La Cattedrale di Notre-Dame di Reims, situata nell'omonima città nella regione francese della Champagne-Ardenne, è molto più di una semplice chiesa. È un simbolo della storia francese, un capolavoro dell’architettura gotica e un tesoro di arte medievale, riconosciuta come uno degli esempi più autorevoli di architettura gotica in Europa.
Storia e Contesto della Cattedrale di Reims
Dalle Origini Romane all'Edificio Attuale
Le origini della cattedrale risalgono all’epoca romana, quando sul sito sorgeva un tempio dedicato a Giove. Nel V secolo, venne eretta una cattedrale paleocristiana, fatta costruire dal vescovo San Nicasio di Reims e consacrata nel 401 d.C. Nello stesso luogo, nell'852, fu ampiamente restaurata e ristrutturata e nuovamente consacrata dal vescovo Hincmar. Questa chiesa carolingia, sede episcopale, fu dedicata a Notre-Dame e le fonti raccontano che proprio di fronte al suo ingresso San Nicasio venne decapitato dai barbari invasori. L'arcivescovo Ebbone innalzò un edificio più grande, con lavori che presero avvio nell’818 e si conclusero durante il vescovado di Incmaro. Nell’ottobre dell’862, il presule officiò il rito di consacrazione della nuova chiesa alla presenza dell’imperatore Carlo il Calvo.
Il 6 maggio del 1210 l’antica cattedrale carolingia di Reims bruciò completamente a causa di un incendio che si sviluppò nel centro della città. Il tragico evento spinse l’arcivescovo Albéric de Humbert a decidere per un’immediata ricostruzione. Esattamente un anno dopo, il 6 maggio 1211, il presule pose la prima pietra del nuovo cantiere. La sua costruzione, durata circa 80 anni, vide la partecipazione di importanti architetti e maestranze che contribuirono a definirne lo stile gotico. I fondi necessari vennero reperiti grazie alle donazioni dei fedeli e del ricco capitolo dei canonici. Dopo appena trent’anni, non senza periodi di interruzione dei lavori, il 7 settembre 1241 il capitolo si insediò nel coro ormai concluso della cattedrale. L'edificio assunse la sua forma definitiva entro la fine del XIII secolo, pur rimanendo incompiuta, e fu completata nel 1275. Papa Stefano IV consacrò l’edificio nel 1277.
Eventi Storici e Danni
La Cattedrale di Notre-Dame di Reims ha assunto una prestigiosa funzione, divenendo il luogo delle incoronazioni di 32 re di Francia, a partire da Ugo Capeto (nel 987) e fino a Carlo X (nel 1825). Nel giorno di Natale del 496, o più probabilmente del 506, il vescovo San Remigio battezzò Clodoveo, primo re dei Franchi a convertirsi al cristianesimo niceno, un evento che pose le basi per la fortunata tradizione delle incoronazioni reali. Una santa ampolla, conservata nella Basilica di San Remigio, contenente un olio taumaturgico, divenne il segno dell’investitura divina ai monarchi del Regno di Francia.

