Medjugorje, un piccolo paese situato nel comune di Citluk, in Bosnia-Erzegovina, a circa 200 metri sul livello del mare tra le colline del Krizevac e del Podbrdo, è divenuto famoso in tutto il mondo per le presunte apparizioni della Vergine Maria. Trascorrere anche pochi giorni in questo luogo porta in una dimensione di pace, lontano dai rumori del mondo. Molti affermano che nessuno torna a casa come è partito.

L'Origine delle Apparizioni e il Messaggio della Regina della Pace
Nel 1981, sei giovani, di età compresa tra i 10 e i 16 anni, iniziarono ad affermare di vedere periodicamente la Vergine Maria, che si presentava loro con il nome di "Regina della Pace". Dopo molti anni di studi e dibattiti, nel 2017 è arrivato il riconoscimento della Chiesa Cattolica riguardo il carattere di culto.
I messaggi della Madonna sono ancora attuali e di richiamo per tutti i fedeli. La Mamma Celeste guida con la preghiera a realizzare i suoi piani e invita incessantemente alla preghiera per la pace, per i nostri cuori, le nostre famiglie e il mondo intero. Lei stessa ha detto nei suoi messaggi: "Pregate per noi, per le nostre necessità".
Il Cuore dei Messaggi della Madonna
La Madonna ha espresso la sua gratitudine per coloro che vivono e testimoniano i suoi messaggi. Ha invitato i suoi figli a essere forti e a pregare, perché la preghiera dona forza e gioia. Solo così, ognuno sarà suo e lei lo guiderà sulla strada della salvezza. Ogni giorno deve essere una gioiosa testimonianza dell'amore di Dio.
- "Cari figli! Oggi vi ringrazio perché vivete e testimoniate con la vostra vita i miei messaggi. Figlioli, siate forti e pregate perché la vostra preghiera vi dia forza e gioia. Solo così ciascuno di voi sarà mio ed io lo guiderò sulla strada della salvezza."
- "Cari figli! Oggi sono con voi in un modo speciale e vi porto la mia benedizione materna della pace. Io prego per voi e intercedo per voi presso Dio affinché capiate che ognuno di voi è portatore di pace. Non potete avere la pace se il vostro cuore non è in pace con Dio. Per questo, figlioli, pregate, pregate, pregate perché la preghiera è il fondamento della vostra pace."
- "Cari figli! Oggi vi invito all'amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l'amore accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate Dio che venga in vostro aiuto: ma non secondo i vostri desideri, bensì secondo il suo amore!"
- "Cari figli! Oggi nel grande giorno che mi avete regalato, desidero benedire tutti, dirvi che questi giorni in cui sto con voi sono giorni di grazia. Io desidero insegnarvi ed aiutarvi a camminare sulla strada della santità."

La Profonda Spiritualità di Medjugorje
La spiritualità di Medjugorje si basa sulla preghiera, la conversione e l'umiltà. La preghiera, voluta dalla Mamma Celeste, è considerata un dono meraviglioso che non deve perdersi in un fiume di parole e discussioni. È il fondamento della pace e della crescita spirituale.
L'Importanza della Preghiera e dei Sacramenti
La preghiera è l'elevazione dell'anima a Dio, e la sua vera origine è in un cuore umile e contrito. "L'umiltà è il fondamento della preghiera," come dice San Paolo, "Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare" (Rm 8,26). La preghiera cristiana è una relazione di Alleanza tra Dio e l'uomo in Cristo, una relazione vivente dei figli di Dio con il loro Padre infinitamente buono, con il Figlio Gesù Cristo e con lo Spirito Santo. Attraverso lo Spirito Santo, siamo uniti alla Persona del Figlio unigenito e la nostra preghiera filiale entra in comunione, nella Chiesa, con la Madre di Gesù. Maria è l'Orante perfetta, figura della Chiesa. Quando la preghiamo, con lei aderiamo al Disegno del Padre.
A Medjugorje si invita spesso alla Novena, un percorso di nove giorni di preghiera, digiuno e penitenza. Anna, una signora di Milano, ha raccontato come la sua iniziale scetticismo si sia trasformato in profonda devozione durante una novena. Marco, un autotrasportatore, ha confessato che "l'umiltà è il fondamento della preghiera. La cosa più importante non è recitare tutto perfettamente. È il mettersi lì ogni giorno per nove giorni consecutivi." E il segreto più grande: "Maria, Madre di Gesù, pensaci tu!" - una semplice invocazione che può sostituire tutte le preghiere che non riusciamo a dire.
