Le Origini e l'Annuncio a Zaccaria
La storia di Giovanni Battista inizia con i suoi genitori, Zaccaria ed Elisabetta, entrambi discendenti da famiglie sacerdotali e osservanti di tutte le leggi del Signore. Essi non avevano avuto figli, poiché Elisabetta era sterile e ormai avanti negli anni. Un giorno, mentre Zaccaria svolgeva il suo compito sacerdotale offrendo l’incenso nel Tempio, gli apparve l’Arcangelo Gabriele. Gabriele, il cui nome significa "mia forza è Dio" o "uomo di Dio", ricorre più volte nell'Antico Testamento e appare due volte nel Vangelo di Luca, annunciando le nascite sia di Giovanni Battista sia di Gesù.
L'angelo si presentò a Zaccaria sul lato destro dell'altare, un segno di benedizione e buon augurio, e gli disse: “Non temere Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio che chiamerai Giovanni.” Egli è perciò uno dei servitori più vicini a Dio, i quali conoscono i suoi disegni e sono abilitati a rivelarli.

Il Dubbio di Zaccaria e il Suo Silenzio
Nonostante il lieto annuncio, Zaccaria dubitò delle parole dell’angelo, replicando: “Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni” (Lc 1,18). L’angelo rispose: “Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio.” Per la sua incredulità, Zaccaria divenne muto, "faceva al popolo dei cenni e restava muto" (cfr. Lc 1,22). Il suo silenzio, sebbene imposto, divenne per Zaccaria un tempo prezioso per la meditazione, per ripensare ai propri errori e per accogliere la parola di Dio. “Per Zaccaria è stato tempo per tacere.”
In un evento correlato, quando l'Arcangelo Gabriele annunciò a Maria la nascita di Gesù, la informò anche dell'attesa di sua cugina Elisabetta, "anche se avanti in vecchiaia, perché nulla è impossibile a Dio." Dopo cinque mesi di gravidanza di Elisabetta, avvenne l'incontro con Maria, che si era recata a visitarla. Dal figlio che le balzò in grembo, Elisabetta riconobbe in Maria la Madre di Gesù, esclamando: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno!” (Luca 1, 42).
La Nascita di Giovanni e la Voce Ritrovata di Zaccaria
Nove mesi dopo l'annuncio, avvenne la nascita di Giovanni ad Ain Karim, a circa sette chilometri ad Ovest di Gerusalemme. Quando il figlio nacque, Zaccaria, che era diventato muto per la sua incredulità, riacquistò la voce. Al momento di dare il nome al bambino, chiese una tavoletta e scrisse: “Giovanni è il suo nome.” “Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio” (vv. 63-64). La fede ritrovata di Zaccaria esplose in tutta la sua potenza. Il nome Giovanni, infatti, significa “dono di Dio”, a testimonianza che il dubbio dell’anziano sacerdote non aveva fermato la mano divina.

La Vita e la Missione di Giovanni il Battista
Della sua infanzia e giovinezza non si sa nulla. Tuttavia, raggiunta un’età conveniente, Giovanni, consapevole della sua missione, si ritirò a condurre la dura vita dell’asceta nel deserto. Portava un vestito di pelli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.
Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio (28-29 d.C.), Giovanni iniziò la sua missione lungo il fiume Giordano. Con l’annuncio dell’avvento del regno messianico ormai vicino, esortava alla conversione e predicava la penitenza. Da tutta la Giudea, da Gerusalemme e da tutta la regione intorno al Giordano, accorreva ad ascoltarlo tanta gente, considerandolo un profeta. Giovanni, in segno di purificazione dai peccati e di nascita a nuova vita, immergeva nelle acque del Giordano coloro che accoglievano la sua parola. Questo “Battesimo di pentimento per la remissione dei peccati” gli valse il nome di Battista.

