Celebrazioni e Riaperture delle Chiese della Santissima Annunziata

Le Chiese della Santissima Annunziata, disseminate nel tessuto storico e culturale italiano, rappresentano da secoli importanti centri di fede, carità e patrimonio artistico. Sebbene la ricerca fosse orientata a informazioni specifiche sull'Arcivescovo Accola in relazione a nuove inaugurazioni, il materiale fornito dettaglia una serie di eventi significativi, restauri e celebrazioni che coinvolgono altre figure ecclesiastiche e diverse sedi storiche di queste venerabili istituzioni.

Architettura storica di una Casa dell'Annunziata

La Storica Presenza delle Case dell'Annunziata

La fortuna storica delle Case dell’Annunziata, istituzioni ospedaliere, assistenziali ed educative di età angioina diffuse nel Mezzogiorno continentale, è testimoniata dalla sopravvivenza di monumentali complessi architettonici, di preziosi manufatti artistici e da una ricca documentazione archivistica. Anche nella Benevento pontificia, nel corso del secolo XIV, vennero edificati l’ospedale e la chiesa della Santissima Annunziata. Nel secolo successivo, queste istituzioni furono esentate dalla giurisdizione arcivescovile e sottoposte direttamente alla Sede Apostolica.

Da allora, pur con le epocali trasformazioni intercorse, il complesso di Benevento ha testimoniato la fede e l’impegno caritativo e assistenziale della comunità beneventana. L’obiettivo attuale, sia pastorale che culturale, è favorire la conoscenza della storia della Santissima Annunziata e la fruizione delle sue bellezze artistiche. Essa si configura come un luogo della fede e dello spirito, un luogo del silenzio e della carità, ma anche un luogo delle istituzioni, poiché le testimonianze storiche indicano che la rappresentanza della comunità cittadina più volte nei secoli XV-XVI si è riunita nel sacro edificio.

Le Celebrazioni Annuali dell'Annunciazione a Benevento

Nel cammino di riscoperta e di riappropriazione della sua storia, per le annuali celebrazioni dell’Annunciazione del Signore, è stato predisposto un programma specifico presso la Chiesa della Santissima Annunziata di Benevento.

  • Sabato 25 marzo 2023, ore 17:30: Si è tenuta la concelebrazione dell’Eucarestia, presieduta dal Rettore mons. Mario Iadanza. Il servizio musicale è stato prestato dall’Ensemble Gregoriano del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, diretto dal prof. Fabrizio Fancello e dal M° Davide Gagliardi. Al termine del sacro rito è seguito il Concerto del Brass Ensemble del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento, diretto dal prof. Vincenzo D’Arcangelo.
  • Domenica 26 marzo 2023, ore 10:00: È stata celebrata la Concelebrazione dell’Eucarestia, presieduta dall’Arcivescovo S.E. mons. Felice Accrocca. Al termine del sacro rito è seguito il Concerto dell’Ensemble di violoncelli del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento.

La Passione nella musica sacra, 15-04-2017

La Riapertura della Chiesa SS. Annunziata di Capua (Febbraio 2022)

A Capua, sabato 5 febbraio 2022, in occasione della solennità di Sant’Agata, Patrona della città, è stata riaperta al culto la Chiesa SS. Annunziata, ubicata lungo il corso Appio, dopo un minuzioso e adeguato restauro. L’Arcivescovo di Capua, S. E. Mons. Salvatore Visco, alle ore 10:00, ha celebrato nella restaurata struttura sacra la Santa Messa.

Foto della facciata della Chiesa SS. Annunziata di Capua dopo il restauro

Storia e Architettura del Complesso di Capua

La Chiesa della SS. Annunziata di Capua, un complesso monumentale imponente per dimensione e storicamente molto importante, fu edificata sotto il regno di Carlo V in epoca angioina, tra il 1531 e il 1574. Essa sorse su un’altra chiesa angioina del secolo XII, con annesso monastero e ospedale, a cui fu collegata con un “corridoio-ponte” coperto sovrastante la strada, tuttora esistente. Per la sua costruzione vennero utilizzate anche pietre provenienti dall’Anfiteatro Campano. L’edificio sacro nei secoli XVII e XVIII ha subito diverse trasformazioni, ma ha mantenuto intatto il suo aspetto rinascimentale.

La struttura sacra al suo interno si presenta a navata unica. Ai lati della medesima sono edificate cinque cappelle per lato che presentano dipinti di esponenti del manierismo napoletano. La Chiesa conserva anche due Crocifissi lignei dei secoli XIV e XV e un Battesimo di Cristo. Un esperto visitatore nel 2015 ebbe a pronunciare: “È una delle chiese più belle non solo di Capua ma di tutta la Campania. Peccato siano in pochi a conoscerla. Un tesoro inestimabile da valorizzare.” Si auspica che la riapertura del 5 febbraio 2022 contribuisca a valorizzare questo inestimabile patrimonio.

Il Restauro e la Riapertura della Santissima Annunziata di Manoppello (2011)

Nel centro storico di Manoppello, l'antica cattedrale di corso Santarelli, la chiesa della Santissima Annunziata, è stata riaperta al culto dopo essere stata dichiarata inagibile a seguito del terremoto del 7 maggio 1984. A distanza di 27 anni, nel 2011, il parroco don Nicolino Santilli e il presidente del consiglio comunale Gaetano Villani hanno fissato al 3 maggio di quell'anno l'inaugurazione e la riapertura del luogo di culto, alla presenza del vescovo Bruno Forte. All'epoca, mancavano solo pochi ritocchi per la conclusione dei lavori di restauro.

Interno della Chiesa Santissima Annunziata di Manoppello dopo il restauro

Dettagli del Restauro e Ruolo delle Istituzioni

Appartenente al Fondo ecclesiastico del Culto (Fec), l’edificio ricade sotto la giurisdizione del ministero dell’Interno. Dopo il terremoto del 1984 erano stati eseguiti interventi di emergenza con lavori di consolidamento delle strutture. Tuttavia, rimanevano da completare opere di risarcitura e saldatura delle lesioni interne, di ripristino degli stucchi e tutte le tinteggiature interne ed esterne. È stato grazie all’interessamento diretto del prefetto Vincenzo D’Antuono, che ha preso a cuore il problema, che dal Ministero si è ottenuta la somma necessaria per completare le opere allora interrotte per mancanza di fondi e per riqualificare un gioiello dell’arte religiosa che conserva al suo interno preziose opere.

Don Nicolino Santilli si è mostrato raggiante: «Non mi sembra vero e non ho parole per ringraziare tutti quelli che hanno lavorato affinché questo importante edificio di culto potesse riaprire i battenti. Ringrazio il prefetto e il nostro amato vescovo Bruno Forte a nome personale e di tutti i fedeli della parrocchia. La sensazione», ha proseguito il parroco, «è come se un cuore che si era fermato 27 anni fa, all’improvviso ha ricominciato a battere. Una vera emozione». Unico grande rammarico per la comunità parrocchiale è stata l’assenza dell’architetto Berardino D’Eramo, funzionario della Soprintendenza dell’Aquila che aveva progettato e diretto i lavori, scomparso improvvisamente la settimana precedente. I lavori, affidati alla ditta «Tol & Sa Costruzioni» di Pacentro, erano stati eseguiti in maniera rigorosa e nel rispetto dei tempi prefissati nel progetto.

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