Arcivescovi e Vescovi della Puglia: Storia, Evoluzione Ecclesiastica ed Elenco Cronologico

Quella che qui viene ricostruita si discosta dalle visite episcopali riportate da P. Ludovico De Vincentis nella sua Storia di Taranto, vol. III, Taranto 1878, pp. 117-149, e da A. Si giova, invece, del più recente studio di Orazio Santoro pubblicato nel volume Taranto: la Chiesa, le chiese (a cura di Cosimo Damiano Fonseca), Mandese, Taranto 1992, pp. 1.

Le Origini del Cristianesimo e l'Organizzazione Ecclesiastica in Puglia

L'Assetto Imperiale e la Provincia Apulia et Calabria

Il nuovo assetto istituzionale, imposto da Diocleziano (284-305), da Costantino (306-337) e dai loro successori, comportò la divisione dell’impero in prefetture, diocesi e province. Queste ultime erano affidate a correttori prima, a consolari poi, nominati direttamente dall’imperatore con l’incarico di verificare l’equità delle imposte riscosse e garantire gli interessi delle comunità cittadine.

La Puglia, maggior granaio d’Italia e sede dell’attivissimo porto di Brindisi, divenne la Provincia Apulia et Calabria (anticamente la Calabria indicava l’attuale Salento). Come centro dell’amministrazione imperiale periferica e residenza del governatore provinciale, la scelta ricadde inevitabilmente su Canosa, posta sugli assi stradali più importanti. Del resto, il prestigio della città, già celebrato durante l’alto impero, è confermato dalla tavola bronzea dei decurioni (223 d.C.) che cita un copioso elenco di patroni di rango senatorio, compresi i prefetti del pretorio e dell’Urbe. L’imponente rinnovamento, pur non raggiungendo i risultati sperati, contribuì a rendere all’impero parte del perduto vigore e coincise con l’espandersi e il definitivo affermarsi del cristianesimo.

Mappa dell'Impero Romano diviso in prefetture, diocesi e province nel IV secolo d.C., con evidenza della Provincia Apulia et Calabria.

Il Cristianesimo Primitivo e il Ruolo di Canosa

Nella carenza di fonti a riguardo e al di là della suggestiva ipotesi fornita dalla storiografia locale, circa l’istituzione dell’episcopato ad opera dell’apostolo Pietro nella prima metà del I sec. d.C., è verosimile che a Canosa i Cristiani abbiano dato vita a una comunità organizzata solo a partire dal II sec. d.C.

Parallelamente alla supremazia politico-istituzionale che, per la concentrazione di servizi e interessi collegati all’intera regione, comportò trasformazioni sul piano urbanistico, la capacità e l’attivismo dei suoi vescovi, tenuti in gran considerazione dal Vaticano e chiamati a partecipare a importanti concili e missioni sia a Roma che nella parte orientale dell’impero, favorì il sorgere di superbi luoghi di culto e di articolati spazi per i defunti.

Il Vescovato di Sabino e la Crisi Successiva

Questa felice situazione raggiunse l’apice sotto l’episcopato di Sabino (514-566), il quale è noto per l’abbondanza di atti conciliari, di epistole papali e soprattutto per i Dialogi di papa Gregorio Magno (590-566) e una biografia anonima dell’VIII-IX sec. È solo sul finire del VII sec., con la definitiva conquista longobarda della Puglia centro-settentrionale, che la città ritorna a vivere.

La Rinascita Longobarda e l'Ascesa di Bari

Diversi, per portata e per scansione temporale, furono i fattori che, da quel momento, ne alimentarono la ripresa: il ripristino della viabilità sulla Via Traiana ricollegò Canosa a Benevento, adesso capitale di un regno; la conversione dei Longobardi al cattolicesimo permise l’uscita del ducato dall’isolamento politico e il riassetto delle antiche diocesi; infine, tra il VII e l’VIII sec., la scelta di Canosa come sede di gastaldo - un funzionario di nomina ducale con giurisdizione su un territorio che arrivò a comprendere l’intera Terra di Bari - le restituì quell’importanza già esercitata in età tardo antica.