Dopo la celebrazione Eucaristica, si prega in ginocchio il Credo e i sette Pater, Ave e Gloria, secondo la richiesta della Vergine Maria ai veggenti. La zona dei 25 confessionali, costruiti per accogliere i pellegrini desiderosi di riappacificarsi con Dio, testimonia l'importanza del sacramento della riconciliazione. È impossibile non notare le lunghe file che ogni giorno affollano questa area.
La Sconvolgente Testimonianza dell'Esorcista di Milano su Medjugorje
Vivere e Testimoniare i Messaggi
La Madonna ci incoraggia ad aprirci alla preghiera affinché lo Spirito Santo ci aiuti e i nostri cuori diventino di carne e non di pietra. Il cuore è la dimora dove lo Spirito di Dio può scrutarlo e conoscerlo, è il luogo della decisione, della verità, dove scegliamo la vita o la morte.
Molti pellegrini si recano a Medjugorje per vivere i messaggi e portarli nel mondo. "Siamo stati anche provati dalla Madonna! Quando il maltempo l'ha condizionata a chiamarci, e noi siamo andati nonostante tutto. Siamo tornati completamente bagnati. Di un'ora cantavamo canti religiosi e pregato il rosario prima dell'incontro." Questi momenti di prova rafforzano la fede e il senso di protezione materna. La Madonna non era gioiosa come di solito, in molti momenti era triste quando noi lo eravamo, ma siamo sotto la sua protezione.
L'amore è il segno attraverso il quale si riconoscono i discepoli del Signore. L'amore accetta tutto, anche ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Si prega affinché l'amore di Dio possa crescere di giorno in giorno fino alla sua pienezza, glorificando Dio con l'inno alla Carità.
La Testimonianza di Nedjeljco: 17 Anni con la Regina della Pace
Questa sezione è basata sulla testimonianza di Nedjeljco (il cui nome cristiano significa "domenica"), fondatore di un gruppo di preghiera a Medjugorje. La sua storia inizia nella città di Metkovic, in Croazia.
Le Radici a Metkovic e l'Infanzia Cattolica
Nedjeljco, nato il 04.07.1982 (data probabile di fondazione del gruppo, non di nascita), proveniva da una famiglia di otto figli, una delle più povere della regione a causa della povertà e della vita dura dell'epoca. Nonostante le difficoltà, la famiglia ricevette un'educazione cattolica severa. Nedjeljco era profondamente legato alla Chiesa fin dall'infanzia: cantava e leggeva l'annuncio fino all'ottavo anno di scuola, e per due anni cantò i salmi. Successivamente, suonava da solo l'organo della Chiesa e aveva l'incarico di condurre il coro. Uno dei suoi fratelli è divenuto Sacerdote.
Dopo la scuola di commercio, terminata non per passione ma per necessità economiche della famiglia, lavorò per un anno sulla costa Adriatica. All'epoca del servizio militare obbligatorio, la sua famiglia era tra le più povere, con un WC esterno. Voleva migliorare tutto, e dopo il militare trovò impiego in una banca, iniziando la costruzione della casa. Tutto procedeva bene, finché l'inflazione si incrementò drammaticamente, riducendo i suoi averi a soli $10 americani.
Dolore e Smarrimento: La Perdita dei Cari
Nedjeljco racconta: "Vedevo che Nostra Signora mi preparava per questo tempo." Prima che le apparizioni iniziassero, aveva molti soldi, auto e stereo; tutti i suoi sogni si erano realizzati, e conduceva una vita che piaceva a lui e ai suoi amici. Ma nel 1976, all'età di 24 anni, tutti i suoi sogni terminarono. Suo padre, un uomo santo, moriva di cancro ai polmoni. "Ha sacrificato tutto per noi. Era un sant'uomo, di quarta classe, ma per questo non era meno Signore." Morì in pace e senza sofferenza. Questa fu la prima morte in famiglia, e Nedjeljco la superò bene, ringraziando Dio che il padre non avesse sofferto.
