Il ministero episcopale di Monsignor Bernardino Re
Monsignor Bernardino Re, nato a Favara il 23 ottobre 1883, ha rappresentato una figura di fondamentale importanza per la diocesi di Lipari. Ordinato sacerdote e divenuto provinciale dei Cappuccini di Sicilia, fu nominato vescovo a Monreale nel 1928, per poi essere assegnato alla diocesi di Lipari, dove subentrò al vescovo Paino. Il suo apostolato, durato ben 35 anni, fu caratterizzato da una dedizione costante: il presule scelse infatti di rinunciare a trasferimenti verso diocesi più prestigiose, dedicandosi interamente alla crescita della propria comunità.

Uomo di grande intelligenza e magnifico predicatore, Monsignor Re fu ammirato per la sua capacità di porgere il messaggio evangelico con gentilezza e profondità. Tra le innumerevoli realizzazioni compiute sotto il suo episcopato, spicca il completamento dell'organo della cattedrale di San Bartolomeo, all'epoca il più grande d'Italia e il quarto in Europa, dotato di 177 tasti. Morì all'età di ottant'anni, il 15 gennaio 1963, e fu sepolto nella cattedrale di Lipari.
La comunità di Vulcano e la Chiesa del Piano
La storia religiosa delle isole Eolie vede una significativa evoluzione nel XX secolo, legata allo sviluppo delle borgate. La comunità contadina, inizialmente concentrata a Gelso, col tempo iniziò ad affluire verso la zona del Piano, insieme a numerosi contadini provenienti da Lipari. In questo contesto, nel 1931, il vescovo Salvatore Re benedisse la prima pietra della nuova Chiesa dedicata agli Angeli Custodi al Piano, con annessa casa canonica edificata dalla Pia Opera Pontificia.

Il legame con la comunità locale si rafforzò ulteriormente nel 1983, quando Monsignor Amoroso pose la prima pietra della nuova costruzione. Nel 1988, grazie all'instancabile impegno del “Comitato Ricostruzione Chiese di Vulcano” e al sostegno del Genio Civile di Messina, i lavori furono ultimati e la struttura benedetta. L'interno della chiesa è oggi arricchito da pitture moderne che adornano il presbiterio:
- Parete di sinistra: L'Annunciazione.
- Parete di destra: La Natività.
- Parete frontale: La Resurrezione.
- Dettagli iconografici: l'Arcangelo Michele che trafigge il drago e Lucifero che precipita tra le fiamme, colpito dalla luce del Risorto.
Contesto storico e giurisdizionale dell'Arcidiocesi
L'attuale Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela è una sede metropolitana della Chiesa cattolica di vasta tradizione. La sua storia affonda le radici in un passato complesso, segnato dall'influenza dei monaci basiliani e dalle donazioni del Conte Ruggero d'Altavilla nell'XI secolo. La giurisdizione dell'archimandritato del Santissimo Salvatore, fondato nei pressi della falce del porto di Messina, si estese per secoli su decine di monasteri in Sicilia e Calabria.

Il percorso verso l'assetto attuale è stato lungo e articolato:
| Evento | Data |
|---|---|
| Fondazione dell'abbazia di San Bartolomeo a Lipari | 1072-1081 |
| Erezione in vescovato delle abbazie | 1131 |
| Separazione definitiva delle diocesi di Lipari e Patti | 1399 |
| Unione delle sedi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela | 1986 |
Le vicissitudini storiche, dalle incursioni saracene alle controversie giurisdizionali, hanno forgiato l'identità di queste terre. Ancora oggi, la memoria di pastori come Bernardino Re rimane viva nel cuore dei fedeli eoliani, che vedono nella continuità episcopale un punto di riferimento fondamentale per la vita spirituale e sociale dell'arcipelago.