Lo strabismo, una condizione caratterizzata da un non corretto allineamento degli occhi, interessa il 2-3% dei bambini. Questa deviazione oculare può essere congenita, manifestandosi fin dalla nascita, oppure apparire durante l'infanzia. La deviazione degli occhi non è una banale anomalia estetica, ma nella grande maggioranza dei casi si associa a un disordine più o meno grave della vista. In due casi su tre, infatti, lo strabismo si accompagna a una riduzione dell'acutezza visiva dell'occhio deviato, nota come ambliopia o "occhio pigro", che talvolta può essere molto seria. Se il trattamento medico arriva troppo tardi, questa condizione diventa irrecuperabile.

Distinzione tra strabismo vero e falso strabismo
È fondamentale distinguere tra strabismo vero e quello che viene definito "falso strabismo". Il cosiddetto strabismo “fisiologico” della prima infanzia, in un gran numero di casi, non è altro che una condizione chiamata epicanto. In tale situazione, la presenza di una deviazione oculare può essere simulata dal particolare taglio degli occhi e dalla conformazione della base del naso, ingannando un osservatore poco esperto.
Al contrario, lo strabismo vero provoca la perdita dell’allineamento di uno dei due assi di fissazione, richiedendo un'attenta valutazione specialistica.
Importanza della diagnosi precoce e dello screening
La diagnosi precoce è cruciale per prevenire danni permanenti alla vista. Luca Buzzonetti, responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, sottolinea l'importanza dello screening effettuato dai pediatri e della visita specialistica. L'obiettivo di questo percorso è quello di favorire la diagnosi precoce di eventuali problemi che dovessero presentarsi. Tale importanza è motivata in particolare dalla ricerca di eventuali alterazioni della trasparenza dei mezzi diottrici (cornea e cristallino), da anomalie anatomiche o patologie retiniche.
Tempistiche e modalità di controllo
- Alla nascita: Ormai, in tutti i Centri di Ostetricia e Ginecologia, il neonatologo visita i bambini appena nati, prescrivendo una visita oculistica in caso di riscontro di qualsiasi anomalia.
- All'età di un anno: È opportuna una valutazione oculistica da parte del pediatra per un primo screening. A questa età, la visita è più complessa e deve escludere deficit visivi, considerando che il mondo che interessa al bambino è quello che può toccare con le proprie mani.
- A tre anni: Viene consigliata la prima visita dallo specialista oculista. A questa età, si possono rilevare difetti visivi o anisometropie (differente visione tra i due occhi) che potrebbero essere causa di ambliopia (occhio pigro) o strabismo. Generalmente, a questa età si riesce anche ad eseguire una valutazione del visus.
- Controlli successivi: Dopo la prima visita specialistica, si raccomandano controlli a cadenza biennale.

Metodi di valutazione della vista nei bambini
Spesso, con l'utilizzo di figure o con le "E di Albini", si riesce a valutare la capacità visiva del bambino. Instillando un collirio cicloplegico (in grado di bloccare il processo accomodativo agendo a livello del muscolo ciliare) si può valutare il vizio di refrazione, poiché una visione di 10/10 non esclude sempre la sua presenza.
Quando il bambino è più collaborativo, tra i 3 e i 4 anni di età, è possibile misurare la vista utilizzando delle tavole di lettura (ottotipi) studiati appositamente per i bambini. Queste tavole rappresentano in genere disegni elementari di dimensioni sempre più piccole, oppure delle “E” che vengono girate nelle quattro posizioni.
Trattamento dello strabismo
L'obiettivo primario del trattamento è il recupero della funzione visiva. La collaborazione stretta dei genitori è fondamentale per far accettare al bambino i trattamenti prescritti, soprattutto per l'applicazione permanente della correzione ottica, dell'occlusione o degli occhiali per la rieducazione visiva.
Correzione dell'ipermetropia
La correzione dell’ipermetropia con lenti può indurre un rilasciamento dell’accomodazione, consentendo il giusto allineamento dei due occhi.
L'intervento chirurgico
La chirurgia dello strabismo rappresenta una tappa nel percorso che mira al recupero della funzione visiva unitamente alla scomparsa o alla riduzione di una deviazione che persiste nonostante trattamenti medici assidui. Un intervento chirurgico può essere necessario a seconda del tipo di strabismo e dei dati degli esami pre-operatori.
La chirurgia si indirizza a uno o più muscoli di un occhio o di entrambi gli occhi, in funzione dei dati dell'esame clinico pre-operatorio e delle constatazioni emerse durante l'operazione. Nei giorni che seguono l'intervento, gli occhi sono rossi. Tutti questi sintomi spariscono di solito con un trattamento locale (gocce o pomata).
Lo strabismo può essere curato a tutte le età?
Complicazioni e risultati
Le complicazioni della chirurgia dello strabismo sono rare. È possibile la comparsa, in alcune persone operate, di una diplopia (visione doppia) passeggera. La perdita funzionale dell'occhio a causa di infezioni, infiammazioni, emorragie o occlusioni vascolari è rarissima. È importante sapere che nessun chirurgo oftalmico può garantire una riuscita totale dell'operazione, soprattutto al primo intervento. Tuttavia, la posizione degli occhi si modifica nei mesi o negli anni successivi, in particolare nel bambino. Il ripristino di una vista binoculare normale è possibile solo quando questa vista binoculare era già preesistente.

Strabismo nell'adulto
Uno strabismo nell'adulto è spesso uno strabismo infantile trascurato o una recidiva tardiva. Quest'ultima può essere favorita da cause diverse, quali l'abbandono della correzione ottica, la comparsa della presbiopia o particolari condizioni di affaticamento visivo. Anche in questi casi, l'intervento chirurgico può essere necessario per correggere la deviazione oculare.
Il ruolo dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è attivamente impegnato nella diagnosi e nel trattamento dello strabismo e delle ipovisioni infantili. “L’obiettivo di questo percorso è quello di favorire la diagnosi precoce di eventuali problemi che dovessero presentarsi,” aggiunge il dott. Buzzonetti.
- In collaborazione con IAPB Italia Onlus, dal 2012 è stato attivato presso la sede di Santa Marinella uno specifico Servizio di Riabilitazione Visiva rivolto ai bambini (0-12 anni) con diagnosi accertata di ipovisione.
- A partire dal 29 ottobre 2014, nella sede di Palidoro, è stato aperto un ambulatorio coordinato di oncologia oculare, ampliando ulteriormente la gamma di servizi specialistici offerti.