La tragedia colpì di nuovo con la malattia del fratello Ante, che aveva un problema al cuore fin da bambino (e morì nel 1989). Nel 1977, un altro fratello, di nome non citato ma che Nedjeljco definisce "un amico che un fratello", morì a 35 anni, lasciando moglie e due bambini. Questo fratello, molto buono e amato da tutti, era la persona ideale per Nedjeljco, che lo sentiva crescere. Il giorno della sua morte, il 15 febbraio 1977, lavorando in un negozio all'ingrosso, Nedjeljco sentì "uno strano freddo, paura e mancanza di pace nel [suo] cuore." Quando si rese conto della morte del fratello, fu in stato di shock, e fu durissimo accettare la sua morte. Non voleva più vivere. Questo evento scatenò una profonda crisi spirituale in lui. "La felicità è morta con mio fratello."
Il Cammino verso Medjugorje e la Conversione
Nedjeljco si chiuse in sé stesso, perdendo 20 kg e cadendo in depressione, cercando persino la morte. Non voleva più andare in Chiesa e si sentiva in collera con Dio, chiedendosi perché avesse preso suo fratello e non i peccatori. Non dubitava della Sua esistenza, ma ignorava la Sua Chiesa. Leggeva libri di ogni tipo e spesso si fermava in una grotta sulla strada per Medjugorje. Le apparizioni di Maria a Medjugorje cambiarono tutto.
Prima di credere nelle apparizioni, Nedjeljco ebbe un sogno in cui la Madonna gli disse che il suo fratello era in purgatorio e aveva bisogno di 102 rosari. Iniziò a pregare il rosario, ma senza il cuore, e non voleva ancora andare in Chiesa. Suo fratello sacerdote gli raccomandò di leggere la Bibbia, e Nedjeljco, pur non avendo mai avuto un buon rapporto con lui, prese sul serio il suggerimento. La lettura della Bibbia e di un libro su Lourdes cominciò a far aprirgli il cuore alla verità. "Non c'era alcuna ragione per la gente di esistere [se non piena di peccato?]"
I suoi amici iniziarono a frequentare Medjugorje. Inizialmente scettico, Nedjeljco decise di andare a vedere da solo. Posteggiò la macchina alla Chiesa di St. Giacomo. La polizia comunista cercò di impedire alle persone di avvicinarsi all'area delle apparizioni, ma "un miracolo è accaduto dentro di me. Ho creduto." Immaginava che a Medjugorje si potesse trovare la stessa guarigione dei disabili a Lourdes. Un giorno, sentì una forte mancanza di pace e il desiderio di andare a Medjugorje. Durante un'apparizione, vide "un genere di fuoco che pulsava" e "una pura bianca di una donna sotto la croce sulla Montagna della Croce", e poi la croce scomparire completamente. Cento persone videro la stessa cosa. L'effetto di pace interna fu profondo.
Nedjeljco incontrò i veggenti Vicka e Jakov, e quest'ultimo lo invitò alle apparizioni a casa sua. Quella notte, fece amicizia con la famiglia di Jakov e sentì nascere in sé "un fuoco sconosciuto". L'apparizione fu "come un sogno", in cui la Madonna lo invitò a dedicare la sua anima e il suo corpo a lei, come al giorno del matrimonio.
Fondazione del Gruppo di Preghiera e Le Sfide
Nel 1982, la Madonna invitò Nedjeljco e altri a formare un gruppo di preghiera. Nedjeljco ricorda ancora il giorno del 14 agosto 1982, quando "la Madonna ci ha invitati a formare il nostro gruppo di preghiera." Per lui, il suo cuore era a Medjugorje, anche se il suo corpo e la sua famiglia erano a Metkovic.
Durante il periodo comunista, i cattolici erano visti con sospetto. Nedjeljco fu fermato molte volte dalla polizia quando guidava. Durante una riunione a casa di Jakov in dicembre 1981, la polizia li fermò e cercò di far firmare un documento con informazioni false. Nedjeljco, fiducioso in Dio, si rifiutò e costrinse la polizia a cambiare il testo. Quella notte, sentì che poteva dare molto alla Madonna e insieme ad altri si sedettero e cantarono "Gloria Alleluia" in pubblico, nonostante fosse proibito. Questo episodio rafforzò la sua fede. "Quel giorno che ho sentito l'amore della Madonna."
Il gruppo di preghiera ha continuato il suo cammino attraverso molte croci e sofferenze, specialmente durante la guerra dal 1991 al 1995. "Semplicemente non potevamo cantare mentre i nostri giovani morivano in guerra." Nonostante la tristezza di quei momenti, la Madonna ha sempre guidato il gruppo, che è cresciuto con il loro sudore e sacrificio. Nedjeljco ha trovato la sua moglie a una di queste riunioni di preghiera, nonostante inizialmente avesse il sogno di dedicare la sua vita a Maria in India. "Il mio cuore era a Medjugorje, ma il mio corpo e la mia famiglia era a Metkovic."
