L'Attacco Russo a Sumy nella Domenica delle Palme: Una Strage di Civili

Nella giornata della Domenica delle Palme, il 13 aprile 2025, la città ucraina di Sumy, situata nel nord-est del Paese, è stata teatro di un orribile attacco missilistico russo. Due missili balistici hanno colpito il centro della città mentre i civili si riunivano per celebrare la festività religiosa che introduce la Settimana Santa. L'attacco ha causato una strage, provocando decine di vittime e centinaia di feriti, inclusi numerosi bambini, e ha scatenato un'ondata di condanna internazionale.

Esplosioni e fumo dopo l'attacco missilistico russo a Sumy

Dettagli dell'Attacco e il Bilancio Umano

L'attacco russo su Sumy ha avuto luogo intorno alle dieci del mattino del 13 aprile 2025. L'intelligence di Kiev ha ricostruito che i missili, identificati come Iskander e lanciati dalle regioni di Voronezh e Kursk, si sono abbattuti nell'area dell'Università della città. Un lampo arancione, immortalato da una telecamera di un'automobile che percorreva il centro, ha preceduto il caos e la morte. Il primo missile si è schiantato contro un centro congressi dell'ateneo, il secondo ha centrato un filobus a circa 200 metri di distanza, su via Petropavlivska, ribattezzata "l'autobus della morte" dal capo dell'amministrazione militare, Volodymyr Artyukh, dove si è registrato il maggior numero di vittime tra i passeggeri.

Il bilancio dell'attacco è stato devastante: almeno 34 persone sono morte, tra cui due bambini, e oltre 117 persone sono rimaste ferite, inclusi 15 bambini. Tra le vittime figura anche Olena Kohut, organista e pianista dell'orchestra del Teatro nazionale di Sumy. L'onda d'urto delle esplosioni ha danneggiato almeno 20 edifici, tra cui quattro istituti scolastici, negozi, uffici e una chiesa. I giornalisti sul posto hanno descritto colonne di fumo, passanti in fuga in preda al panico e corpi coperti da lenzuola argentate disseminati nel centro della città, mentre i soccorritori lavoravano instancabilmente tra le macerie. La tecnica del secondo missile, esploso in aria con una testata dotata di munizioni a grappolo, mirava a massimizzare i danni e le vittime, come affermato dal capo dell'amministrazione regionale di Sumy, Volodymyr Artyukh.

Ucraina, attacco a Sumy: le esplosioni e i soccorsi ai feriti. Zelensky: "Il mondo risponda"

La Reazione Ucraina e le Condanne Internazionali

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha duramente condannato l'attacco, definendolo un atto di "terrorismo" deliberato e una "barbarie". Sui social media, ha dichiarato: «Solo la feccia può agire in questo modo, togliendo la vita alla gente comune», aggiungendo: «Solo un bastardo totalmente fallito potrebbe fare una cosa del genere». Ha sottolineato che i missili nemici hanno colpito una normale strada cittadina, la vita di tutti i giorni, case, istituti scolastici e auto, in un giorno in cui le persone vanno in chiesa per celebrare la Domenica delle Palme, la festa dell'ingresso del Signore a Gerusalemme.

Le condanne sono giunte unanimemente anche dall'Occidente. La premier italiana Giorgia Meloni ha definito l'attacco di Sumy «un altro orribile e vile attacco russo», sottolineando che «queste violenze inaccettabili contraddicono ogni reale impegno di pace». Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito la necessità di «misure forti per imporre un cessate il fuoco alla Russia». L'inviato speciale americano per l'Ucraina, Keith Kellogg, ha parlato di un «attacco che oltrepassa ogni limite della decenza», aggiungendo che i russi «hanno sbagliato, perché non è stato un “attacco mirato”».