Purtroppo, nel 1914, durante la Prima guerra mondiale, il fuoco d'artiglieria tedesco rovinò parti importanti della cattedrale, come il tetto, elementi decorativi e il soffitto a volte. Più recentemente, nel 1962, a Reims fu ufficializzata la riconciliazione franco-tedesca, a testimonianza della sua continua importanza storica.
L'Architettura Gotica e lo Stile "Rayonnant"
La Cattedrale di Notre-Dame di Reims è considerata un esempio perfetto del gotico francese, in particolare dello stile ‘gotico rayonnant’ (raggiante), caratterizzato da una luminosità straordinaria e da una complessità di dettagli senza pari. Questo edificio è il risultato di ricostruzioni diverse, succedutesi nel tempo e nello stesso sito. La sua struttura è maestosa, con una navata centrale imponente e due navate laterali.
Il nuovo tipo di alzato a tre piani con claristorio fortemente ampliato, stabilito nella navata di Chartres, ebbe grande risonanza e venne ben presto ripreso anche a Reims. Questo modello affermava una concezione del progetto come metodo e come approccio analitico ai problemi, corrispondente all'atteggiamento di pensiero sistematico e razionale degli ambienti dell'Ile de France. Inoltre, consentiva un adeguato utilizzo degli archi rampanti in modo semplice e logico, collegandosi con un desiderio di monumentalità affidato essenzialmente al grande sviluppo delle dimensioni e alla ricerca di un equilibrio e di un'armonia tra le parti, perseguita attraverso l'utilizzo di rapporti semplici e musicali.
La Struttura Interna: Maestosità e Verticalità
Pianta e Dimensioni
La Cattedrale di Notre-Dame di Reims si sviluppa su una pianta a croce latina. Il corpo principale, preceduto da un avancorpo turrito, è diviso in tre navate, a loro volta scandite da otto campate coperte da volte a crociera. Nel XIII secolo, venne allungata la navata centrale per poter accogliere le numerose folle che partecipavano alle cerimonie di incoronazione, riducendo a due le campate per lato all'incrocio con la navata trasversale.
Il transetto, diviso in tre navate trasversali di cinque campate ciascuna e coperto da volte a crociera, non è molto sporgente; in compenso è assai profondo, giacché le sue campate, soprattutto quelle centrali, hanno dimensioni maggiori rispetto a quelle del corpo principale. La pianta prosegue oltre il transetto con un breve corpo a cinque navate longitudinali di due campate ciascuna, anch'esso coperto a crociera. Il coro, ossia la parte terminale della pianta, ha una forma complessa: l’abside semicircolare è circondata da un deambulatorio a cinque campate trapezoidali e coronata da cinque cappelle radiali. La cappella centrale, detta assiale, ha una maggiore profondità rispetto alle altre, ottenuta grazie all'aggiunta di una campata che la distingue per importanza sia visiva che strutturale. L'interno della cattedrale è lungo 138,75 metri, largo 30 e alto 38 metri al suo centro.
Alzato e Illuminazione
L'interno della cattedrale è ampio e luminoso, diviso in tre parti con archi a sesto acuto. Sopra la sequenza dei grandi archi a sesto acuto corre un basso triforio, cioè una galleria ricavata nello spessore murario che sostituisce il matroneo. Sopra questo è il cleristorio, formato dalle pareti che si innalzano oltre le coperture delle navate minori e che sostengono la copertura della navata principale. Superiormente si aprono il triforio e le grandi finestre del cleristorio, ornate da magnificenti vetrate policrome secondo uno schema caratteristico, composto da due monofore lanceolate sormontate da un rosone. Il disegno delle finestre, unificando le due monofore e l'oculo sovrastante, insieme ai quattro residui triangoli curvilinei ugualmente forati, in un'unica finestra archiacuta, aperta da montante a montante, consentì alla luce di rischiarare meglio le navate. In controfacciata, il rosone del portale centrale è incorniciato da rilievi raffiguranti profeti e scene del Nuovo Testamento. Sull’architrave si snodano le storie delle reliquie di Giovanni Battista.

Il Labirinto di Reims
All'interno della cattedrale, tra la terza e la quarta campata della navata centrale, si trovava un tempo un labirinto pavimentale. Questo sentiero intricato, composto da undici spire geometriche, si snodava ai piedi dei pellegrini, simboleggiando il percorso, materiale e spirituale, che il cristiano era chiamato a compiere nel corso della vita verso la Gerusalemme celeste. La traccia pavimentale, realizzata con piastrelle in pietra bluastra delle Ardenne, era unicursale, riflettendo l'idea che l'unica strada per la salvezza fosse seguire Cristo.
Il labirinto non solo aveva un significato spirituale, ma rivelava anche i nomi dei quattro sapienti magistri francesi che furono i fautori di quella magnifica opera architettonica, indicando le parti dell'edificio da loro costruite e gli anni impiegati:
- Jean d’Orbais: Iniziò il coro e l'abside (1211-1231). Si ipotizza che fosse il progettista della cattedrale, data la sua rappresentazione mentre realizzava un disegno geometrico.
- Jean-le-Loup: Per sedici anni lavorò ai portali settentrionali (1231-1247).
- Gaucher de Reims: Fece scolpire gli archivolti e i portali sul prospetto principale, oltre a edificare le volte delle navate laterali, per otto anni (1247-1255).
- Bernard de Soissons: Nell’arco di trentacinque anni, innalzò le volte della navata centrale e progettò il rosone sulla facciata occidentale (1255-1290).
La Facciata Occidentale: Un Racconto Scolpito
La facciata occidentale, realizzata tra il 1255 e il 1290, è la parte più spettacolare della cattedrale. È organizzata su quattro livelli e ritmata da numerosissime statue, snelle aperture verticali e ampie vetrate dei rosoni. Il prospetto è scandito da tre ordini orizzontali e rivela una sapiente alternanza degli spazi e delle masse scultoree.

