Il Fosso dell'Eremo: Guida all'Escursione e Informazioni Utili

Le Marche offrono innumerevoli opportunità per un rigenerante trekking all'aria aperta, e tra queste spicca l'escursione al Fosso dell'Eremo. Situato nei dintorni della Gola del Furlo, vicino a Piobbico, questo percorso è conosciuto per la sua particolare conformazione, caratterizzata da numerosi guadi che lo rendono un'esperienza divertente e unica.

Mappa del percorso del Fosso dell'Eremo con i guadi evidenziati

Descrizione del Percorso

Punto di Partenza e Parcheggio

L'escursione inizia nella zona di Piobbico, una località che offre anche la possibilità di visitare il borgo medievale, sede del “Club dei Brutti” e del Castello dei Brancaleoni. Per raggiungere l'inizio del sentiero, da Piobbico si percorrono 2.2 km sulla SP257 Apecchiese, in direzione di Acqualagna e della Gola del Furlo. Un'ottima opzione per il parcheggio è la grande e comoda area di sosta gratuita denominata “Parcheggio Falesia Fosso dell’Eremo”. Il percorso può anche essere intrapreso parcheggiando a Bacciardi, frazione di Piobbico (PU) a quota 521 metri, scendendo poi direttamente nel fosso.

Foto panoramica del parcheggio e dell'area di partenza del sentiero

Caratteristiche del Sentiero: I Guadi

Il Fosso dell'Eremo è un affluente di destra del Fiume Candigliano; nasce dalle pendici di N.E. del Monte Nerone come Fosso del Presale a circa 1400 m di quota. L'escursione al Fosso dell’Eremo è celebre per i suoi 15 guadi, che si alternano a tratti di passeggiata. Questo significa che l'imperativo di questo percorso è attraversare il torrente a più riprese, rendendo l'attività alquanto esilarante. Tuttavia, è fondamentale fare attenzione ai periodi di piena, come quelli dovuti a recenti copiose piogge o allo scioglimento delle nevi, che possono innalzare notevolmente il livello dell'acqua e rendere i passaggi meno agevoli o addirittura impraticabili. In tali condizioni, è facile bagnarsi "abbastanza".

"Sbuffa" 6c+ // Fosso dell'Eremo // Piobbico

Dettagli del Tracciato

Il sentiero non è ad anello. Dal Ponte sul Candigliano, nei pressi del quale si trova il parcheggio, il percorso è ben segnalato dall'apposito cartello e la tracciatura resta sempre visibile. Dopo una brevissima discesa verso le suggestive piscine naturali (ideali per un tuffo d'estate), si passa un ponticello e si affronta una salita non particolarmente difficile. Non bisogna lasciarsi ingannare da una cancellata che si incontra, poiché ha un passaggio pedonale aperto che si può oltrepassare. Si prosegue fino a una serie di pareti rocciose utilizzate per l'arrampicata. Il tracciato qui spiana e costeggia il torrente, incorniciando un delizioso ponticello di legno. Dopo pochi passi si arriva a un bivio: è importante girare a sinistra e percorrere la breve salita verso i ruderi dell’Eremo di Santa Maria in Morimondo. Da lì, una corta discesa riporta nei pressi del torrente e l'escursione prosegue con la serie di guadi. La prima parte del percorso, specialmente quella in discesa dal parcheggio di Bacciardi, può presentare terreno abbastanza ripido e sdrucciolevole, ma il resto del percorso è generalmente facile.

L'Eremo di Santa Maria in Morimondo

Un punto d'interesse storico lungo il percorso sono i ruderi dell'Eremo di Santa Maria in Morimondo. Le prime notizie su questo antico edificio religioso risalgono all'inizio del 1200. Questi resti offrono uno scorcio affascinante sulla storia della regione, immersi nella tranquillità della natura.