Celebrazioni e Continuazione del Cammino
Oggi, il gruppo di preghiera celebra il suo 17° anniversario. Nedjeljco esprime gratitudine per questo dono straordinario, per la Madonna, per le loro famiglie e per il mondo intero. Lui prega per tutti i membri del gruppo e per coloro che lo sostengono, invitando a pregare per loro in questo giorno di festa.

I Luoghi Sacri di Medjugorje: Un Percorso di Fede
Medjugorje offre diversi luoghi di profonda spiritualità che ogni pellegrino dovrebbe visitare per un'esperienza completa.
Chiesa Parrocchiale di San Giacomo: Fondata nel 1892 e dedicata a San Giacomo apostolo, protettore dei pellegrini, è affidata ai frati francescani. È il fulcro delle attività liturgiche. Gli orari delle messe sono tutti i giorni dalle ore 18:00. Durante le funzioni, è consigliabile munirsi di una radiolina (con ricerca manuale) per la traduzione in italiano, sintonizzandosi sulla frequenza di Medjugorje di 99.7 MHz.
Cappella dell'Adorazione: Costruita nel 1991 e situata dietro la Chiesa, è un luogo di silenzio e adorazione eucaristica.
Zona dei Confessionali: Con 25 confessionali, accoglie migliaia di pellegrini desiderosi di riconciliarsi con Dio. Le file giornaliere testimoniano l'importanza di questo sacramento a Medjugorje.
Altare Esterno: Costruito nel 1989 con oltre 5000 posti a sedere, ospita le celebrazioni più affollate e i grandi raduni.
Collina del Podbrdo (Collina delle Apparizioni): Questo è il luogo dove, a partire dal 1981, sono avvenute le apparizioni della Vergine Maria. Migliaia di pellegrini salgono giorno e notte recitando il rosario. Si consiglia di portare uno zaino con una bottiglia d'acqua, un Kway, un rosario e un libretto con i misteri del rosario.
Krizevac (Monte della Croce): Una camminata sul Krizevac, una delle due colline che abbracciano Medjugorje, è un'esperienza intensa e spirituale. Lungo il sentiero sono disposte le stazioni della Via Crucis.
Statua della Resurrezione: Una imponente statua di Cristo Risorto, alta 6 metri, spesso meta di processioni e preghiere.
Negozi di Souvenir: Numerosi negozi offrono articoli religiosi e souvenir nella zona della parrocchia e sulla strada principale, permettendo ai pellegrini di portare a casa un ricordo della loro esperienza.

Come Raggiungere Medjugorje: Guida per i Pellegrini
Raggiungere Medjugorje è possibile con diversi mezzi di trasporto, ognuno con le sue peculiarità.
Viaggiare in Aereo
L'aeroporto più vicino a Medjugorje si trova a Mostar, sempre in Bosnia-Erzegovina, a circa 25 km di distanza. In alternativa, è possibile volare all'aeroporto di Spalato (Split) in Croazia, che dista circa 140 km. Da Spalato, si possono prendere autobus di compagnie pubbliche e private che viaggiano quotidianamente tra le due città (circa 3 ore di viaggio), oppure è possibile noleggiare un'auto (circa 2 ore di viaggio).
Viaggiare in Macchina
È possibile raggiungere Medjugorje in automobile. Esiste un'autostrada che percorre gran parte della Croazia e arriva all'ingresso di Medjugorje. Durante il viaggio dall'Italia, bisogna attraversare tre frontiere: tra Italia e Slovenia, tra Slovenia e Croazia, e tra Croazia e Bosnia-Erzegovina.
Attenzione: Per viaggiare sulle autostrade della Slovenia è necessario avere la "vignetta", un bollino che serve da pedaggio e va applicato sul parabrezza dell'auto. Per informazioni utili, è consigliabile contattare l'Ente del Turismo della Slovenia. Le condizioni per l'ingresso dei cittadini stranieri in Bosnia Erzegovina devono essere verificate tramite fonti ufficiali.
Viaggiare in Traghetto
Si può raggiungere Medjugorje in traghetto partendo dai porti italiani. È possibile partire da Ancona o Pescara con arrivo a Spalato (Croazia). In alternativa, si può partire da Bari con arrivo a Dubrovnik (Croazia). Da entrambi i porti croati, si può proseguire via terra verso Medjugorje.
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