Molti cominciarono a pensare che egli fosse il Messia tanto atteso, ma Giovanni assicurava loro di essere solo il Precursore: “Io vi battezzo con acqua per la conversione, ma colui che viene dopo di me è più importante di me e io non sono degno neanche di sciogliere il legaccio dei sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.” A una delegazione ufficiale inviatagli dai sommi sacerdoti, disse di non essere affatto il Messia, il quale era già in mezzo a loro, ma essi non lo conoscevano; aggiungendo: “Io sono la voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia.”
Il Battesimo di Gesù
Anche Gesù si presentò al Giordano per essere battezzato. Quando Giovanni lo vide, esclamò: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato dal mondo!” e a Gesù disse: “Io ho bisogno di esser battezzato da te e tu vieni da me?” Gesù rispose: “Lascia fare per ora, poiché conviene che adempiamo ogni giustizia.” Allora Giovanni acconsentì e lo battezzò. Vide lo Spirito Santo scendere su di Lui come una colomba, mentre una voce diceva: “Questo è il mio Figlio prediletto nel quale mi sono compiaciuto.” Da quel momento, Giovanni confidava ai suoi discepoli: “Ora la mia gioia è completa. Egli deve crescere ed io invece diminuire.”
Gesù battezzato da Giovanni - Bibbia per bambini
Il Martirio di San Giovanni Battista
Giovanni Battista operò senza indietreggiare davanti a nessuno, neanche davanti al re di Israele Erode Antipa. Erode aveva preso con sé la bella Erodiade, moglie divorziata da suo fratello. Giovanni, un giudeo osservante e rigoroso, sentiva il dovere di protestare pubblicamente verso il re per la sua condotta giudicata sbagliata. Erodiade, infuriata, gli portava rancore. Il Battesimo che Giovanni amministrava, perdonando i peccati e rendendo così inutili i sacrifici espiatori che in quel tempo si facevano al Tempio, non era inoltre gradito ai sacerdoti giudaici.
Su istigazione di Erodiade, Erode fece arrestare e mettere in carcere Giovanni. Un giorno il re diede un banchetto per festeggiare il compleanno di Erodiade, invitando tutta la corte e i notabili della Galilea. Alla festa partecipò con una conturbante danza anche Salomè, la figlia di Erodiade e nipote di Erode Antipa. La sua esibizione piacque molto al re e ai commensali, per cui disse alla ragazza: “Chiedimi qualsiasi cosa e io te la darò.” Salomè chiese consiglio alla madre ed Erodiade, cogliendo l'occasione, le disse di chiedere la testa del Battista.
A tale richiesta, fattagli dalla ragazza davanti a tutti, Erode ne rimase rattristato. Tuttavia, per il giuramento fatto pubblicamente, non volle rifiutare e ordinò di portare la testa di Giovanni, che era nelle prigioni della reggia. Così, il Battista fu decapitato, all’incirca nell’anno 30 del I secolo, e fu sepolto in Samaria. I suoi discepoli, saputo del martirio, vennero a recuperare il corpo, deponendolo in un sepolcro. L’uccisione suscitò orrore e accrebbe notevolmente la fama del Battista.

Il Culto e le Feste Liturgiche
Il culto di San Giovanni Battista si diffuse rapidamente in tutto il mondo conosciuto di allora. È uno dei pochissimi santi di cui la Chiesa celebra non solo il giorno del martirio ma anche la natività, assieme a Gesù e Maria. La festa della Natività di San Giovanni Battista è celebrata il 24 giugno, circa sei mesi prima della nascita di Gesù, proprio come annunciò l’Arcangelo Gabriele a Maria. Il suo martirio è commemorato il 29 agosto.
L'Arcangelo Gabriele, il messaggero che preannunciò la venuta di Giovanni Battista e di Gesù, è venerato insieme agli Arcangeli Michele e Raffaele il 29 settembre. Egli è considerato protettore degli ingressi delle chiese dal demonio, simboleggiando la sua funzione di custode dei disegni divini.