Raccontare cos’è la Congrega della Carità Apostolica in sintesi è impossibile, data la sua natura complessa e la sua lunga storia. Si tratta di un organismo che è, per origini e natura, un sistema articolato che abbraccia le erogazioni di beneficenza, una rete istituzionale di enti e fondazioni, e una vasta gamma di servizi alla persona. La sua essenza va oltre i numeri e le strutture, includendo le persone, i loro vissuti, le attese, le fatiche e le speranze, insieme a iniziative nuove e progetti consolidati.
Origini e Evoluzione Storica
La Congrega della Carità Apostolica è una fondazione iscritta nel Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) come ente filantropico, un nuovo inquadramento normativo assunto a dicembre 2023. Nonostante ciò, ha conservato la sua natura tradizionale di istituzione di beneficenza, privata e di ispirazione cristiana, laica e indipendente, ben nota ai bresciani.
La storia dell’ente, sebbene trovi riscontro negli statuti del Cinquecento, affonda le sue radici molto più addietro. Nel Duecento, infatti, sorsero in città alcuni consorzi caritativi, che furono le prime espressioni laicali di contrasto organizzato alle povertà. Fu istituita tra il 1235 e il 1238 con la fusione, decisa dal vescovo di Brescia Cardinale Corner, dei diversi consorzi istituiti dal 1230 in poi dal vescovo B. Guala in ciascuna parrocchia. Anticamente, si chiamava anche Congrega delle Quarantore o Congrega de Dom, derivando dalle Confraternite già esistenti presso il Duomo.
Era costituita da 62 cittadini della nobiltà, clero e borghesia, chiamati Confratelli, i quali, ripartiti nelle varie parrocchie, provvedevano alla distribuzione diretta e personale della beneficenza secondo le norme sociali stabilite da apposito Statuto o Regola delle compagnie. Dalla forma medievale della confraternita deriva tuttora l'appellativo di Confratello per chi, a titolo gratuito, offre il proprio apporto a servizio della Congrega.
La prima regola conosciuta risale al 1578 ed era già denominata Regola Riformata. Questa regola, stampata nel 1604, rimase in vigore con poche modifiche fino al 1866, subendo aggiornamenti nel 1615, 1722, 1781, 1797 e 1807. Fu nuovamente rinnovata il 12 luglio 1896, anno in cui venne approvato un nuovo Statuto, deliberato già nel 1864, con Regolamenti particolari riguardanti la parte amministrativa e disciplinare, modificati nel 1885 e ritoccati nel 1899. Nonostante i rivolgimenti politici e gli aggiornamenti statutari, la Congrega conservò sempre il carattere di Opera pia, e più particolarmente di "istituzione caritativa gestita da pie persone" e diretta, senza eccezione, a tutti i bisognosi.
Sede Storica e Patrimonio
Inizialmente, la Congrega ebbe sede nella sagrestia del Duomo. Nel 1571 si trasferì per pochi mesi nella chiesa di S. Agostino in Broletto, per poi fare ritorno in Duomo, in una stanza sopra l'altare di Gesù flagellato. Nel 1673, venne acquistato l'attuale palazzo di via Mazzini 5, al cui primo piano furono sistemati la cappella e gli uffici. La cappella ospita una bellissima Madonna del Romanino.
La Congrega visse in un primo tempo dei contributi dei Confratelli, ma presto accumulò un patrimonio grazie a lasciti, a volte consistenti o addirittura ingenti, di somme in denaro e di immobili. Proprietà significative furono acquisite a Cigole, Milzano, Seniga, Palazzolo e Mompiano. Condusse in economia stabili a Botticino M., Nuvolera, Cellatica, Gussago, Collebeato, per i quali ottenne onorificenze come quella ai benemeriti dell'agricoltura (medaglia d'oro nel 1842) e per il rimboschimento (medaglia d'oro nel 1862).
Falliti i tentativi di un conglobamento nella Congregazione di Carità tra il 1868 e il 1869, questi furono ripetuti tra il 1890 e il 1893, in seguito alla legge di laicizzazione delle Opere Pie. Un nuovo tentativo, compiuto nel 1937, venne sventato da un intervento dei vescovi di Brescia e di Mantova e di confratelli come Alessandro Masetti Zannini.

