mazzini e i Repubblicani, ma la mozione viene ignorata. Tornato nell’isola, si dedica all’attività giornalistica, in forte polemica con i conservatori e con Alberto Ferrero della Marmora, commissario straordinario della Sardegna. Nel 1851 pubblica il trattato Del diritto dell’uomo alla distruzione dei cattivi governi, che illustra la sua concezione di uno stato federalista, dove il popolo è sovrano e dove la religione, tornata al Cristianesimo evangelico, si concilia con la libertà. Divenne sindaco di Forru nel 1870. Amico di Cattaneo e Mazzini, sollevò la Questione sarda, termine con il quale riassumeva la situazione di un popolo privato dei propri diritti e reso apatico da un potere soverchiante. Muore a Forru, paese al quale lui stesso, in qualità di sindaco, aveva fatto adottare nel 1864, con decreto reale, il nome di Collinas.

Monumento dedicato a Giovanni Battista Tuveri a Collinas

Feste, Sagre e Tradizioni Popolari

A Collinas è attivo il Gruppo Folkloristico Giovanni Battista Tuveri di Collinas, i cui componenti si esibiscono nelle principali feste e sagre che si svolgono nel Comune e in altre località. La tradizione delle launeddas è rimasta forte nel paese, che per anni ha ospitato il festival delle launeddas, ora a Villaputzu. Durante la festa di Santa Maria Angiargia, all’esterno della chiesa si balla al suono delle launeddas. Si narrano aneddoti e personaggi locali, come Silvano Garau, che ha trasformato la sua casa in un vero e proprio museo della tradizione, diventando una guida storica e un "cicerone" del paese.

Is Launeddas - Teche Rai 1982 / Intervista a Dionigi Burranca Collana "I Suoni"

Principali Feste e Sagre a Collinas:

  • La domenica successiva al 21 gennaio: Festa di San Sebastiano. I festeggiamenti iniziano la sera del sabato con l’accensione di un falò in onore del Santo e fuochi artificiali. Durante il falò viene offerto ai partecipanti pane, formaggio, Binu Druci de Forru (vino dolce di Collinas) e Para frittus (dolce sardo a forma di ciambella, detto anche Fatti fritti, il cui nome letterale dal sardo sarebbe Frati fritti, dato che il buco al centro ricorderebbe la chierica dei frati e l’anello dorato somiglierebbe al cordone che lega il loro saio). La domenica mattina si svolge la processione per le vie del paese, seguita dalla messa con panegirico.
  • La domenica successiva al 15 maggio: Festa di Sant’Isidoro.
  • Il 15 agosto: Festa per l’Assunzione della Vergine Maria.
  • Il 16 agosto: Sagra di Santu Arroccu, ovvero San Rocco.
  • L’8 settembre: Festa di Santa Maria Bangiargia.
  • Il 29 settembre: Festa di San Michele, patrono del paese.

La Festa di Sant’Isidoro

A Collinas, la domenica successiva al 15 maggio si celebra la Festa di Sant’Isidoro, patrono degli agricoltori, la cui statua lignea è una delle più antiche e pregiate presenti nella chiesa di San Michele Arcangelo. I festeggiamenti iniziano la sera precedente con balli tradizionali e canti nella piazza principale del paese. La mattinata del giorno della Festa dà il via alle celebrazioni religiose, con una solenne processione per le vie del paese, alla quale partecipano gruppi in costume, cavalli e trattori addobbati con fiori e tappeti sardi (mentre un tempo invece dei trattori venivano addobbati i buoi). Dopo la processione viene celebrata la messa. Nel giorno della festa, si svolge anche una mostra di pittura e scultura estemporanea. All'ora di pranzo, si tiene una degustazione in piazza di prodotti tipici di Collinas. Nel pomeriggio è possibile visitare varie case tipiche del paese, con la rappresentazione di antichi mestieri e l'assaggio di dolci tipici e del famoso Binu Druci de Forru, il vino dolce di Collinas.

Collinas: Il Paese dei Presepi

Collinas vive intensamente il periodo del Natale, grazie alla sua fama di Paese dei Presepi, o di "Piccola Betlemme del Medio Campidano". Diversi gruppi lavorano alla realizzazione dei presepi; il più importante è il presepe storico allestito nei locali adiacenti la chiesa parrocchiale, che si sviluppa in uno spazio di circa settanta metri quadrati e ogni anno è visitato da numerosi ospiti provenienti da tutta la Sardegna. Vengono allestiti, inoltre, numerosi presepi rionali, più di dieci, con la partecipazione dell’intero paese. Ma la partecipazione popolare si manifesta soprattutto nel Presepio vivente, con il coinvolgimento di più di un centinaio di abitanti del paese nella rappresentazione storica della nascita di Gesù, che si svolge la sera del 6 gennaio, festività dell’Epifania. Lo spettacolo suggestivo si tiene nel centro storico del paese, adeguatamente ambientato, e ad esso assistono migliaia di persone provenienti da ogni parte della Sardegna.

Diorama di un presepe storico allestito in un locale a Collinas

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