Don Raffaele Dell’Angelo: una vita dedicata alla comunità di Montella

La scomparsa di Don Raffaele Dell’Angelo, figura di riferimento per la comunità di Montella per oltre trentacinque anni, ha segnato profondamente la vita religiosa e sociale del territorio. Parroco prima presso la parrocchia di S. Nicola e SS. Pietro e Paolo e, successivamente, della comunità di S. Michele Arcangelo, Don Raffaele ha lasciato un’eredità spirituale e umana che va ben oltre il suo ministero sacerdotale.

Foto d'archivio di Don Raffaele Dell’Angelo durante una celebrazione liturgica o un momento di incontro con la comunità

Un ministero straordinario e poliedrico

La personalità di Don Raffaele era caratterizzata da una forte dialettica, un impegno costante e una dedizione totale al servizio degli altri. Sebbene il suo carattere schietto e talvolta brusco potesse inizialmente apparire come scorbutico, chi gli è stato vicino ha saputo cogliere la sincerità di un padre che non temeva di esprimere le proprie opinioni per il bene della sua "famiglia" parrocchiale.

La cura dei luoghi sacri

Uno degli aspetti più evidenti del suo zelo è stata la manutenzione delle chiese affidategli. Il vescovo, durante le esequie, le ha definite delle "bomboniere", sottolineando come nulla sfuggisse alla sua supervisione: dai lavori di restauro alla cura dei paramenti e degli arredi. Don Raffaele ricordava costantemente ai fedeli che le chiese non sono proprietà dei sacerdoti, ma del popolo di Dio, incoraggiando una partecipazione attiva e corale alla loro conservazione.

Infografica che elenca le principali opere di restauro e valorizzazione artistica compiute nelle chiese di Montella sotto la guida di Don Raffaele

Il carisma verso i giovani e la liturgia

Don Raffaele possedeva una naturale capacità di attrarre i più giovani. Nonostante la rigorosità nella preparazione liturgica - che includeva nozioni di teologia, storia e musica - riusciva a coinvolgere bambini e adolescenti, rendendoli partecipi della vita della parrocchia. Le sue omelie non erano mai semplici letture del Vangelo, ma vere e proprie lezioni di vita, fede e cultura locale.

  • Coinvolgimento attivo: Bambini coinvolti come chierichetti e resi partecipi durante la consacrazione.
  • Educazione musicale: Grande attenzione alla corale e all'uso dell'organo.
  • Formazione: Impegno costante nel catechismo e nella preparazione ai sacramenti.

Passioni, pellegrinaggi e devozione mariana

Oltre all'attività pastorale, Don Raffaele era un profondo conoscitore del territorio, con una grande passione per la montagna e per lo sport, inteso come veicolo di valori sani. Numerosi furono i suoi pellegrinaggi, in particolare in Terra Santa e a Lourdes, luoghi che considerava tappe fondamentali per la crescita di ogni cristiano.

La sua devozione a Maria era il fulcro della sua spiritualità. Organizzava annualmente viaggi verso santuari mariani, invitando i fedeli a deporre le proprie intenzioni di preghiera ai piedi della Madonna. Questa dedizione si rifletteva anche nel suono delle campane di S. Pietro, che sotto la sua guida iniziarono a comporre una melodia mariana quotidiana all'ora dell'Angelus.

SULLE ORME DI MARIA - Diario di un pellegrinaggio. Documentario

Una parrocchia viva oltre il tempo

Grazie all'impulso dato da Don Raffaele, la parrocchia di Montella è diventata un centro vitale di gruppi di preghiera, Azione Cattolica e confraternite. La sua eredità pedagogica continua a vivere in coloro che, formati dai suoi insegnamenti, hanno saputo mantenere viva la fede nelle proprie vite, testimoniando che il seme gettato da questo infaticabile sacerdote ha dato frutti duraturi nel tempo.

tags: #associazione #madonna #di #fatima #riassunto #via