Vigili del fuoco e soccorritori ucraini sul luogo dell'attacco a Sumy

Le Posizioni degli Stati Uniti e le Difficoltà Diplomatiche

Anche l'amministrazione statunitense di Donald Trump, pur avendo mantenuto un approccio dialogante con il Cremlino, è stata costretta ad ammettere la gravità dell'accaduto. Il presidente Trump ha definito l'attacco "una cosa orribile", sebbene abbia aggiunto: «Mi è stato detto che hanno commesso un errore». Questa dichiarazione ha suscitato ulteriore indignazione, con Zelensky che ha invitato Trump a visitare l'Ucraina per «vedere le persone, i civili, i soldati, gli ospedali, le chiese, i bambini feriti o morti» prima di qualsiasi decisione o negoziato.

L'attacco ha evidenziato le difficoltà nel negoziare la fine di una guerra che si protrae da tre anni. I ministri degli esteri di Russia e Ucraina si sono accusati reciprocamente di aver violato l'accordo provvisorio, voluto dagli Stati Uniti, per sospendere gli attacchi alle infrastrutture energetiche. L'Ucraina ha approvato la proposta di cessate il fuoco americana, ma la Russia l'ha di fatto bloccata imponendo condizioni considerate impossibili da accettare. Alcune fonti diplomatiche hanno espresso il timore che l'attuale strategia di Trump, incentrata su accordi provvisori che non fermano le uccisioni di civili, possa giocare a favore della Russia. All'ultimo incontro della NATO, Londra e Parigi hanno presentato un concetto aggiornato dell'operazione, indicando la disponibilità a inviare truppe di terra a garanzia di un cessate il fuoco, per forzare una pace.

Il Contesto Strategico di Sumy

Sumy, città a circa 40-50 chilometri dal confine con la Russia, è stata ciclicamente bersaglio di raid durante i tre anni di guerra, ma era stata finora risparmiata dai combattimenti di terra più intensi, concentrati soprattutto nel Donbass. Tuttavia, Kiev ha avvertito per settimane che il presidente russo Vladimir Putin avrebbe intenzione di lanciare un'offensiva anche nel nord per costituire una "zona cuscinetto" a protezione della vicina regione di Kursk, ancora in parte occupata dalle truppe ucraine. L'apertura di un nuovo fronte di guerra rappresenterebbe uno degli scenari peggiori per Kiev, che continua a chiedere sostegno militare agli alleati. I russi, approfittando anche del blocco degli aiuti militari e dell'intelligence americana, hanno spinto indietro le forze ucraine che in precedenza avevano occupato parte della regione di Kursk, costringendole ora a trincerarsi sulla difensiva presso il confine internazionale di Sumy. Questo attacco si inserisce in un contesto di escalation, con raid missilistici russi intensificati nel nord-est dell'Ucraina.

Mappa della regione di Sumy e del confine con la Russia

La Sacralità Violata della Domenica delle Palme

La crudeltà dell'attacco è stata amplificata dal fatto che è avvenuto nel giorno della Domenica delle Palme, una festività religiosa di profondo significato. Quest'anno, la Pasqua cristiana secondo il calendario Gregoriano e Giuliano cadeva nella stessa data, unendo simbolicamente cristiani d'Occidente e d'Oriente, incluso il mondo ortodosso russo. Monsignor Visvaldas Kulbokas, nunzio apostolico in Ucraina, ha descritto la tragedia: «La gente, probabilmente di varie confessioni, stava andando nelle proprie chiese a pregare e durante l'attacco missilistico hanno trovato la morte più di 30 persone, proprio mentre andavano a pregare perché l'attacco ha interessato proprio il centro della città». Il vescovo greco-cattolico di Kharkiv, Vasyl Tuchapets, nella cui diocesi rientra Sumy, ha commentato: «In una festa così importante, quando nelle chiese si benedicono le palme, la Russia lancia due missili balistici contro i pacifici abitanti della città. Si tratta di un crimine crudele e cinico commesso dall'aggressore russo contro i civili. È difficile spiegare come quanti si dicono cristiani possano comportarsi così». L'attacco di Sumy segue di poco un altro micidiale raid missilistico sulla città natale di Zelensky, Kryvyi Rih, che aveva causato circa 20 morti, tra cui nove bambini, rendendo evidente una serie di "stragi degli innocenti" in pochi giorni.

Monopattino e ramoscelli di salice tra le macerie a Sumy, simboli delle vittime innocenti

tags: #attacco #russo #domenica #delle #palme