L'Abbazia di Saint-Sixtus (Sint-Sixtusabdij) è un rinomato monastero trappista situato nel comune di Vleteren, nella provincia belga delle Fiandre Occidentali. Questo luogo sacro non è solo un centro di vita monastica, ma è celebre in tutto il mondo per la produzione della birra trappista Westvleteren, considerata da molti intenditori come la migliore birra al mondo.

Storia e origini del monastero
Le origini del sito risalgono al 1814, quando il commerciante di luppolo Jan-Baptist Victoor si stabilì come eremita nei boschi di Sint-Sixtus. Nel 1831, egli accolse tre monaci provenienti dal monastero francese di Mont des Cats, dando vita a una nuova fondazione cistercense. Nel 1871, la comunità ricevette ufficialmente il titolo di abbazia.
La storia della produzione birraria iniziò quasi subito: il registro contabile dell'epoca menziona una spesa di 25,45 franchi per i diritti sui primi due tini di birra. Inizialmente destinata al consumo interno secondo il principio dell'ora et labora, la vendita della birra iniziò nel 1838 per sostenere la vita della comunità e finanziare progetti caritativi e opere di restauro del chiostro.
La produzione trappista e l'autenticità
L'abbazia di Westvleteren è una delle poche al mondo a poter fregiarsi del sigillo ufficiale Authentic Trappist Product. Questo riconoscimento impone che la produzione avvenga rigorosamente all'interno delle mura del monastero sotto la supervisione diretta dei monaci. Dei 171 monasteri trappisti nel mondo, solo otto producono birra, tra cui Westvleteren, Chimay, Orval, Rochefort, Westmalle, Achel e La Trappe in Olanda.
La birreria dell'abbazia, rinnovata cinque volte nel corso degli anni, associa con successo la tradizione monastica alle tecnologie moderne. I monaci sottolineano spesso la loro natura di persone dedite alla preghiera piuttosto che di industriali: "Non siamo produttori di birra. Siamo monaci", affermano, ribadendo che l'attività non è il risultato di una competizione, ma un mezzo per garantire il sostentamento della comunità.

Le varianti della birra Westvleteren
La gamma di birre prodotte a Saint-Sixtus si distingue per l'alta qualità e il metodo di produzione artigianale:
- Westvleteren Blond (Tappo verde): Gradazione alcolica di 5,8% vol. È una birra dal colore dorato, rinfrescante, da servire fredda.
- Westvleteren 8 (Tappo blu): Gradazione alcolica di 8% vol. Birra scura, non filtrata né pastorizzata, caratterizzata da un corpo equilibrato con note di spezie e frutti (prugne, fichi, datteri).
- Westvleteren 12 (Tappo giallo): Gradazione alcolica di 10,2% vol. La più pregiata, definita spesso come una "quadrupel". È una birra scura, aromatica, con sentori di frutti scuri, spezie e luppolo.
L'esclusività e il sistema di acquisto
La fama della Westvleteren, specialmente della versione "12", ha creato una vera e propria "caccia al tesoro" tra gli appassionati. La birra non può essere acquistata nei negozi, ma deve essere prenotata tramite un sistema online che assegna orari di ritiro specifici e quantità limitate (massimo 2 casse a testa).
Di fronte all'abbazia si trova In de Vrede, l'unico luogo dove è possibile degustare tutti e tre i tipi di birra prodotta dai monaci in un contesto accogliente. È importante notare che, per preservare la tranquillità della vita monastica, l'abbazia e il birrificio non sono visitabili dal pubblico.
Riaprono i battenti i monaci trappisti belgi. E c'è chi si fa due ore d'auto, per la birra!
Il legame con la St. Bernardus
Un capitolo interessante della storia riguarda il birrificio St. Bernardus. Nel 1946, l'abate decise di limitare la produzione interna e affidò la commercializzazione e la fabbricazione a Evariste Deconinck, che produceva formaggio per l'abbazia. Per decenni, le birre furono prodotte con la ricetta originale dei monaci. Nel 1992, in seguito a nuove normative che riservavano il titolo di "Trappista" solo alle birre prodotte entro le mura del monastero, l’accordo si concluse e il birrificio iniziò a commercializzare i prodotti con il marchio St. Bernardus.