Il Cammino delle Abbazie è un progetto elaborato dalla sezione del C.A.I. di Alatri (FR), nato da un'idea dell'allora presidente Luigi Scerrato e approvato nel 2008 dal Gruppo di Ricerca Terre Alte del Comitato Scientifico Centrale. Questo itinerario si snoda per circa 150 km con la quasi completa esclusione di strade asfaltate, collegando Subiaco con Montecassino, rispettivamente definiti come la "culla" e la "capitale" del monachesimo occidentale.
Il percorso ricalca, grosso modo, il tragitto intrapreso da San Benedetto, Patrono d'Europa, tra l'anno 525 e il 529. Si tratta di un'opportunità unica per scoprire la realtà storico-artistica e religiosa di un territorio ad alta concentrazione di testimonianze di elevato valore, dove il legame tra escursionismo, arte e fede favorisce lo sviluppo turistico sostenibile della Ciociaria.

L'Ambiente Naturale e la Biodiversità
Lungo una rete di oltre 36 sentieri, tutti rigorosamente segnati dal CAI, l’escursionista potrà incontrare scenari molto differenti. Il cammino parte da piccoli centri abitati per attraversare grandi distese naturali caratterizzate da una ricca vegetazione, dove faggi, querce e aceri rappresentano gli alberi più comuni. I numerosi corsi d’acqua che scendono a valle rendono il paesaggio uno spettacolo da non perdere.
Durante il percorso, la fauna locale farà compagnia ai viandanti: si possono avvistare tante specie di uccelli, come l’upupa e il fringuello alpino, oltre a piccoli mammiferi tra cui volpi, caprioli e tassi.
PRIMAVERA, terzo episodio della serie di documentari girata in Maremma, la Toscana più selvaggia.
I Monumenti Religiosi e i Centri d'Arte
Il Cammino delle Abbazie unisce con un unico grande sentiero sette importanti monumenti religiosi di inestimabile valore:
- Monastero di Santa Scolastica e Sacro Speco a Subiaco.
- Certosa di Trisulti a Collepardo.
- Badia di San Sebastiano ad Alatri.
- Abbazia di Casamari a Veroli.
- Abbazia di San Domenico a Sora.
- Abbazia di Montecassino, definita "Atene medioevale nella notte dei secoli".
Oltre ai complessi monastici, il pellegrino attraverserà suggestivi centri storici come Subiaco, Alatri, Veroli, Monte San Giovanni Campano e Arpino, noti come i "centri d'arte minori" della terra ciociara.
Descrizione delle Tappe del Cammino
Il percorso è strutturato in 9 tappe. È importante sottolineare che le descrizioni fornite sono il risultato di esperienze dirette sul campo e non rivestono carattere di ufficialità, ma fungono da guida per chi intende intraprendere il sentiero con "spirito pellegrino".
1° Tappa: Sacro Speco (Subiaco) - Altipiani di Arcinazzo
Percorso senza particolari difficoltà, quasi sempre su sterrata o carrareccia con buona presenza di acqua a seconda della stagione. Si consiglia di partire con almeno 1 litro di acqua e pranzo al sacco.
2° Tappa e Variante: Altipiani di Arcinazzo - Guarcino / Campocatino
Il percorso principale verso Guarcino è lungo, su terreno montano e spesso senza sentiero evidente; è necessario prestare molta attenzione alla segnaletica. La Variante verso Campocatino è molto lunga e faticosa, adatta a "motivatissimi pellegrini" e ottimi camminatori.
3° Tappa e Variante: Guarcino - Collepardo / Campocatino - Collepardo
Percorso lungo senza particolari difficoltà, quasi sempre su sentiero e carrareccia. Da Campocatino (1800 m) si percorre una panoramica cresta fino alla sella in prossimità della cima de La Monna (1952 m), uno splendido balcone sulla Valle del Sacco, per poi scendere verso la Certosa di Trisulti.

4° Tappa: Collepardo - Veroli
Un tratto lungo ma affatto faticoso, rilassante e panoramico. Il sentiero costeggia inizialmente la Valle del Cosa per poi spaziare sulla Valle del Sacco.
5° Tappa: Veroli - Monte San Giovanni Campano
Percorso quasi totalmente su asfalto in ambiente antropizzato. Non presenta particolari difficoltà e offre possibilità di approvvigionamento idrico lungo il tragitto.
6° Tappa: Monte San Giovanni Campano - Arpino
Caratterizzata dalla lunghezza e dalla salita finale, questa tappa è quasi interamente su asfalto, tranne un breve tratto di sentiero di circa 200 metri.
7° Tappa: Arpino - Casalvieri
Il percorso è equamente distribuito su sentiero, carrareccia e strada asfaltata. L'ambiente varia dall'antropizzato al boschivo, con scarse possibilità di acqua durante il tragitto.
8° Tappa e Variante: Casalvieri - Colle San Magno / Roccasecca
La tappa verso Colle San Magno è considerata difficoltosa e richiede attitudine alla fatica in montagna. La Variante per Roccasecca, invece, si sviluppa interamente su strada asfaltata senza punti di approvvigionamento idrico.
9° Tappa: Colle San Magno - Montecassino
Percorso difficoltoso principalmente per la sua lunghezza, raccomandato a discreti camminatori. Il sentiero passa sotto il Pizzo Corno, attraversa zone come "Casino di Frezza" e si dirige verso Colle Sant'Angelo prima di raggiungere l'Abbazia di Montecassino.
Rete Sentieristica CAI Sezione di Alatri
Di seguito una tabella riassuntiva di alcuni dei principali sentieri curati dal CAI che si intersecano o fanno parte del comprensorio del Cammino:
| Numero Sentiero | Percorso / Località | Quota/Note |
|---|---|---|
| 601 | Campocatino - La Monna | 1800 m - 1952 m |
| 604 | Guarcino - Col. Pannunzio - C. Catino | 695 m - 1800 m |
| 607 | SS. Trinità di Collepardo | 750 m |
| 608 | Trisulti - Sella Faito - M. Rotonaria | 825 m - 1750 m |
| 615 | Prato di Campoli - Valle di Femminamorta | 1077 m |
| 651 | C. Catino - M. Crepacuore - M. Viglio | Fino a 2156 m |
Consigli Tecnici per il Pellegrino
Per affrontare il Cammino delle Abbazie è fondamentale una corretta pianificazione. Si consiglia di partire sempre con almeno 1,5 litri di acqua nello zaino, poiché la possibilità di approvvigionamento è quasi nulla in molte tratte. Le mappe di riferimento sono realizzate in scala 1:25.000.
Il "pellegrino" ha un passo diverso dal semplice escursionista; porta con sé un carico differente, sia sulle spalle che nell'anima. Per questo motivo, i tempi di percorrenza non sono indicati rigidamente, invitando chi cammina a rimanere concentrato sulla meta finale con spirito di riflessione.