Le Forze Armate nazionali e, in particolare, l’Arma dei Carabinieri, negli ultimi anni sono state impegnate con sempre maggior frequenza in operazioni “fuori area” ad alto rischio, svolgendo attività di mentoring, formazione, addestramento e assistenza tecnica alle forze di sicurezza locali. In alcune circostanze, a causa di attacchi diretti alle istallazioni e al personale in servizio all’esterno, ci sono state numerose perdite sia di militari che di civili.
Questi eventi hanno comportato problematiche anche dal punto di vista psicologico sul personale sopravvissuto e sui famigliari degli stessi. Per i reparti impiegati in tali contesti operativi, ha assunto sempre maggiore importanza la necessità di fornire al proprio personale gli strumenti di conoscenza e di capacità per limitare gli effetti dannosi del Combat Stress, che emerge in seguito a stressors fisici, psicologici e ambientali.

Il metodo Stress Inoculation Training (SIT)
Lo Stress Inoculation Training (SIT) è una procedura di trattamento cognitivo-comportamentale ideata da Donald Meichenbaum negli anni ’70. Si inserisce, soprattutto, in un’ottica di prevenzione degli effetti dannosi dello stress, potenziando le difese del soggetto a similitudine di un “vaccino”, aiutandolo così a sviluppare le coping skills, ossia gli “anticorpi” per la prevenzione.
Secondo l’autore, nei fenomeni stressanti incidono due aspetti: i modi in cui le persone valutano cognitivamente e percepiscono emotivamente gli eventi stressanti, insieme ai modi in cui valutano le proprie risorse psicologiche e le proprie capacità di far fronte allo stress. La procedura si articola in tre fasi fondamentali:
- Fase educativa e concettuale: stabilire una relazione empatica, raccogliere informazioni e fare psico-educazione sulla transazionalità dello stress.
- Fase di acquisizione delle abilità di coping: lo sviluppo di capacità di fronteggiamento, sia strumentali (focalizzate sul problema) che palliative (focalizzate sull'emozione), includendo il problem-solving e il training di autoistruzione.
- Fase di applicazione: l'utilizzo di tecniche come il rehearsal immaginativo, il role-playing, il modeling e l’esposizione in vivo.
È interessante notare come, in ambito accademico e professionale, il contributo di esperti come Novaco (1975) sia stato fondamentale nel validare il role-playing per il controllo della rabbia in gruppi di agenti di polizia, dimostrando l'efficacia pratica di tali modelli.
MEDITAZIONE GUIDATA - Rilasciare ansia e stress
Ricerca e applicazioni operative (2007-2012)
Nell'ultimo decennio, la ricerca si è concentrata sull'uso del SIT per contrastare lo sviluppo di sintomi come la Depressione e il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD). Studi come quelli di Deahl hanno dimostrato una riduzione notevole di casi di PTSD in soldati britannici sottoposti a formazione SIT prima di missioni operative.
Negli articoli di Cosic (2009 e 2010) si approfondisce l’associazione tra la tecnica SIT e la realtà virtuale. Attraverso questa procedura, il soldato può monitorare le proprie reazioni fisiologiche (battito cardiaco, pressione sanguigna) in scenari simulati, riducendo l’effetto novità e aumentando il senso di autoefficacia prima di operare in teatro operativo.
| Strategia | Obiettivo |
|---|---|
| Training di autoistruzione | Gestione del dialogo interno e riduzione del pensiero negativo |
| Problem-solving | Definizione del problema e valutazione delle soluzioni |
| Realtà virtuale | Esposizione controllata e monitoraggio dei parametri fisiologici |
Nota sull'identità e omonimia
Si precisa che il nome "Rosario Novaco" citato nel contesto della psicologia militare e delle tecniche di gestione della rabbia fa riferimento allo studioso e psicologo autore di importanti ricerche nel 1975. Tale figura è distinta da professionisti o attività commerciali locali che condividono il medesimo nome o cognome, come ad esempio studi legali o attività di ristorazione operanti sul territorio nazionale.