Il vasto e inestimabile patrimonio cistercense, disseminato in tutta Europa, rappresenta una risorsa storica, artistica e culturale di grande valore. Per la sua conservazione, studio e promozione, sono nate diverse associazioni che operano a vari livelli, dalla dimensione locale a quella internazionale, con l'obiettivo comune di tutelare e valorizzare questi antichi siti monastici.

La Carta Europea delle Abbazie e dei Siti Cistercensi
Fondazione, Scopo e Diffusione
La Carta europea delle Abbazie e dei Siti Cistercensi è un'associazione con una chiara vocazione culturale e turistica, fondata nel 1997. Questa organizzazione ha raggiunto una notevole estensione, contando ben 200 siti aperti al pubblico distribuiti in 11 paesi d'Europa, testimoniando la sua ampia portata e il suo impegno nella promozione del patrimonio cistercense.
Attività e Collaborazioni Strategiche
L'associazione instaura e mantiene collaborazioni significative con istituzioni sia locali che nazionali, ponendo un'enfasi particolare sul lavoro con altre associazioni culturali. A supporto delle sue attività, un comitato scientifico, composto da ricercatori, storici e archeologi, collabora attivamente con la presidenza. Tra le pubblicazioni di rilievo dell'associazione si annovera il libro "Sites Cisterciens d'Europe", una risorsa preziosa per gli studiosi e gli appassionati.
Per ogni abbazia o sito aderente, la Carta europea ha predisposto una scheda storico-architettonica bilingue, disponibile in lingua locale e inglese, corredata dall'indirizzo e da alcune fotografie. Questo strumento facilita la diffusione delle informazioni e la conoscenza dei singoli siti.
Le Assemblee Generali Annuali
L'Assemblea Generale dell'associazione, alla quale sono invitate tutte le abbazie aderenti, si tiene ogni anno presso un'abbazia diversa. L'intento è quello di coinvolgere attivamente tutti i paesi d'Europa, promuovendo scambi e nuove sinergie. A titolo di esempio, un'Assemblea si è tenuta a Clairfontaine in Belgio, e nel 2015 si è svolta a Clairvaux in Francia, in un'occasione significativa come i 900 anni dalla fondazione. L'anno precedente, l'Assemblea aveva avuto luogo a Morimondo, in provincia di Milano.

L'Associazione Italiana Siti e Abbazie Cistercensi (AISAC)
Nascita e Obiettivi Fondamentali
Il 25 gennaio 2019, a Valserena, presso la sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione - CSAC dell’Università di Parma, è stata fondata l'Associazione Italiana Siti e Abbazie Cistercensi (AISAC). Lo scopo primario dell’AISAC è quello di creare una rete diffusa che possa far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale cistercense presso il grande pubblico. L'associazione si propone inoltre di promuovere indagini e studi scientifici in vari ambiti di ricerca legati a questo patrimonio.
Il Ricco Patrimonio Cistercense in Italia e il Ruolo di AISAC
L'Italia ospita un patrimonio cistercense di inestimabile valore, con oltre 400 abbazie e siti che raccontano una storia millenaria. Questo patrimonio, sebbene a volte rimanga in ombra e si trovi disseminato tra gli innumerevoli tesori artistici italiani, non si è limitato alle sole costruzioni e alle espressioni artistiche, ma si è esteso al paesaggio e alla forma organizzativa di una società complessa. Ha intrecciato connessioni significative anche con la produzione agroalimentare e artigianale, contribuendo alla creazione di musica, letteratura e teatro.
L’AISAC si propone di recuperare questa complessa eredità, fungendo da centro di raccordo e diffusione per le singole attività e da motore progettuale per nuove iniziative. Per fare ciò, interagisce attivamente con le realtà dei singoli territori, intercettando e strutturando gli interessi turistico-culturali sia a livello nazionale che internazionale.

Iniziative Locali e Progetti di Valorizzazione
Oltre alle associazioni di più ampia portata, numerose iniziative locali contribuiscono attivamente alla valorizzazione del patrimonio cistercense. Un esempio significativo è l'Associazione culturale “Giuseppe Micheli” di Confcooperative Parma. Il presidente di questa associazione, Eugenio Caggiati, ha trattato il tema “Le Abbazie Cistercensi: un nuovo prodotto turistico del territorio parmense”, evidenziando il potenziale di questi siti per lo sviluppo locale.
Su iniziativa dell’Associazione “Giuseppe Micheli” e con il sostegno di Confcooperative Parma, nel 2018 è stata condotta un'indagine, a cura di Silvia Testi e Piero Rimoldi. Questa ricerca ha censito più di 400 siti in Italia che hanno visto la presenza dei monaci bianchi dal XII al XVIII secolo. L'indagine ha rivelato che, sebbene alcuni di questi siti siano ancora presenze identitarie monumentali, come le tre magnifiche abbazie di Valserena, Fontevivo e Chiaravalle, altri sono stati parzialmente trasformati o sono diventati completamente irriconoscibili. Un progetto urgente menzionato riguarda il restauro di una cripta, per il quale un'associazione ha già ottenuto finanziamenti da due Fondazioni, sebbene i fondi non siano ancora pienamente sufficienti per attuare tutti i lavori.
Come Sostenere e Diventare Volontario
Le associazioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio cistercense offrono molteplici forme di aiuto e coinvolgimento. È possibile sostenere queste importanti iniziative attraverso donazioni, che possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi, diventando socio o devolvendo il 5 per mille del proprio IRPEF.
Inoltre, queste organizzazioni cercano attivamente volontari appassionati. Chi ha del tempo libero e nutre interesse per la storia e l’arte, o desidera approcciarsi a questi ambiti, può dedicare il proprio tempo come volontario. Anche gli studenti possono trovare un'opportunità per mettere alla prova le proprie capacità relazionali e contribuire. Le associazioni accolgono con entusiasmo chiunque abbia idee per eventi o desideri supportare nelle visite alle abbazie, nell’organizzazione e nello svolgimento di manifestazioni culturali, per promuovere l'interesse nel territorio e nel patrimonio cistercense.
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Esempi di Eventi e Approfondimenti Culturali
La promozione e la valorizzazione del patrimonio cistercense si realizzano anche attraverso l'organizzazione di eventi, convegni e giornate di studio, che permettono di approfondire aspetti storici, architettonici e culturali. Un esempio di tale impegno è rappresentato da un convegno dedicato alla "Storia e architettura di tre complessi cistercensi del Centro e del Sud Italia", svoltosi (o previsto) in un'occasione specifica.
Il programma di un evento tipo potrebbe includere presentazioni come le seguenti:
- Presentazione de "L'Archivio dell’architettura cistercense" a cura di Piero Rimoldi.
- Una rilettura delle vicende storico-monumentali del complesso abbaziale e del borgo pamphiliano di San Martino al Cimino (VT), con interventi di Colombo Bastianelli, storico specialista del casato dei Pamphilj.
- Un'analisi dei ruderi di Santa Maria della Vittoria a Scurcola Marsicana (AQ), con un focus sulla sua storia, sulla ricostruzione virtuale del complesso e sul progetto di recupero del sito, a cura di Federica Antonelli (Bio.Co.Rè. - Biologia applicata alla conservazione e al restauro del patrimonio storico-artistico) e Federica Moretti (A.R.Con.).
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