Missione e Filosofia
L’agire della Congrega poggia nei secoli sulle stesse profonde convinzioni, sintetizzate nel suo report: «Una comunità è forte e solida nella misura in cui riesce a prendersi cura dei fragili e degli indifesi. Lasciare “indietro” le persone non solo è immorale, ma è un segnale pericoloso di degrado per una civiltà. È il paradosso dei deboli, per lo più invisibili, e tuttavia necessari anche ai cosiddetti forti. Parrebbe irragionevole, eppure è esperienza che ciascuno può verificare nella propria vita al presentarsi di un bisogno di assistenza».
Lo scopo primario della Congrega, come recita l'articolo 4 del suo statuto, è di "sovvenire ai poveri a domicilio con denaro, con letti ed altre masserizie, con uso di abitazione", di fornire "soccorsi alle madri per l'allattamento, gli assegni ai giovani per l'istruzione, le doti alle fanciulle per le nozze, i sussidi ai locali ricoveri per gli individui inabili al lavoro e per l'infanzia abbandonata".
Struttura Organizzativa e Governance
I Confratelli vennero sempre cooptati e per un certo tempo votati ogni tre anni. All'ordinaria amministrazione presiede un Collegio di Presidenza, anticamente chiamato Banca, composto da undici membri. Di questi, sette sono eletti dai Confratelli: un presidente (in antico chiamato Sostituto), un vice presidente, un consigliere anziano e quattro consiglieri. Essi durano in carica quattro mesi, con presidente, vice presidente e consigliere anziano che si alternano nelle cariche con grado mutato. Altri quattro membri sono eletti dal Consiglio Comunale. Gli undici consiglieri hanno tutti voto deliberativo sulle questioni più importanti e sui sussidi straordinari. Altri incarichi includono tre consultori stabili con voto deliberativo in Consiglio, il tesoriere generale, i deputati ai diversi compiti, il massaro, il cancelliere e il vicecancelliere.
Il Comitato di Presidenza 2022-2024
Nella serata di martedì 25 gennaio, il Collegio degli Amministratori della Congrega della Carità Apostolica ha eletto il nuovo Comitato di Presidenza per il triennio 2022-2024, subentrando a quello presieduto dal notaio Alberto Broli per i sei anni precedenti, non rinnovabile a termini di statuto.
Per i successivi tre anni, a presiedere il più antico sodalizio caritativo bresciano, i Confratelli della Congrega hanno chiamato il notaio Franco Bossoni. Come vice Presidenti sono stati designati Pietro Ghetti e Guido Piccinelli. A completare la squadra come consiglieri ci sono Riccardo Fogari, Franco Franzoni, Franco Gheza, Martino Mattei, Luigi Mazzola, Giorgio Montini, don Armando Nolli e Franco Polotti. Come revisori dei conti sono stati indicati Flavio Gnecchi, Giovanni Nulli e Alberto Papa.
Il Sistema Congrega: Fondazioni e Enti Affiliati
Sotto le ali del Pellicano, antico emblema del Sodalizio, si raccoglie oggi un articolato complesso di enti. Attualmente, il "sistema" Congrega della Carità Apostolica fa capo a 13 fondazioni, la più recente delle quali è nata a fine 2024 e intitolata alla professoressa Angela Gallia. Questo gruppo include, oltre alla Congrega stessa, un insieme di undici enti specifici:
- Sette enti con natura erogativa: la Fondazione conte Gaetano Bonoris, la Fondazione Luigi Bernardi, la Fondazione Guido e Angela Folonari, la Fondazione Alessandro Cottinelli, la Fondazione Dominique Franchi Onlus, la Fondazione Liliana Giordano e Giuseppe Scalvi, la Fondazione Daniele Bonicelli Reggio e Eva Pederzani.
- Tre enti di natura operativa: la Fondazione Santa Marta, l’Istituto Vittoria Razzetti Onlus e la Fondazione Pasotti Cottinelli Onlus.
Questo sistema di carità consente al Sodalizio di superare il tradizionale confine del perimetro urbano ed estendersi alle province di Brescia e di Mantova.