Ricostruzione grafica o foto dei ruderi dell'Eremo di Santa Maria in Morimondo

Consigli per l'Escursione

Periodo Migliore

Per poter seguire il percorso con più facilità e godere appieno dell'esperienza, è consigliabile tener conto delle precipitazioni dei giorni antecedenti o dell'eventuale scioglimento delle nevi, che possono innalzare il livello dell'acqua. Indicativamente, l'estate e l'autunno (se non piovoso) si prestano particolarmente bene all'escursione al Fosso dell'Eremo.

Attrezzatura Necessaria

Dato il gran numero di guadi, è fondamentale un'attenta preparazione. Sono necessarie le scarpe da trekking, preferibilmente impermeabili, e un ricambio completo di abiti. Anche prestando attenzione, è facile bagnarsi e scivolare tra le rocce. Quindi, via libera a pantaloni, calzini e maglia extra, oltre a delle scarpe asciutte per il ritorno all'auto. I bastoncini da trekking possono essere molto utili, soprattutto durante i passaggi lungo il torrente, offrendo maggiore stabilità. Si consigliano anche provviste per un pic-nic, magari prima del decimo guado, dove un ampio prato offre uno spazio ideale per riposare e asciugarsi.

Illustrazione di equipaggiamento da trekking consigliato per sentieri con guadi

Idoneità del Percorso

Il trekking è adatto a tutti, incluse le famiglie con bambini abituati a camminare. Tuttavia, i passeggini sono banditi, a meno che l'intenzione non sia quella di fermarsi alle piscine naturali del Ponte sul Candigliano. Se non ci si sente sicuri ad affrontare i guadi, è comunque possibile percorrere la prima parte del tracciato, quella che porta fino all'Eremo di Santa Maria in Morimondo, offrendo comunque una piacevole passeggiata.

Flora e Fauna

La valle è boscosa e circondata da alte pareti rocciose, alcune delle quali ospitano una palestra di roccia nota come la Balza di Taddea, dalle forme più ardite e i colori più sgargianti, sovente frequentata da numerosi appassionati rocciatori. La vegetazione è molto varia, con salici bianchi, rossi e di ripa che crescono vicino all'acqua, acero minore e acero campestre che si uniscono al carpino nero nei boschi e lo scotano che si afferma negli spazi più aperti. Nell'acqua sono presenti larve di plecotteri ed efemerotteri, il granchio di fiume e la trota. Nelle pareti che sovrastano la valle nidifica la rondine montana, nelle pietraie si rifugiano la natrice e il biacco, mentre sugli alberi si muove agilmente lo scoiattolo rosso.

Infografica sulla flora e fauna tipiche della zona fluviale e boschiva del Fosso dell'Eremo

Attrazioni Nelle Vicinanze

Piobbico e Apecchio

Se si impiega meno tempo del previsto nell'escursione al Fosso dell'Eremo, una visita ai borghetti di Piobbico (a 2,2 km) e Apecchio (12,5 km) è sicuramente consigliata. Entrambi offrono atmosfere suggestive e la possibilità di scoprire la storia e la cultura locale.

Monte Nerone

Impossibile arrivare in questa zona senza salire verso l'affascinante Monte Nerone, di cui fa parte lo stesso sentiero CAI 208. Il Monte Nerone è un luogo fatato, che raccoglie fatti storici e leggende come una sorta di romanzo senza tempo. Imperdibile è una passeggiata sulla cresta più alta della vetta e tra le ampie praterie dove, nei giorni limpidi, i panorami mozzafiato spaziano fino alla costa.

"Sbuffa" 6c+ // Fosso dell'Eremo // Piobbico

Gola del Furlo

Infine, la Gola del Furlo con i suoi colori intensi, paragonabili a un'opera di Pop Art, rappresenta una tappa ideale sia per gli amanti del trekking che per i motociclisti. Un ulteriore plus sono i due chioschetti presenti nella zona dove fermarsi a gustare l'ottima crescia marchigiana: il “Chiosco dell’Abbazia” (Località Pianacce 45, Acqualagna) e “Il Chioschetto Villa Furlo Park” (Via Flaminia, Villa Furlo di Pagino).

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