L’arcidiocesi metropolitana di Foggia-Bovino (www.diocesifoggiabovino.it) ha recentemente rinnovato il suo sito web, mantenendo lo stesso indirizzo digitale ma con una nuova organizzazione dei contenuti e in una veste aggiornata. Questo rinnovamento mira a rendere il portale più facilmente accessibile, anche da smartphone e tablet, continuando a raccontare sul web la vita della Chiesa cattolica nel territorio diocesano.
Il Rinnovamento Digitale: Il Nuovo Sito Web
Il sito web della Arcidiocesi offre diverse funzionalità e sezioni informative per i fedeli e il pubblico interessato. Il calendario è uno strumento fondamentale che consente di navigare tra le celebrazioni, gli incontri di preghiera, gli eventi e i corsi di formazione. Una pagina dedicata presenta gli orari aggiornati delle sante messe in tutte le località della diocesi, coprendo parrocchie, rettorie e santuari.
Una sezione specifica raccoglie le omelie, i messaggi e le lettere pastorali dell’arcivescovo Giorgio Ferretti. Dal portale si può accedere anche all’archivio fotografico diocesano, uno spazio pensato e organizzato per costruire, nel tempo, una memoria storica concreta. Viene spiegato online che non si tratta di un semplice “viaggio nel tempo”, ma di una vera e propria risorsa, accessibile a tutti, che progressivamente si sta arricchendo anche di eventi del passato. Le notizie sono suddivise tra comunicati stampa e informazioni provenienti dagli uffici diocesani e dalle parrocchie, garantendo una circolarità di contenuti a disposizione degli utenti.

L'Arcidiocesi di Foggia-Bovino: Contesto e Storia
Panoramica Generale
L'Arcidiocesi di Foggia-Bovino (in latino Archidioecesis Fodiana-Bovinensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia, parte della regione ecclesiastica Puglia. Nel 2023, contava 205.700 battezzati su 205.900 abitanti. L'arcidiocesi copre una superficie di 1.667 km² e include 54 parrocchie, ed è guidata da S.E.R. Mons. Giorgio Ferretti.

Origini e Sviluppo Storico
L'origine della diocesi di Bovino è incerta e scarsamente documentata. Alcuni storici hanno attribuito alla sede bovinese vescovi del V e del VII secolo, Giovanni e Papinio, sebbene la moderna critica storica li assegni piuttosto alla diocesi di Vibona in Calabria. Il primo vescovo storicamente attribuibile a Bovino è Giovanni, menzionato in un diploma dell'arcivescovo Landolfo del 971.
Nel Cinquecento, il vescovo Ferdinando D'Anna (1541-1565) fece ristrutturare la cattedrale e, come teologo di papa Pio IV, partecipò al Concilio di Trento, dove si distinse per il contributo dato nella codificazione dei decreti conciliari. Solo con Angelo Giustiniani (1578-1600) si avviò il processo di riforma della diocesi e di applicazione dei decreti tridentini; a Giustiniani si devono infatti le prime visite delle parrocchie e la celebrazione dei sinodi diocesani. Il successore Paolo Tolosa (1601-1615), pur rimanendo assente dalla diocesi, continuò l'opera riformatrice del Giustiniani; durante il suo episcopato, infatti, venne fondato a Bovino il collegio dei Gesuiti, il vecchio ospedale fu affidato in gestione ai Fatebenefratelli, e fu dato avvio a un primo tentativo di istituire il seminario diocesano, che tuttavia non ebbe successo per la mancanza dei fondi necessari per il suo mantenimento.
Nel 1685 divenne vescovo Angelo Cerasi, che governò la diocesi per ben quarantatré anni fino al 1728, compiendo innumerevoli visite pastorali e istituendo l'archivio diocesano. Il Settecento è segnato dall'episcopato del francescano Antonio Lucci (1729-1752), beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1989. Nel 1860, il vescovo Giovanni Montuoro, accusato di aver sobillato una rivolta popolare, fu costretto a fuggire e a rifugiarsi a Roma fino alla sua morte (1862).
Dal 1924 al 1951 e dal 1954 al 1955, con i vescovi Farina e Amici, la sede foggiana fu unita in persona episcopi con la diocesi di Troia. Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i vescovi, le due diocesi di Foggia e di Bovino sono state unite plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale di Arcidiocesi di Foggia-Bovino.
L'Archivio Storico Diocesano di Foggia: Memoria e Accesso
Istituzione e Contenuti
L’Archivio Storico Diocesano di Foggia, istituito con l’erezione della Diocesi il 25 giugno 1855, è stato dichiarato di notevole interesse storico dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali il 15 maggio 1995. Il complesso archivistico è costituito da una vasta documentazione che include:
- Documentazione della Curia vescovile.
- Documentazione delle singole amministrazioni ad essa facenti capo.
- Fondi delle tre più antiche parrocchie della città: parrocchia della Cattedrale, S. Tommaso Apostolo, S. Angelo.
- Fondi dei monasteri (come SS. Annunziata).
- Fondi delle confraternite e delle arciconfraternite (S. Eligio, S. Biagio, S. Giuseppe, SS. Annunziata, Maria SS. del Rosario).
Custodisce, inoltre, la documentazione soggetta a periodico incremento relativa ai Transunti, alle Posizioni matrimoniali e alle singole iniziative ed attività degli Organismi di Curia.

Organizzazione e Accesso
Le carte dell’archivio, inizialmente dislocate presso i locali del Seminario Diocesano, sono state trasferite nei locali della Cattedrale per poi confluire, nel 1956, nell’ex convento di S. Chiara. Il primo intervento archivistico condotto sulle carte è nato a seguito di un progetto di censimento degli archivi ecclesiastici predisposto dalla Soprintendenza archivistica per la Puglia, dalla Conferenza episcopale pugliese e dall’Archivio di Stato di Foggia. Nel giugno del 1993, il lavoro è stato diretto dal Dott. Iazzetti dell’Archivio di Stato di Foggia, coadiuvato dalla Dott.ssa Di Cicco e dal Dott. D’Amico. Successivamente è stata promossa una nuova disposizione dal canonico don Michele Di Gioia con la redazione di un Indice generale (1994).
Nel 2007 ha avuto inizio la realizzazione dell’inventario informatizzato di tutto il complesso documentario su software CeiAr, sviluppato dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) in collaborazione con il MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali). Contestualmente, nel novembre 2009, è stato avviato il progetto di informatizzazione dei registri dei battezzati della Parrocchia Cattedrale di Foggia, della Parrocchia di S. Angelo e dell’Arcipretura curata di S. Tommaso Apostolo. Attualmente, sono stati informatizzati circa diecimila nominativi di battezzati dal 1579 al 1699.
L’Archivio Storico Diocesano di Foggia è situato nei locali dell’Arcivescovado, in Via Oberdan 13, ed è aperto al pubblico nei giorni lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 09:00 alle ore 13:00. La sala di studio è stata dotata di nuove postazioni per garantire all’utenza la possibilità di consultare i fondi e condurre ricerche di studio, in conformità con quanto previsto dal Codice di Diritto Canonico (can. 491, 3) e dal Regolamento dell’Archivio Storico Diocesano di Foggia-Bovino, emanato da Monsignor Francesco Pio Tamburrino il 23 novembre 2006.