Portali e Rosoni
I tre portali a sesto acuto, al primo livello, sono sovrastati da ghimberghe, cioè coronamenti a forma triangolare. Il portale centrale, dedicato alla Vergine Maria, presenta un rosone al posto della tradizionale lunetta a bassorilievi, una scelta adottata per consentire alla luce di rischiarare meglio le navate. Anche i portali minori mostrano la singolare soluzione della lunetta finestrata. Gli strombi sono ornati con grandi figure di angeli, santi e personaggi biblici, mentre i gruppi scultorei sono disposti soltanto sugli archivolti e sulle slanciate cuspidi, terminanti con guglie. Al centro del prospetto, al secondo livello, si trova il rosone principale, dal diametro di 12 metri, affiancato da finestroni e statue di santi e della Vergine.
La Galleria dei Re e le Torri
La penultima parte presenta la cosiddetta “Galleria dei re”: una serie di nicchie ogivali coronate da cuspidi in cui sono collocate le statue dei sovrani di Francia. Tra le cinquantasei statue della galleria si distingue Clodoveo, sovrano dei Franchi raffigurato mentre riceve il battesimo, accompagnato dalla moglie Clotilde. Il quarto livello presenta le due alte torri che, sebbene progettate con un coronamento a guglie e un'altezza prevista di 120 metri, furono costruite a terminazione piatta nel XV secolo e non superarono gli 81 metri. Per quanto frutto di un progetto ridotto, le due torri di Reims restano tuttavia altissime. Dotate di grandi aperture, appaiono eleganti e aeree. La torre meridionale ospita due grandi campane, una delle quali, chiamata Charlotte dal cardinale Luigi di Guisa nel 1570, pesa oltre 10 tonnellate.
Archi Rampanti e Guglie: Pilastri della Verticalità Gotica
La particolare attenzione alla verticalità, simbolo dell’aspirazione verso il divino, è accentuata dalle guglie, dalle torri e dall’imponente facciata occidentale. La vertiginosa altezza della navata centrale esercita una forte azione di spinta sulle strutture sottostanti della cattedrale. Per questo, all’esterno del corpo longitudinale e lungo il perimetro del coro sono distribuiti dei contrafforti collegati direttamente al corpo della navata centrale per mezzo di archi rampanti.

Gli archi rampanti sono semiarchi che hanno il compito di esercitare un'efficace funzione di controspinta, equilibrando le forze spingenti delle coperture interne. Grazie a questi archi che sostengono la struttura dell’edificio, è stato possibile costruire aperture più ampie, lasciando così entrare più luce attraverso le magnifiche vetrate. Nei prospetti esterni, i contrafforti sono tutti coronati da pinnacoli, ossia da guglie sottili che qui assumono la forma di torri e ospitano statue di angeli. Anche se inizialmente si prevedevano sette torri, due per ogni facciata e una sopra l’incrocio tra la navata centrale e il transetto, furono costruite solo quelle della facciata ovest, ma senza le guglie alte come inizialmente progettato.
Elementi Artistici e Dettagli
L’interno della cattedrale è un vero e proprio museo. Particolare menzione merita il coro, con le sue decorazioni elaborate e gli stalli intagliati, che testimoniano l’arte artigianale dell’epoca.
Organi a Canne
Nella cattedrale sono presenti due importanti organi a canne. L’organo principale, realizzato da Oudin de Hestre tra il 1487 e il 1489 vicino alla testata del braccio sinistro del transetto, fu ampliato e ristrutturato più volte nel corso dei secoli da Denys Collet, Étienne Énocq, Louis Péronard, John Abbey e Victor Gonzales. Il secondo organo, realizzato da John Abbey nel 1844 e situato sotto l’arcata destra dell’ottava campata della navata centrale, fu ampliato da Charles Mutin nel 1926.

La Cattedrale di Reims è un monumento eccezionale, che racchiude in sé secoli di storia, un’arte straordinaria e una profonda spiritualità. La sua maestosità architettonica e la ricchezza delle sue decorazioni la rendono un simbolo della Francia e un capolavoro indiscusso dell’arte gotica.