Fossombrone, una città ricca di storia e cultura nelle Marche, custodisce importanti siti religiosi che testimoniano un passato millenario e una vibrante spiritualità contemporanea. Tra questi spiccano le vestigia di antiche abbazie benedettine e centri di preghiera ancora attivi, che continuano a offrire momenti di riflessione e ritiro.
L'Abbazia di Santa Maria in Lastreto: Tracce di un Passato Benedettino
Fondazione e Contesto Geografico
L’Abbazia di Santa Maria in Lastreto (o di Lastreta) sorgeva in cima a una collina a quota 505 metri. Questo colle è posizionato sulla sponda destra del Tarugo, di fronte a Torricella. Il monastero, dedicato a Maria Assunta, fu fondato dai Benedettini intorno al Mille. Lo attestano certe decorazioni a treccia e delle incisioni stilizzate di chiara arte romanica, realizzate su pietra arenaria, di cui alcune sono pervenute fino ai nostri giorni.

Documenti Storici e Riconoscimenti Papali
Papa Onorio III, nella sua bolla del 1224, riporta questa abbazia con la denominazione di “Monasterium de Astreto”, elencando, come è noto, tutte le chiese, i monasteri e i castelli di pertinenza della diocesi di Fossombrone. Il Vernarecci asserisce che uno dei documenti più antichi concernente questa abbazia risale al 1085 e riguarda una conferma di alcuni beni che l’abate Fulcoino di Santa Maria di Lastreta affida ad Aliprando, rettore del cenobio di Santa Croce di Fonte Avellana. La carta più antica che riguarda il monastero, datata 1085, ricorda come “Fulconio, abate di S. Maria de la streta, confermasse in quell’anno alquanti beni ad Aliprando, priore dell’eremo di Fonte Avellana”. Invece, nelle annotazioni delle “Rationes decimarum Italiae”, troviamo le dizioni: “monasterium S. Maria de Astreto”.
Declino e Testimonianze Attuali
La chiesa dell’abbazia fu distrutta con tutto il resto da un terremoto nel 1672, come ricordava una lapide posta nel nuovo tempio costruito al suo posto: “Ecclesiam hanc improviso terremotus impetu quassam…..anno reparatis salutis MDCLXXII”. Di essa rimase in piedi l’arcata della porta, attribuibile al XII secolo. Nella chiesa inferiore dell’abbazia, trasformata in cantina, si conservano colonne rotonde e quadrangolari, arcate, capitelli con figure di animali, motivi e intrecci di stile romanico. Nei pressi dell’abbazia, verso ovest, sorgeva il castello di San Biagio, che prendeva il nome dal Santo a cui era dedicata la chiesa; tale tempio svolgeva le funzioni di parrocchia. Attualmente, dell’eremo resta poco più di un toponimo: Abbadia, appunto, riportato su mappe e Carta d’Italia.
Il Convento dei Padri Cappuccini: Un Centro Attivo di Preghiera e Spiritualità
Posizione e Panorama Mozzafiato
Sulla sommità del Colle dei Cappuccini, a 330 m di altitudine, sorge la chiesa di San Giovanni Battista, del XVI secolo, ora Santuario del Beato Benedetto da Urbino, con annesso il Convento dei Frati Cappuccini. Segnalato da una grande croce luminosa, è edificato sulla Collina di San Giovanni, da cui si può ammirare un panorama mozzafiato sulla città, incorniciata dalle rupi del Furlo, dai Monti delle Cesane e dalle dolci colline marchigiane.

Origini, Personaggi Illustri e la Riforma Cappuccina
Si tratta di uno dei primi conventi dell’ordine fondato dai frati forsempronesi Ludovico e Raffaele Tenaglia nel XVI secolo. Il convento fu uno dei primissimi dell’Ordine che ebbe in Ludovico Tenaglia da Fossombrone uno dei principali promotori della Riforma cappuccina. Ospitò illustri personaggi, fra cui San Giuseppe da Copertino, che visse in questo luogo per tre anni (1653-1657) e dal Crocifisso venerato in questa chiesina fu esortato all’obbedienza. Anche il Beato Benedetto Passionei (noto come Beato Benedetto da Urbino, 1560-1625) e San Serafino da Montegranaro (1540-1604), le cui spoglie sono venerate nella chiesa dei Cappuccini di Ascoli Piceno, trascorsero parte della loro vita in quest'eremo.
Le Attività Spirituali: Casa di Preghiera e Scuola
Il convento è abitato da frati cappuccini. Dal 2013, il Convento ha assunto la fisionomia di una Casa di Preghiera, cioè di un luogo di spiritualità che si concentra con un’attenzione particolare sulla realtà della preghiera, ritenuta respiro vitale della spiritualità cristiana. La Casa propone delle iniziative rivolte a tutti. Le attività svolte sono accessibili con offerta libera. La proposta principale della fraternità è la SCUOLA DI PREGHIERA che si struttura in incontri, ritiri ed esercizi spirituali lungo il corso dell’anno. Il convento è aperto per ritiri spirituali e meditazione.
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