La Fondazione Bambino Gesù ha lanciato una campagna sociale dedicata all'accoglienza e alla cura dei bambini umanitari, con l'obiettivo di ricordare che ciascuno di noi è parte di un’umanità che interagisce e agisce, influenzando l’ambiente circostante e facendo la differenza. La luce è il simbolo di questo progetto sociale, rafforzando il ruolo che ognuno può avere nel sostenere l'accoglienza e la cura dei bambini sofferenti che, da diverse parti del mondo, chiedono aiuto alle strutture dell'Ospedale Pediatrico.

L'Impegno della Fondazione Bambino Gesù nell'Assistenza Umanitaria
Negli ultimi mesi, la Fondazione Bambino Gesù ha sostenuto le cure e l’accoglienza di 145 casi umanitari, provenienti da 46 Paesi del mondo, tra cui Africa, Medio Oriente ed Europa dell’Est. Questa campagna si è avvalsa delle immagini di Luca Catalano Gonzaga/Witness Image, del brano "Luce" di Luca Barbarossa, interpretato da Fiorella Mannoia (per gentile concessione di Sony Music Entertainment Italy S.p.A.), e della direzione creativa e produzione di The Kitchen Farm, tutti a titolo non profit.
Storie di Coraggio e Speranza
Tra i bambini assistiti, vi sono piccoli affetti da gravi malattie come tumori, malattie rare e ultra-rare, o ferite da armi di guerra. Ognuno di questi bambini ha una storia difficile da narrare. Un esempio è la piccola proveniente dalla Siria, dilaniata da una bomba, alla quale i chirurghi dell’Ospedale Bambino Gesù stanno ricostruendo il volto. Un altro caso è il bimbo giunto dall’Ecuador, affetto da una malattia rara, che a soli 4 mesi è stato portato dall'altra parte del mondo per una possibile cura. L'obiettivo della Fondazione è curare e accogliere il maggior numero di bambini possibile, specialmente quelli che non potrebbero sopravvivere nel loro Paese, offrendo loro la speranza di una vita migliore.
L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: Un Centro di Eccellenza
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Istituzione della Santa Sede, è il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa. La sede di San Paolo ospita grandi laboratori di ricerca, attrezzati con le più moderne tecnologie per le indagini genetiche e cellulari, inclusa un’Officina farmaceutica dedicata alla produzione di terapie avanzate.
Storia e Sviluppo
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nasce a Roma nel 1869, per iniziativa dei duchi Salviati, come primo vero ospedale pediatrico italiano, modellato sull’Hôpital des Enfants Malades di Parigi. Nel 1924, viene donato alla Santa Sede, diventando così l’Ospedale del Papa. Nel 1985, riceve il riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), affiancando all'assistenza medica un'intensa attività di ricerca. Nel 2006, la sede del Gianicolo ottiene il primo accreditamento dalla Joint Commission International (JCI), un ente che certifica l’eccellenza nella sicurezza e nella qualità delle cure a livello mondiale. Nel 2014, vengono inaugurati i nuovi laboratori di ricerca.
Dati e Statistiche Recenti
L’offerta assistenziale del Bambino Gesù copre tutte le specialità mediche e chirurgiche in ambito pediatrico. Nel 2023, l’Ospedale ha registrato:
- Circa 95.000 accessi al Pronto Soccorso
- 29.800 ricoveri
- 33.000 procedure chirurgiche e interventistiche
- 2.710.000 prestazioni ambulatoriali
Queste cifre rappresentano una delle casistiche pediatriche più significative a livello europeo. Il 32% dei ricoveri riguarda pazienti provenienti da fuori regione.

Assistenza alle Famiglie e Progetti Internazionali
All’attività clinica e scientifica si affianca un’intensa attività di accoglienza per le famiglie, in particolare quelle che provengono da fuori regione e sono impegnate in lunghi percorsi terapeutici. Il Bambino Gesù ha sviluppato negli anni iniziative di solidarietà per offrire alle comunità locali servizi sanitari di alta specializzazione e percorsi formativi per il personale medico e infermieristico. Attualmente, i progetti sono attivi in 10 Paesi:
- Giordania
- Cambogia
- Giappone
- Kenya
- Costa d'Avorio
- Etiopia
- Perù
- Panama
- Ecuador
- Colombia
Accoglienza dei Pazienti Umanitari
L’Ospedale accoglie ogni anno decine di pazienti umanitari, non sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale italiano. Si tratta di bambini provenienti dall’estero con gravi patologie o ferite di guerra che nel proprio Paese non avrebbero possibilità di cura. Vengono inoltre ricoverati pazienti con disabilità, patologie croniche o riacutizzate, che per la loro fragilità e complessità assistenziale necessitano di accertamenti, valutazioni o trattamenti in regime di ricovero ordinario.
Questi includono bambini con gravi stati di malnutrizione che richiedono alimentazione enterale o parenterale, pazienti tracheostomizzati con insufficienza respiratoria cronica riacutizzata da episodi infettivi intercorrenti, o che necessitano di monitoraggio continuativo dei parametri vitali per l'avvio della ventilazione meccanica domiciliare. L'ospedale assiste anche pazienti con disfagia grave, epilessia e stati distonici, osteoporosi, e problematiche metaboliche, endocrinologiche ed ortopediche che richiedono una gestione integrata con tutti i colleghi specialisti presenti presso la sede, per affrontare le numerose problematiche cliniche.
Modalità di Accesso e Ricovero
I bambini con patologie acute possono accedere al Reparto di Degenza tramite il Pronto Soccorso, oppure essere trasferiti, previo accordo tra i curanti, da altra struttura ospedaliera. In reparto è prevista la presenza di un genitore accanto al figlio 24 ore su 24, e i bambini possono ricevere visite di parenti e amici.