Attività e Impatto Sociale
Il frutto della generosità e della fiducia, ricevute dai donatori nel corso di un cammino plurisecolare, unito a un'attenta gestione, consentono ogni anno di rinnovare la risposta della Congrega «a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale» (art. 37, Cod.Ets). Il Sodalizio offre ogni anno migliaia di ore di ascolto, eroga mediamente 1,5 milioni di euro in beneficenza, garantisce alloggio a circa 400 nuclei familiari fragili tramite interventi di housing sociale a condizioni agevolate e realizza servizi alla persona (minori e anziani) per un controvalore di 3,8 milioni. Le risorse impiegate sono frutto della fiducia e della generosità dei bresciani.
Dati Economici e Interventi Recenti
Se si dà uno sguardo ai conti nel dettaglio, il valore delle erogazioni di beneficenza deliberate nel 2024 è pari a euro 1.955.949. Di questi, euro 968.432 sono stati destinati a organizzazioni ed enti di Terzo settore, mentre euro 987.517 hanno beneficiato persone e famiglie bisognose. Le erogazioni sono disposte dagli organi indicati per ciascuna fondazione dallo statuto, che precisa anche i presupposti e i parametri per l’individuazione dei beneficiari.
All'importo sopra indicato vanno sommate le spese sostenute dalla Congrega per i servizi gratuiti di ascolto, accompagnamento, assistenza e per le attività istituzionali, pari a euro 708.793. Questo porta il totale delle risorse impiegate complessivamente nell’azione di beneficenza del Sodalizio nel 2024 a 2,66 milioni di euro. Non è contabilmente valorizzata, quale ulteriore componente dell’attività erogativa, la differenza tra i canoni di mercato e gli affitti praticati per i 457 alloggi a destinazione sociale.
I bilanci non mancano: per la Congrega della Carità Apostolica e le fondazioni amministrate sono tredici, pubblici, consultabili e depositati presso gli organi competenti quando richiesto.

Housing Sociale e Servizi alla Persona
L'ambito dell'housing sociale connota da sempre l’attività della Congrega. Con più di 450 abitazioni in città, il Sodalizio fornisce alloggi a condizioni agevolate. Inoltre, offre una varietà di servizi alla persona, soprattutto rivolti ad anziani e minori. La Congrega e le Fondazioni da essa amministrate hanno raggiunto nel 2021 1.263 beneficiari attraverso interventi ad personam per un totale di 529.518 euro erogati. Circa il 40% delle persone incontrate si è rivolto alla Congrega per la prima volta. Gli adulti beneficiari di un contributo erano 589 (70% di origine italiana), mentre per i minori (674) la tendenza si inverte, con il 70% di origine straniera.
Contributi e Benefattori
Nel corso della sua storia, la Congrega ha dato contributi a molte istituzioni, tra cui gli Istituti Derelitti Ospizio Marino (1863), le Stazioni Sanitarie Alpine, la Croce Bianca, l'Ospedale dei Bambini, l'Opera pia convalescenti poveri, l'Istituto Rachitici, la Scuola Municipale Oftalmici, i Bagni e docce, il dispensario antitubercolare, la Poliambulanza, la Colonia dei Camaldoli (1887), e più recentemente la casa dell'Orfana, l'Istituto Pro famiglia e l'opera Maria Goretti.
Tra i benefattori più insigni, la Congrega ricorda:
- Ottavio Baroni e sua moglie Teresa Semprebono
- Pietro e Giuseppe Capretti
- Nob. Camillo Pulusella
- Card. Marco Morosini
- Card. Angelo M. Querini
- Card. Molino
- Nob. Bianca Avogadro
- Ottavio Muzio
- Don Lazzaro Tavelli, Don Carlo Bergomi, Don Onorio Bornati, Don Giov. M. Brunelli
- Bernardino Tosio
- Nob. Faustino Chizzola
- G. B. Moretti
- Giuseppe Colpani
- Giacomo Taffelli
- Nob. Annibale Maggi Via
- Giuseppe Pasini
- Sorelle Zappetti
In segno di riconoscenza, la Congrega ha eretto un monumento al nob. Annibale Maggi Via e un busto al Cardinale Querini.
Storie di Rinascita: L'Impatto della Congrega
Si potrebbe continuare per pagine e pagine a raccontare le storie di chi ha ritrovato la speranza grazie al «sistema» Congrega della Carità Apostolica. Ogni giorno, l'organizzazione si impegna a fornire un aiuto concreto e un supporto umano a chi si trova in difficoltà.
