Santa Brigida di Svezia, fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore, è una figura venerata la cui vita è indissolubilmente legata a numerosi luoghi di culto e a preziose reliquie. La sua presenza e quella di sua figlia, Santa Caterina di Svezia, santificarono il monastero delle Clarisse di S. Lorenzo in Panisperna a Roma, uno dei centri principali del suo culto e conservazione delle sue memorie.
Santa Brigida di Svezia: Vita e Retaggio Spirituale
La vita di Brigida di Svezia fu caratterizzata da intensi pellegrinaggi ai Luoghi Santi, un cammino spirituale che la condusse a un profondo riposo nello Spirito divino. Il suo natale, inteso come giorno di riposo e celebrazione della sua santità, si commemora a Roma il 23 luglio.
Le Reliquie della Santa a Roma
Il 27 luglio 1371, la salma di Santa Brigida fu deposta in un sarcofago d’epoca romana, che ancora oggi si conserva nella cappella a lei dedicata all'interno della chiesa di San Lorenzo in Panisperna a Roma. Tuttavia, il 2 dicembre dello stesso anno, il corpo della santa venne traslato nella sua terra natale, la Svezia.
Nonostante la traslazione della salma, la chiesa romana di S. Lorenzo in Panisperna continua a custodire importanti reliquie: vi sono infatti conservati l’osso del femore e parte di un suo braccio.
Recentemente, il frammento del braccio è stato trasferito nella chiesa di Santa Brigida in Piazza Farnese. Nell'attiguo convento, luogo dove la santa morì, si conservano ulteriori sue reliquie, testimoniando la profonda impronta lasciata da Brigida nella Città Eterna.

Il Pellegrinaggio a Ortona e la Miracolosa Reliquia di San Tommaso
Il percorso spirituale di Santa Brigida la condusse a numerosi pellegrinaggi. Già reduce da un viaggio sulla tomba di San Giacomo a Santiago di Compostela, la nobile svedese si recò anche sulla tomba di San Tommaso Apostolo a Ortona, in Italia.
Le Rivelazioni e il Riconoscimento Papale
Durante la sua vita, la santa riceveva rivelazioni in uno stato di veglia e di estasi. Le parole, udite in latino, rimanevano impresse nella sua memoria fino a quando i suoi segretari non le avessero trascritte. Le sue rivelazioni furono ritenute veritiere da Bonifacio IX, il papa che concesse la prima indulgenza a chiunque avesse pregato sulla tomba di San Tommaso in Ortona.
Il Passaggio di Santa Brigida in Ortona
Secondo la tradizione locale, Brigida visitò due volte la tomba dell’Apostolo in Ortona, giungendo nella città abruzzese in un periodo tra il 1365 e il 1370. La sua presenza è ancora oggi ricordata: un’antica chiesa di Arielli le è dedicata in memoria del suo passaggio, e un cippo posto davanti alla chiesa di San Rocco, a Porta Caldari di Ortona, testimonia il pellegrinaggio della santa in questa località.

Il Miracolo del Dito di San Tommaso
Sulla tomba dell’Apostolo, Santa Brigida ebbe una rivelazione straordinaria: "Allora udì una voce che diceva Io sono il Creatore di tutte le cose e il Redentore….si deve dire e predicare in maniera molto sicura che come i corpi degli apostoli Pietro e Paolo sono a Roma, così le reliquie di san Tommaso mio apostolo sono in Ortona."
Successivamente, le apparve lo stesso San Tommaso, il quale le disse: "ti darò il tesoro desiderato ormai a lungo da te." In quel medesimo istante, senza che alcuno toccasse la cassa contenente le ossa dell’apostolo, un frammento del dito di Tommaso apparve fra le mani di Brigida. La santa lo conservò gelosamente, realizzando un desiderio che aveva fervidamente espresso e per il quale aveva pregato durante il suo primo viaggio.
Oggi, questa preziosa reliquia del dito di San Tommaso, ottenuta miracolosamente da Santa Brigida, è conservata nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, a testimonianza di un legame spirituale profondo e di un evento prodigioso che ha arricchito il patrimonio di reliquie cristiane.