Il Saluto tra gli Evangelici: Forme, Significati e Contesto Biblico

La questione su quale sia il "saluto cristiano" per eccellenza è oggetto di dibattito e riflessione all'interno delle comunità evangeliche. Sebbene l'espressione "Pace del Signore!" sia diventata un saluto distintivo per alcuni, soprattutto negli ambienti pentecostali italiani, l'analisi delle Scritture e delle abitudini quotidiane rivela una realtà più sfaccettata, che include una varietà di modi di salutare e diverse interpretazioni sul loro uso.

illustrazione biblica di Gesù che saluta i discepoli dopo la resurrezione con

Contesto Biblico e Storico dei Saluti

La Bibbia presenta svariati modi di salutare, sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento, evidenziando che le usanze variavano nel tempo e nel contesto. È importante notare che non esiste un comandamento biblico univoco che imponga una formula di saluto specifica per i cristiani.

Saluti nell'Antico Testamento

  • Il saluto ebraico "šalôm" (pace) era largamente usato come augurio generico di benessere, salute e prosperità. Era l'equivalente di un "ciao!", "salve!" o "salute!" odierno. I Giudei usavano (e usano) "šalôm" come saluto generico verso tutti, senza che ogni volta si pensasse a tutti i significati intrinseci della parola.
  • Le Scritture riportano saluti come "Salute!" (1 Samuele 25,6), letteralmente "alla vita" o "possa tu vivere a lungo", oppure interrogativi sul benessere (Esodo 18,7).
  • La locuzione aramaica "šelāmā’ kollā’!" veniva tradotta semplicemente con "bene!" (Esdra 4,17).

Saluti nel Nuovo Testamento e la Pratica di Gesù

Anche nel Nuovo Testamento si trovano diversi tipi di saluti, e nessuno di essi viene presentato come l'unico modo corretto di salutare.

  • Gesù Cristo stesso, dopo la resurrezione, andando a far visita ai Suoi discepoli, disse: «Pace a voi» (Evangelo di Giovanni 20,19b e 26). Questa frase, ripetuta più volte, è vista da alcuni come un'enfasi sulla pace interiore che Egli è venuto a portare, più che come un semplice saluto formale.
  • Gli apostoli e gli scrittori del NT usarono diverse formule epistolari, spesso augurando "grazia e pace" (es. Romani 1,7; Apocalisse 1,4; Seconda Epistola di Giovanni 3).
  • Pietro esorta i santi a salutarsi con un "bacio d'amore" (1 Pietro 5,14; cfr. Romani 16,16), una pratica che alcune frange pentecostali adottano tuttora.
  • Paolo e Barnaba ricevettero la "mano d'associazione" da Giacomo, Cefa e Giovanni (Galati 2,9), indicando la stretta di mano come un'altra forma di saluto e riconoscimento.
  • Gesù insegnò ai suoi discepoli a dire: "Pace a questa casa" (Luca 10,5-6) quando entravano, specificando che se la pace non fosse stata accettata, essa sarebbe ritornata ai mittenti. Questo indica un augurio di pace con una condizione spirituale.

Il Saluto "Pace!" tra gli Evangelici: Significati e Dibattito

Il saluto "Pace del Signore!" o semplicemente "Pace!" è diventato un modo di salutarsi molto diffuso e riconoscibile in specifici ambienti evangelici, in particolare tra i pentecostali italiani. Tuttavia, l'interpretazione e la rigidità del suo uso sono oggetto di discussione.

L'Importanza della "Pace di Cristo"

Per molti credenti evangelici, salutarsi con "Pace del Signore!" è un modo per trasmettere e ricevere la pace che Gesù è venuto a portare nei cuori. Questa pace non è legata a circostanze esteriori favorevoli, ma è un'armonia interiore dell'anima e una comunione con Dio che si ottiene solo in Cristo (Romani 5,1). Chi ha ricevuto la pace di Cristo può rimanere sereno e fiducioso anche nelle tempeste della vita, perché Dio ha tutto sotto il Suo controllo (Giovanni 14,27: "Vi lascio pace; vi do' la mia pace. Io non vi do' come il mondo dà...").