Purtroppo l’ingerenza dei nuovi conquistatori franchi (774) e i contrasti interni al principato esaurirono la renovatio e per Canosa cominciò una lenta decadenza, a tutto vantaggio di Bari. Intorno alla fine del VIII sec., Bari divenne sede di gastaldo e cominciò ad essere uno scalo obbligato sulle rotte commerciali più importanti; inoltre, la sua diocesi, dopo l’unione con quella canosina, acquistò prestigio e onori. Il colpo di grazia giunse con le devastazioni dei Saraceni che tra l’847 e l’871 ebbero un proprio emirato con capitale pure a Bari. La decadenza fu anche religiosa, perché Pietro II, primo arcivescovo di Canosa, temendo il peggio, si rifugiò dal Duca di Salerno, Grimoaldo IV, con cui era imparentato.

Illustrazione storica o mappa che mostra l'espansione dei Longobardi e l'area della Puglia nel periodo altomedievale.

Elenco Cronologico di Arcivescovi e Vescovi in Puglia

Arcivescovi di Taranto (elenco parziale)

Di seguito è presentato un elenco parziale di arcivescovi che hanno guidato la sede metropolitana di Taranto, alcuni dei quali hanno rivestito anche importanti cariche cardinalizie:

  • 20. Filippo, o.s.b.
  • 24. Angelo, o.e.s.a.
  • 28. N. N.
  • 31. N. N.
  • 34. Gregorio da Capua, o.p.
  • 39. Pietro II Amelio. o.e.s.a.
  • 41. Elisario, o.s.b.
  • 46. Rainaldo II Brancaccio (1412-1417), Cardinale dei SS.
  • 48. Giovanni Berardì delli Ponti (1421-1443), Cardinale del titolo dei SS.
  • 50. Latino Orsini (1472-1477), Cardinale del titolo dei SS.
  • 55. Enrico III Bruni, o.p.
  • 58. Francesco II Armellini de Medici (1525-1527), Cardinale del titolo di S.
  • 59. Girolamo I D’ippolito, o.p.
  • 60. Cardinale del titolo di S.
  • 63. Girolamo II de Correggio (1569-1572), Cardinale del titolo di S.Stefano del M.
  • 67. Bonifacio Caetani (1613-1617), Cardinale del titolo di S.
  • 74. Francesco IV Pignatelli, c.r. (1683-1703), Cardinale del titolo di S.
  • 77. Celestino Galiani, o.s.b.
  • 79. Giovanni V Rossi, c.r.
  • 81. Isidoro Sanchez De Luna, o.s.b.
  • 82. Francesco Saverio Mastrilli, c.r.
  • 88. Carlo Giuseppe Cecchini, o.p.
  • 92. Salvatore De Giorgi (1987-1990), Cardinale del titolo di S.
  • 93. Benigno Luigi Papa, o.f.m. capp.

Vescovi e Prelati di altre Diocesi Pugliesi in epoca medievale (elenco parziale)

Nel corso dei secoli, diverse figure episcopali hanno ricoperto incarichi in varie diocesi della Puglia, contribuendo allo sviluppo ecclesiastico della regione. Di seguito, un elenco parziale di alcuni di questi prelati, inclusi quelli legati a contesti come l'antica Canosa:

  • Mechisedech?
  • Pietro Galeta † (?)
  • Coconda?
  • Paolo II, O.S.B.I.
  • Domenico † (?)
  • Ugolino † (12 ottobre 1379 - ?)
  • Guglielmo di Nardò, O.F.M. † (24 gennaio 1396 - ?)
  • Angelo Corpo Santo, O.P. † (13 agosto 1421 - ?)
  • Donato da Brindisi, O.F.M.
  • Antonio de Neotero, O.F.M.
  • Pietro † (30 luglio 1445 - ?)
  • Antonio de Joannetto, O.F.M.
  • Alfonso Spinelli † (?)
  • Jerónimo Muñoz, O.S.B.I.
  • Antonio Geremia de Bufalo, O.F.M.
  • Oronzo Filomarini, C.R.
  • Agostino Gervasio, O.S.A.
  • Giuseppe Maria Giove, O.F.M.
  • Gesualdo Nicola Loschirico, O.F.M.Cap.
  • Enrico Carfagnini, O.F.M.

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