L'Arcidiocesi di Bari-Bitonto ha recentemente pianto la scomparsa di diverse figure sacerdotali che hanno lasciato un'impronta significativa nella vita delle comunità. Tra questi, ricordiamo con affetto e gratitudine tre sacerdoti dal nome comune, Don Vito, che con il loro ministero hanno servito fedelmente la Chiesa.

Don Vito Carone: Parroco Fondatore e Direttore d'Ufficio
L'arcidiocesi di Bari-Bitonto è stata in lutto per la scomparsa, avvenuta domenica 18 agosto 2019, di don Vito Carone, all'età di 79 anni. La notizia è stata diffusa dall'organismo ecclesiastico sul proprio sito, dove l'arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, in comunione con il presbiterio diocesano, ha affidato il sacerdote "alla bontà misericordiosa di Dio Padre".
Nato a Bitritto il 21 dicembre del 1940, don Vito Carone fu ordinato sacerdote il 29 giugno del 1965. È stato ricordato dalla curia come il parroco-fondatore della parrocchia S. Marco a Japigia e, successivamente, della parrocchia Mater Ecclesiae a Poggiofranco. Negli ultimi anni, gli era stato affidato l'incarico di direttore dell'Ufficio diocesano Chiesa e mondo della cultura. Le esequie, presiedute dall'arcivescovo, furono celebrate martedì 20 agosto alle ore 17.
Don Vito Frascella: Tra Insegnamento e Ministero Parrocchiale
Mercoledì 9 giugno 2021 è scomparso don Vito Frascella, la cui liturgia eucaristica esequiale è stata presieduta da monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, nella chiesa dei Santi Martiri di Abitene. Don Vito Frascella, nato a Bitonto il 29 giugno 1945, fu ordinato presbitero nella Cattedrale di Bitonto il 20 giugno 1981 dall’amministratore apostolico della diocesi di Ruvo-Bitonto, mons. Aldo Garzia.
Dopo aver conseguito gli studi teologici presso il Seminario Regionale Pugliese “Pio XI” di Molfetta, per molti anni insegnò religione presso l’Istituto Tecnico Commerciale “V. Giordano” di Bitonto. Il suo ministero sacerdotale lo vide inizialmente come vicario parrocchiale nella chiesa dello Spirito Santo di Santo Spirito (Bari), dove lasciò una traccia indelebile.
Impegni Parrocchiali e Fondazioni
Nel 1983, mons. Mariano Magrassi, arcivescovo di Bari-Bitonto, lo nominò parroco della chiesa di Maria Santissima Immacolata di Palombaio (frazione di Bitonto), dove svolse con entusiasmo il suo ministero fino al 1993. In questo decennio, fu tra i fautori della nuova aula liturgica e rimase un parroco indimenticato, come testimoniato anche da don Vito Piccinonna, che conobbe il prete bitontino fin dall'infanzia.
Nel 1994, monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, gli conferì la nomina di parroco della chiesa di Sant’Egidio Abate, sostituendo monsignor Pasquale Pierro. Don Vito si dedicò con entusiasmo a questo nuovo incarico parrocchiale nella sua amata città, mantenendolo fino all'ultimo e rimanendo sempre disponibile per un confronto o un consiglio fraterno.
È stato il promotore della fondazione della chiesa dei Santi Martiri di Abitene, la cui solenne cerimonia di dedicazione fu officiata dall’arcivescovo il 12 febbraio 2013, data scelta personalmente da lui per la ricorrenza dei quarantanove cristiani giustiziati nel 304 in Africa per la loro fede. Oggi la chiesa è un luogo di culto per i fedeli.
Padre Spirituale e Memoria
Dal 1994, don Vito è stato il padre spirituale di due venerabili confraternite: quella di Sant’Isidoro Agricola, per la quale curò feste liturgiche e processioni, e quella di Maria Santissima Annunziata, promuovendo manifestazioni culturali, concerti musicali e visite guidate. Nelle confraternite, don Vito ricoprì con diligenza il ministero confraternale, formando spiritualmente confratelli e consorelle.
Le testimonianze lo ricordano come "un sacerdote dotato di un carisma evangelico ancorato nella fede (pur avendo avuto una vocazione adulta), la sua voce e il suo sorriso erano le prime particolarità della sua umanità. Ha saputo generare nel cuore dei laici bitontini sentimenti di affetto e stima, che lui mostrava con semplicità e discrezione", come affermato dal prof. Giuseppe Cannito. Don Vito Piccinonna lo descrisse come una "persona attenta alle relazioni, un po' fuori dalle righe, un po' sanamente 'disadattato' perché proveniva da altri mondi", riuscendo a rimanere accanto ai suoi parrocchiani da amico prima ancora che da guida spirituale.
Il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, ha espresso il cordoglio per la sua scomparsa, ricordando il suo profondo legame con la città natale e i progetti condivisi. Monsignor Satriano, nell’omelia esequiale, ha ricordato con semplicità l’esemplare itinerario di vita presbiterale di don Vito, che si è donato totalmente al Signore. La sua semplicità e bontà d'animo emergono dal ricordo di tanti che hanno voluto affidare un ultimo saluto a don Vito.

Don Vito Suglia: Una Vita per i Giovani e lo Scoutismo
Nelle prime ore del pomeriggio di un giorno non specificato nel testo, si è spento all'età di 91 anni Don Vito Suglia, popolare sacerdote della parrocchia di Maria SS. Addolorata a Rutigliano. Don Vito era nato il 2 febbraio del 1921 ed era stato ordinato sacerdote il 16 luglio del 1944.
Nel suo lungo ministero sacerdotale, don Vito Suglia ha privilegiato l’apostolato e l’educazione dei giovani. È stato il fondatore del movimento Scout a Rutigliano, guidando ed educando intere generazioni di giovani, tanto che una parte della classe dirigente degli ultimi cinquant’anni è passata dalle sue "mani". È stato anche responsabile diocesano delle associazioni cattoliche dei lavoratori (ACLI).
Don Pasquale Pirulli, sacerdote della parrocchia di San Domenico, ha sottolineato come don Vito abbia privilegiato l’apostolato e l’educazione dei giovani, "prima di tutto nella scuola come docente di religione e poi dando vita all'esperienza educativa legata allo scoutismo". Questa seconda attività, ha aggiunto don Pasquale, "gli ha permesso di educare allo spirito di servizio i giovani, i quali hanno portato nella loro vita gli ideali più autentici di fede, collaborazione e servizio". Don Vito ha guidato la parrocchia dell’Addolorata con entusiasmo sin dalla sua fondazione, avvenuta l’8 settembre del 1965.
Documentario Scout - Il Grande Gioco - Scout Ita
L'eredità spirituale e pastorale
Le scomparse di questi tre sacerdoti "Don Vito" hanno lasciato un vuoto significativo nell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto. Le loro vite, dedicate al servizio di Dio e delle comunità, rappresentano un esempio di fede, dedizione e impegno pastorale. Attraverso la fondazione di nuove parrocchie, l'insegnamento, la guida dei giovani e l'assistenza spirituale alle confraternite, ciascuno di loro ha contribuito in modo unico e prezioso alla crescita spirituale e sociale dei fedeli, lasciando un'eredità duratura di cui la diocesi custodisce gelosamente la memoria.