Biografia di Suor Elena Zanardi

Suor Elena Zanardi appartiene alla stimata famiglia delle Domenicane di Santa Maria del Rosario, con sede a Iolo, Prato. Profondamente radicata nella sua città natale, Prato, Suor Elena nutre un grande amore per il luogo in cui è nata e ha avuto la fortuna di rimanere.

Ritratto di Suor Elena Zanardi

Formazione e Percorso Accademico

Nata ad Usella, Suor Elena Zanardi proviene da una famiglia con una forte tradizione professionale: suo padre e sua sorella sono medici, mentre sua madre è stata maestra. Il suo percorso educativo è stato ricco e diversificato:

  • Ha conseguito la maturità classica nel 1985 presso il liceo Cicognini.
  • Ha ottenuto la laurea in Scienze Politiche nel 1991 presso la Facoltà Cesare Alfieri dell’Università di Firenze, con indirizzo amministrativo.
  • Nel 2008, ha conseguito il Dottorato in Antropologia Teologica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.
  • Nel 2013, si è laureata presso l’Istituto Superiore per Formatori, collegato all’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana.

La Vocazione e la Scelta di Dio

Nonostante una vita accademica e sociale attiva, la vocazione di Suor Elena era chiara da tempo. Il giorno dopo la sua laurea in Scienze Politiche, senza alcuna esitazione, scelse di consacrare la sua vita a Dio. Questa decisione fu preceduta da un consiglio dei genitori: «Prima laureati. Se è una vocazione vera, rimarrà». Una scelta che Suor Elena ha confermato giorno dopo giorno.

Riflettendo sul suo percorso spirituale, Suor Elena ha condiviso il momento in cui ha percepito la sua vicinanza a Dio: «Ero al liceo classico. Avevo 18 anni e per il compleanno mi regalarono un libro di madre Teresa. Ebbi la certezza che nella vita volevo fare qualcosa di bello per gli altri». Inizialmente, pensava a partire per una missione in Africa come laica. Dopo averne parlato con i suoi genitori, che le consigliarono di aspettare la laurea, il suo cammino si delineò ulteriormente. Da vice presidente di Azione Cattolica, iniziò a frequentare convegni insieme a una suora, osservando il suo comportamento e il modo in cui la gente si rivolgeva a lei. Questo periodo la portò a interrogarsi sulla paura di consacrarsi, dopo aver vissuto una vita "come quella di qualunque ragazza della mia età".

Esperienza Missionaria e Prove Personali

La sua scelta di consacrarsi fu seguita da un’esperienza significativa in India, in una delle missioni, dove ha svolto il postulato. «Ho imparato ad amare a Usella, facendo la vita di paese, con mamma e babbo che erano uno dei punti di riferimento, come medico e maestra, di quella piccola comunità. Ma è dall’esperienza in India... che ho avuto i cambiamenti maggiori. Fu un’esperienza meravigliosa, arricchente, splendida».

Al suo ritorno dall'India, Suor Elena affrontò una grave prova personale. Mentre faceva la doccia, si accorse di non sentire né il caldo né il freddo, uno dei sintomi della lebbra, come lei stessa sapeva. Nonostante ciò, aspettò a farsi visitare finché un giorno, mentre era in auto diretta dai suoi, perse l'uso delle gambe e rimase paralizzata. «Ero lungo la strada della Valdibisenzio, e nonostante fossi conosciutissima nessuno si fermò a capire cosa stessi facendo lì, ferma in auto. Si fermò un marocchino con una 128 rossa scassata. Mi riaccese l'auto. Lo implorai di portarmi a casa che mio padre gli avrebbe dato tutto ciò che voleva. Lui preferì seguirmi fino al cancello e poi sparire». Fu ricoverata in ospedale, dove rischiò di morire. Sebbene non fosse lebbra, si trattava probabilmente di un virus contratto in India, mai accertato con precisione. Tornò in convento tre anni più tardi, animata dalla convinzione che «alla sera della vita ciò che conta è aver amato».

Mappa dell'India con evidenza delle aree missionarie

Attività Attuali e Impegno Sociale

Oggi, Suor Elena Zanardi è una donna che colpisce per la sua espansività, cultura, informazione e sicurezza di sé. Si occupa principalmente di predicazione, annunciando il Vangelo in tutta Italia. Inoltre, segue le adozioni internazionali e si dedica anche un po' alle missioni.

