L'essenza dell'Azione Cattolica: essere generatori di bene

Essere generativi significa essere adulti contemplativi, capaci di discernimento e di trovare sintesi efficaci per attivare processi finalizzati al bene di tutti, nella complessità della vita concreta dei nostri giorni. Spesso ci capita di andare in affanno e in ansia, perdendo di vista le priorità e i criteri di scelta. In questo contesto, il sussidio nazionale “Generatori” fornisce spunti di attività e riflessioni preziosi sia per un utilizzo personale che per gli animatori dei gruppi, invitandoli a mediare questo strumento a seconda delle persone che incontrano.

Infografica che illustra il concetto di

Il senso dell'adesione all'Azione Cattolica

L'atto formale di adesione all'Azione Cattolica è il tesseramento, momento in cui ciascun aderente è chiamato a celebrare la propria scelta, ripetendo con decisione il proprio sì, sull'esempio di Maria. È un sì che si dice insieme, poiché aderire all'AC significa scegliere di vivere da laici, in comunione, la propria chiamata alla santità, partecipando attivamente alla vita dell'associazione quale piena esperienza di Chiesa.

Far parte dell'AC significa essere co-protagonisti, aiutati da un’associazione che agisce sulla dinamica comunitaria come un volano, capace di restituire energia e slancio nei tempi di stanchezza. La Parrocchia resta l'ambito privilegiato per spendersi nel servizio pastorale: in essa si attinge l'essenziale della formazione ricevuta essendo parti integranti di una comunità. In altre parole, aderire all'Azione Cattolica è voce del verbo “essere cristiani”.

Una scelta missionaria e formativa

La scelta associativa missionaria dà un’impronta forte e decisa alla coscienza delle persone, frutto di un confronto attivo con il mondo di oggi e le sue sfide. In parrocchia e nella diocesi, questo significa farsi carico del proprio territorio. L'adesione consapevole all'AC, a misura delle diverse età, si realizza quando l'esperienza proposta è bella, possibile e attenta alla persona, coltivando un rapporto a tu per tu che interpelli e coinvolga.

L'impegno educativo: il cuore pulsante dell'associazione

«Abbiamo scelto di credere nel potere trasformativo dell’educare». Con queste parole la Presidenza nazionale ha aperto il primo Convegno unitario dedicato ad educatori e animatori. L'educazione - ai ragazzi, ai giovani e agli adulti - è il lavoro quotidiano, capillare e spesso silenzioso che l'AC rilancia costantemente nella sua dimensione comunitaria.

  • Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR): dedicata ai bambini e ragazzi dai 3/4 ai 14 anni, li aiuta a essere protagonisti del loro cammino di fede e a prendere coscienza di appartenere alla Chiesa.
  • Settore Giovani: coinvolge i ragazzi dai 15 ai 30 anni, promuovendo il confronto e la formazione cristiana e tecnico-associativa.
  • Settore Adulti: riunisce gli adulti sopra i 30 anni in un percorso di costante discernimento.

Storia e identità: dal Concilio al presente

L'Azione Cattolica, nata nel 1868, ha attraversato fasi storiche cruciali: dal confronto con il regime fascista - che vide nell'associazione una realtà da difendere strenuamente - al ruolo propositivo durante la stesura della Costituzione repubblicana. Con il Concilio Vaticano II, l'AC ha compiuto la "scelta religiosa", decidendo di non essere più collaterale a nessun partito politico, ma di tornare a riscoprire le proprie origini nell'annuncio del Vangelo.

Oggi, in un'epoca segnata da disaffezione e frammentazione, i gruppi associativi sono richiamati a essere luoghi di relazione e dialogo non polarizzato. L'obiettivo non è più occupare spazi, ma generare processi, in linea con l'invito di Papa Francesco a ripartire dalle periferie esistenziali e a farsi prossimi, senza aspettare che siano gli altri a cercarci.

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