La Festa Patronale di San Michele Arcangelo è uno degli eventi religiosi e popolari più sentiti nel comune di Albidona, in provincia di Cosenza. Questa celebrazione rappresenta un’esperienza culturale completa, offrendo l’occasione per scoprire le radici religiose, la cultura contadina e la socialità di un paese calabrese profondamente legato alle sue tradizioni.
L'Importanza della Festa Patronale
La festa, che si sviluppa in un ricco calendario, unisce momenti religiosi solenni a manifestazioni civili di grande impatto. La grandiosa e molto sentita Festa di San Michele Arcangelo riesce a far partecipare oltre l’intera comunità albidonese anche fedeli e cittadini provenienti dai centri urbani vicini e persino emigranti che non vogliono mancare all’importante appuntamento.

Il Programma Religioso: Preparazione e Celebrazioni Solenni
Il programma religioso prevede la novena di preparazione, con celebrazioni quotidiane nella Chiesa di San Michele Arcangelo. Si sono svolti, con una ricca partecipazione di fedeli, i solenni festeggiamenti in onore del Santo e Glorioso Patrono “San Michele Arcangelo”.
L'Organizzazione e la Partecipazione
La Parrocchia “San Michele Arcangelo” con il suo parroco Don Luca Pitrelli, il Consiglio Pastorale Parrocchiale e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Leonardo Aurelio, hanno organizzato la festa, che in passato ha avuto luogo, ad esempio, tra il 29 aprile e l’8 maggio 2026, o l'8 maggio 2024. L'evento è un richiamo forte per la comunità e non solo.
La Giornata Clou: Celebrazioni Mattutine
La giornata di festa inizia solitamente alle ore 08:30 con la Santa Messa e successivamente, alle 10:30, la Santa Messa Solenne presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, affiancato dal parroco Don Luca Pitrelli.

La Solenne Processione del Santo Patrono
Subito dopo la funzione mattutina, la maestosa statua del Glorioso “San Michele”, raffigurante l’Arcangelo che impugna la spada che ha sconfitto il demonio con la mano destra e che oggi ha anche, in bella mostra, la chiave della Città, con lo scudo sul braccio sinistro che riporta la scritta “Quis ut Deus” (Chi come Dio), è stata portata dai fedeli devoti in processione per le vie del Borgo con una prima sosta nella Cappella di San Rocco.
Solenne Processione di SAN MICHELE Arcangelo, Vallecorsa 2025
Alle ore 17:00 la processione riprende la sua marcia percorrendo le vie per il ritorno in Chiesa Madre. All’arrivo della statua di San Michele nel piazzale antistante la chiesa, un grande applauso corale ha accolto il Santo ed i fedeli in processione. È seguita una breve sosta per consentire anche ai musicisti della banda musicale “Città di Canna”, coordinati dal Maestro Domenico Di Fonzo, di rifiatare. Nessuna pausa, invece, per i suonatori di zampogna, tamburello e chitarra che hanno continuato con le loro musiche ad allietare i numerosi intervenuti.

Momenti di Devozione e Comunità Durante la Processione
Le virtuose donne in costume tradizionale albidonese e con in testa i “Cinti” decorati con fiori, hanno danzato la tradizionale ‘Tarantella’ sotto lo sguardo del Santo in segno di gioia e di devozione. Nel mentre si notava la preziosa presenza del foto-video reporter Franco Middonno che con la sua professionale macchina fotografica riprendeva tutti i momenti della festa per poi proporli sui social agli interessati, offrendo un utile servizio informativo alla comunità albidonese. E così ancora Giovanni Avantaggiato (musicista e artista di Trebisacce) ha inteso dedicare al Santo un suo disegno per devozione. La Polstrada ha attivato la sirena dell’auto in segno di rispetto e fede per il Santo Patrono.
Solenne Processione di SAN MICHELE Arcangelo, Vallecorsa 2025
Il Tradizionale "Incanto"
La statua del Santo poi è stata portata per una sosta dinanzi il secondo ingresso della chiesa e lì è iniziato il tradizionale e coinvolgente “Incanto”, che ha raccolto tante proposte di doni al Santo e tante generose offerte, grazie all’abile battitore Domenico Lofrano.
Il Programma Civile: Fiere e Intrattenimento
La componente religiosa è accompagnata da un programma civile che anima le vie del borgo con fiere, musica dal vivo, spettacoli pirotecnici e antichi rituali popolari come le “Pioche”, simbolo di buon auspicio e protezione. Il Programma Civile ha previsto la tradizionale Fiera, la giostra, e nei pressi della chiesa le tradizionali bancarelle che hanno proposto tanti beni destinati a piccoli e anche agli adulti.

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