La Storia di Maria
Una vita stravolta in pochi minuti. Maria, che aveva 24 anni, stava dormendo serena accanto al suo bambino di 6 mesi quando lo squillo del campanello all’alba e la divisa di un carabiniere la condussero ad un’accusa pesante: complicità in traffico internazionale di droga. Affidò il bambino al marito salutandoli con un abbraccio carico di disperazione. Rimase in carcere per 4 infiniti giorni, con il pensiero fisso al suo piccolo, convinta della sua innocenza. Un lungo percorso giudiziario si concluse con l’assoluzione: Maria era innocente. A distanza di anni, forte era il desiderio di ringraziare chi non l’ha lasciata mai sola, chi le ha dato fiducia, chi ha usato parole di gentilezza anche quando lei era solo una ragazza un po’ ingenua, un po’ disordinata. Maria ha ringraziato la Congrega per averle dato una casa per ripartire e per averla sostenuta.
La Storia di Paolo
Paolo, classe 1940, da giovane, lavorava come doppiatore, circondato da artisti, viaggi e sogni. Viveva con leggerezza, tra bellezza e possibilità. Ma fu proprio il suo cuore grande, la sua generosità senza misura, a segnare l’inizio della caduta. Visse per strada, afferrandosi all’alcol per non affondare, senza famiglia né legami, portando avanti i suoi giorni in solitudine. Nel 2011, ormai anziano, trovò rifugio e stabilità in un monolocale del Quartiere Mazzucchelli. Solo nel 2016, dopo una caduta e una frattura, chiese aiuto e si rivolse alla Congrega. All’inizio era diffidente, ma sempre educato. Poco a poco si lasciò avvicinare, e nacque un legame fatto di rispetto, pazienza e fiducia. Paolo poté rialzarsi: fu sostenuto economicamente, accompagnato nei percorsi di cura, aiutato a rinnovare i documenti, a trovare un medico, una casa più pulita e un po’ di pace. Si è spento nel 2024 a 84 anni, il corpo era stanco e segnato, ma lui non era più solo.

Il Report Attività 2024 e le Prospettive Future
Un utile strumento per comprendere l'ampiezza dell'operato della Congrega è il report appena pubblicato sull’attività 2024; un vero e proprio libro che racconta, appunto, una storia straordinaria. «I bilanci non mancano: per la Congrega della Carità Apostolica e le fondazioni amministrate sono tredici, pubblici, consultabili e depositati presso gli organi competenti quando richiesto».
L’appuntamento per la presentazione del report annuale è per oggi - giovedì pomeriggio - al Museo Diocesano in via Gasparo da Salò, in città. L’evento inizierà alle 17 con «Percorsi d’arte tra Congrega e Museo Diocesano», relatori don Giuseppe Fusari, storico dell’arte, e Annamaria Lombardi, servizi educativi del Museo Diocesano. Alle 17.45, in occasione de «L’impegno dei Confratelli oggi: il report attività 2024», Franco Bossoni, presidente della Congrega della Carità Apostolica, e Giuseppe Milanesi, confratello, dialogheranno con Mauro Salvatore, direttore del Museo Diocesano.
Presentazione del Report congiunturale dell'edilizia a cura degli Uffici di ANCE Alessandria
Ci sono sempre nuove sfide per la Congrega, che evolve insieme al proprio tempo, arricchendosi di strumenti adatti a dare risposte attuali. Il Sodalizio guarda al futuro sognando e provando a inventare vie alternative, perché nessuno si senta abbandonato e solo. Il progetto “Welfare Responsabile”, fin dai suoi inizi nel 2015, ha un importante interlocutore e sostenitore nella Congrega della Carità Apostolica.
«La storia della Congrega coincide con la storia della città di Brescia e della sua gente: i benefattori, i confratelli e gli stessi bisognosi ai quali ha rivolto aiuto. Al contempo è forte l’esigenza di un impegno per 'riuscire ad interpretare le esigenze di ciascun tempo con un’azione efficace ed aggiornata soprattutto in una fase nella quale, non solo per la pandemia, si rilevano scompensi e ricadute sociali e personali nelle situazioni di maggiore fragilità, emergono bisogni educativi inattesi, nuove solitudini e lacune da colmare a causa della compromissione di equilibri già labili'.”
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