Come pratese e come suora, Suor Elena nutre una visione profonda della sua città: «Amo questa città fino in fondo perché è una città generosa. Nonostante la crisi ci sono tanti pratesi, ricchi e persone normali, che ci sostengono. Vedo una gran voglia di ripartire e non si è rinunciato alla solidarietà. Si continua a credere nei valori e anche nell’accoglienza che ha sempre contraddistinto Prato».

Riguardo alle rigidità verso gli stranieri in tempi di crisi, Suor Elena riflette: «Nei tempi di crisi credo che istintivamente si pensi a tentare di salvare la propria vita ma credo che i pratesi abbiano cominciato a vedere che c’è chi sta peggio di loro. C’è da capire che la crisi è pesante: al nostro mercatino di abiti usati un tempo venivano solo extracomunitari, adesso invece la maggioranza di persone che viene a scegliere gli abiti è pratese. E poi c’è sempre il problema generale che l’uomo è egoista e, nelle difficoltà, pensa a se stesso».

In merito all'invito del vescovo a vivere in modo sobrio, Suor Elena ritiene che la crisi possa portare a una riscoperta dei valori essenziali: «Credo che la gente comincerà a chiedersi: Qual è il vero senso della vita? Serve continuare a pensare ad accaparrare e basta? So che le città sono fatte da singole persone e che ognuno può fare grandi gesti. Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce ma c’è tanta gente che si impegna, che è solidale. Ritengo che questa crisi che Prato sta vivendo ci aiuterà a riscoprire i valori reali, a dare un senso a ciò che si fa».

Guardando al futuro, Suor Elena Zanardi esprime speranza: «La crisi non è solo della nostra città. È nazionale e internazionale e da noi si sommano le difficoltà del tessile. È dura ma dovremo cominciare a guardare gli spiragli che ci segnalano la via d’uscita, ciò che ci spinge ad andare avanti. È necessario mettere tutto l'impegno possibile cercando di non lasciare indietro nessuno, comprendendo la vita, le sofferenze degli altri». Ha ricordato le parole di Abbé Pierre, incontrato vent'anni fa a Emmaus, che sottolineava come il modo migliore per entrare in empatia con i poveri fosse "rompere il vetro della finestra di camera con un sasso, in inverno". Ha aggiunto: «È nel periodo della mia malattia, quando avevo la morte davanti a me, del resto che ho capito fino in fondo le cose più importanti della mia vita».

Iniziative e Pubblicazioni

Pellegrinaggi "Alla scuola di Maria"

Suor Elena Zanardi ha proposto un ciclo di pellegrinaggi intitolato «Alla scuola di Maria», visitando i cinque santuari mariani della città di Prato una volta al mese. L'iniziativa nasce dall'idea di riscoprire i santuari "a chilometro zero", in analogia con la moda dei prodotti locali. Il ciclo prevedeva appuntamenti come quello dell'8 ottobre nella basilica di Santa Maria delle Carceri, il 5 novembre a Santa Maria del Soccorso, il 3 dicembre in cattedrale nella Cappella del Sacro Cingolo e il 5 gennaio alla Madonna del Giglio. Gli incontri, guidati da Suor Elena, includono la storia del miracolo all’origine del santuario, la recita del rosario e l’atto di affidamento a Maria.

Trilogia di Libri Domenicani

In occasione del suo 25esimo anniversario di professione religiosa, Suor Elena Zanardi ha ideato una trilogia di libri incentrata sulla spiritualità domenicana:

  • "Caterina da Siena donna toscana Domenicana": Pubblicato a maggio, questo volume contiene un estratto della sua tesi di dottorato in teologia.
  • "Domenico parlava con Dio o di Dio": Il secondo libro della trilogia, presentato il 30 ottobre nel refettorio di San Domenico, si inserisce nell'VIII Giubileo Domenicano. È suddiviso in tre parti che raccontano la vita di San Domenico, i suoi modi di pregare e la lettera del Maestro generale per il Giubileo.
  • "Rosario compendio del Vangelo": La pubblicazione di questo terzo e ultimo volume è prevista per maggio 2022.
Copertine dei libri della trilogia di Suor Elena Zanardi

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