Introduzione e Contesto Storico
Situata nella parte orientale di Piazza Roma, la chiesa parrocchiale di Carbonia venne eretta tra il 29 gennaio e il 18 dicembre del 1938. Durante una passeggiata a Piazza Roma, uno degli elementi che più cattura l’attenzione è la maestosa Chiesa di San Ponziano, un gioiello architettonico e spirituale che racconta le radici profonde della città di Carbonia.
Edificata nel 1938, rappresenta la prima chiesa della città, dedicata a San Ponziano Martire, un pontefice esiliato in Sardegna e condannato a lavorare nelle miniere fino alla morte. La posa della prima pietra avvenne con la benedizione di Mons. Porastru, vescovo della città di Iglesias, che decise di dedicare la costruzione a San Ponziano, compatrono della città assieme a Santa Barbara.
Questa chiesa, unendo l’architettura razionalista a modelli medievali reinterpretati, è un esempio significativo di edilizia sacra moderna. Il progetto della chiesa è degli architetti romani Cesare Valle e Ignazio Guidi, i quali ripresero la struttura architettonica romanica, con pianta a croce ripartita in tre navate, e la reinterpretarono in chiave moderna. Costruita con materiali locali, come la trachite rossa e il granito di Teulada, richiama il legame indissolubile tra l’arte, la cultura e il territorio del Sulcis Iglesiente.
Architettura e Materiali
La Chiesa, in stile romanico-moderno, è dedicata a San Ponziano, Patrono della città. È costruita, nella parte inferiore, con granito di Teulada e nel resto in trachite. Seguendo le linee tipiche dell'architettura razionale fascista, la facciata della chiesa di San Ponziano di Carbonia si presenta rettangolare e pulita, con un atrio a porticato in granito di Teulada e la parte superiore in trachite rossa.
La Facciata e il Rosone
La facciata quadrata presenta al centro un grande rosone circolare, chiuso da una vetrata realizzata su cartone del Figari con una ieratica figura di San Ponziano ed una serena immagine di Santa Barbara, contornate da allegorie del Lavoro e della Famiglia. Al centro di quest'ultima, si apre un rosone centrale in vetro colorato, realizzato originariamente su disegno di Filippo Figari.
La Chiesa di San Ponziano è anche custode di testimonianze artistiche e storiche che parlano di un passato travagliato, come quello del bombardamento subito l’8 giugno 1943. Tra le perdite più significative vi fu il rosone originale, un’opera del celebre Filippo Figari, che andò distrutta. Nel 1943, a seguito di bombardamenti bellici, il rosone venne distrutto e sostituito con una semplice lastra di vetro; il suo restauro è avvenuto solo nel 2005, per mano di Carl Mahlknecht. L’attuale rosone, che rappresenta solamente i santi patroni San Ponziano e Santa Barbara, segna una ripresa simbolica dopo quel tragico evento.

L'Interno del Sacro Edificio
L’interno ha pianta rettangolare, con pavimenti marmorei e archi a ripartire le tre navate, pareti intonacate e copertura a padiglione. L’abside semicircolare è sovrastata da un tiburio che si eleva al di sopra della copertura di 1,50 metri. Altare e arredi sacri, opere di buon artigiano, insieme alle tavole in noce sarda, in cui Eugenio Tavolara ha espresso le vicende della Passione, completano la serena sobrietà del sacro edificio.
All'interno della chiesa è stata collocata un'altra riproduzione di San Ponziano, questa volta in forma di statua lignea, creata sempre da Eugenio Tavolara, che ha forgiato anche le immagini della Via Crucis.

La Torre Campanaria
Alla destra della chiesa si trova la torre campanaria, che sorge su pianta quadrata e si erge per 44,70 metri. Ricoperta in trachite rossa, questa costruzione riproduce, in scala ridotta, il campanile della basilica di Aquileia dedicata all'Assunta. La torre è ripartita in cinque piani, ha la cima arrotondata a cuspide e contiene quattro campane di bronzo. Il campanile di trachite rossa, con i suoi 44,70 metri, domina Piazza Roma e l’intera città.
Alla base del campanile si trova una cripta che, in passato, custodiva la statua di Santa Barbara, realizzata dallo scultore sassarese Gavino Tilocca.

Le Celebrazioni Patronali
La Chiesa di San Ponziano non è solo un luogo di culto, ma anche il cuore delle celebrazioni patronali di Carbonia, che rinsaldano il legame tra i cittadini e i santi protettori del lavoro minerario. I primi riti in onore dei santi si svolsero nel 1939, e ancora oggi rappresentano un momento di unione e partecipazione per l’intera comunità.
Dal 1995, le celebrazioni di San Ponziano si tengono il giovedì successivo alla seconda domenica di maggio, un momento simbolico scelto per celebrare congiuntamente il patrono della città e Santa Barbara, anch’essa strettamente legata al mondo delle miniere.
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