Questo saluto è spesso percepito come un buon auspicio, una benedizione tra fratelli e sorelle in Cristo, che conferma di accogliersi reciprocamente in pace e di riconoscersi come figli di Dio. Per alcuni, il saluto "Pace!" serve a distinguere chi è della stessa corrente dottrinale o "pentecostale" dagli altri credenti o non credenti.

Diverse Prospettive e Critiche sull'Uso di "Pace!"

Tale modo di salutarsi non è accettato ben volentieri da tutti i cristiani evangelici. Molti non lo vedono di buon occhio, preferendo salutarsi come qualsiasi altra persona nel mondo, usando forme comuni come "buongiorno", "buona sera", "ciao" o "salve".

Punti di dibattito e argomentazioni sollevate:

  • Libertà Personale in Cristo: Alcuni sostengono che, poiché non esiste un comandamento specifico, ogni credente è libero di usare il saluto che preferisce. Si cita Romani 14,22: "la convinzione che hai, serbala per te stesso dinanzi a Dio".
  • Formalismo contro Sincerità: Molti ritengono che l'uso ripetuto e convenzionale di "Pace!" possa far perdere al saluto il suo significato profondo di benedizione, trasformandolo in un puro formalismo. Viene sottolineato che "conta il cuore non la forma", e la sincerità nel saluto è prioritaria.
  • Coerenza nell'Uso: Una critica frequente riguarda l'uso selettivo del saluto "Pace!". Se è un saluto cristiano, perché non usarlo anche con persone non credenti, colleghi, amici o parenti fuori dall'ambiente ecclesiale? La percezione di un "doppio volto" (usare "Pace!" solo con i fratelli e "ciao" con gli altri) è vista da alcuni come una mancanza di coerenza. I Giudei, ad esempio, usavano "shalom" come saluto generico verso tutti, indistintamente.
  • Distanza da altre Denominazioni: L'insistenza su "Pace!" è talvolta vista come un tentativo di distinguere specifici gruppi evangelici o pentecostali da altri credenti conservatori che non usano tale fraseologia, potenzialmente generando divisioni.
  • Statistiche Bibliche: Si osserva che il saluto "Pace!" o "Pace a voi!" è statisticamente poco ricorrente nella Bibbia rispetto ad altri tipi di saluti, e che "salute!" come augurio di benessere era una pratica comune.

"Ciò che Gesù vuole fare pe te" - Testimonianza Silvio

Altri Saluti e la Loro Accezione nel Contesto Cristiano

Oltre al saluto "Pace!", altri modi di salutare sono in uso tra i credenti e hanno il loro significato:

  • "Ciao": Parola di origine veneziana ("schiavo tuo", ovvero "ai tuoi servizi"), è un saluto informale e diffuso che molti credenti usano quotidianamente.
  • "Salve": Un augurio di benessere e salute, che può includere anche l'accezione di salvezza. È una forma di saluto legittima e storicamente attestata.
  • "Buongiorno", "Buonasera", "Arrivederci": Saluti comuni e socialmente accettati, ampiamente usati anche tra credenti.
  • "Pace e bene": Un saluto associato in particolare alla tradizione francescana della Chiesa Cattolica. Il concetto di "salute e pace" nel cristianesimo si riferisce al benessere fisico e alla tranquillità dedicati a Dio, interpretato come una benedizione.

In conclusione, mentre il saluto "Pace!" detiene un significato spirituale profondo per molti evangelici, radicato negli insegnamenti di Gesù e degli apostoli riguardo alla Sua pace, non è l'unica forma di saluto legittima o biblicamente comandata. La libertà in Cristo, la sincerità del cuore e il rispetto delle diverse abitudini all'interno della comunità credente sono aspetti fondamentali, permettendo a ciascuno di salutare nei modi leciti che ritiene più consoni, senza pretendere che una sola formula sia "il saluto biblico" esclusivo.

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