Informazioni sull'Antica Statua dei Santi Cosma e Damiano

La Chiesa Patronale dei Santi Cosma e Damiano domina il centro storico e Piazza Tommaso Rossi. L’attuale facciata si deve al progetto dell’architetto L. Bruzio, che, pur conservando la caratteristica struttura tripartita, ha creato un’architettura molto differente rispetto a quella seicentesca, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. I suoi lineamenti sono tracciati attraverso tre alti archi ciechi a mattoni e una monofora posta sul portone centrale.

Ogni elemento architettonico della chiesa, come navate, portali, archi e trifore, richiama il numero tre, rappresentando forse un’allusione simbolica alla Santissima Trinità. In alto, vi è l’iscrizione dedicatoria ai Santi Medici, mentre sull’architrave delle due porte laterali sono riportate in latino le virtù taumaturgiche dei due santi.

Particolari sono la vetrata policroma del loculo centrale sopra il crocifisso, rappresentante la gloria dei Santi Cosma e Damiano, così come i candelabri a due bracci in legno dorato di fattura napoletana, posti sui pilastri sotto le croci devozionali.

Facciata della Chiesa Patronale dei Santi Cosma e Damiano

Le Antiche Statue: Origine e Dettagli

La navata sinistra, nella nicchia posta in fondo alla chiesa, ospita le statue dei santi in legno di pioppo, risalenti alla fine del XVIII secolo, opera di un ignoto artista di scuola campana.

Dall'atto del notaio catanese Vincenzo Russo, apprendiamo dettagli sulla creazione di queste opere. Nei "conti d'Introito ed Esito che presenta Don Michele Alonzo qual Depositario del Venerabile Oratorio dei Santi Cosimo e Damiano di quest'anno 1777", si registra un pagamento al Sig. Gaetano Francese per l'edificazione delle due Statue dei Santi Cosimo e Damiano di "onze otto", poiché le altre otto onze erano state pagate dalla compagnia, come da mandato del 17 settembre 1777. In totale, il maestro d'opera ricevette due pagamenti per un totale di sedici onze tra il 1777 e il 1779.

Le antiche statue dei Santi Cosma e Damiano in legno di pioppo

Il Contesto Storico dell'Oratorio e le Spese

L'esistenza dell'oratorio intitolato ai Santi martiri Cosma e Damiano, oggi chiesa parrocchiale, si deve a Bartolomeo Mangialli, suo fondatore. Nel 1777, Don Michele Alonzo era Depositario e Don Pietro Faraone Procuratore. Nel 1779, D. Pietro Faraone fu confermato Procuratore e D. Rosario Faraone divenne depositario dei conti, mentre D. Celia era governatore.

Nello stesso anno 1779, furono spese per la festa dei Santi martiri "onze quattro, 18 tarì e diciassette grani". Nell'oratorio, un altare era intitolato ai Santi le cui statue venivano poste su di esso ed esposte alla venerazione dei fedeli. Questo si apprende dai conti di introito ed esito presentati da Don Rosario Faraone come Depositario dell'Oratorio per l'anno economico del 1783, dove si legge testualmente: "...Item si fà esito di one una e tarì 21 pagati e cioè tarì: al Governatore Don Nunzio Zuccarello per aver apparato la Cappella seù Altare di detti Gloriosi Santi Cosimo e Damiano il Dì 27: settembre 1783". Don Pietro Faraone, Procuratore dell'Oratorio, percepiva come salario annuale "onze 3 e 15 tari'", di cui "onze 1 e tari' 15" gli spettavano per occuparsi della "Discesa e Salita del Cristo nel giorno dei Santi Cosimo e Damiano".

I Santi Medici: Origini e Culto

I Santi Cosma e Damiano, fratelli gemelli di origine araba, sono venerati come medici taumaturghi. Secondo la tradizione, esercitavano la loro professione gratuitamente, motivo per cui erano chiamati “anàrgiri”, ossia “senza argento” o “nemici del denaro”. Il loro altruismo e i numerosi miracoli attribuiti alla loro intercessione li hanno resi patroni dei medici e dei farmacisti.

Si narra che subirono il martirio per decapitazione sotto l’imperatore Diocleziano, consolidando il loro status di santi protettori. In tutta la Sicilia, il loro culto è radicato profondamente, con Carini che li celebra con particolare fervore.

La Festa dei Santi Cosma e Damiano a Carini

La Festa dei Santi Cosma e Damiano è una delle celebrazioni più suggestive di Carini, un evento che unisce spiritualità, cultura e folklore locale. Dopo un periodo di interruzione, questa antica tradizione è stata ripristinata grazie all’impegno di giovani devoti, che hanno restituito alla comunità una festa dal grande valore simbolico e religioso.

La Processione: Un Rito di Fede e Identità

Il cuore pulsante della festa è rappresentato dalla processione solenne, che si svolge tradizionalmente la prima domenica di ottobre. Le statue dei Santi Cosma e Damiano, custodite nella Chiesa del Carmine, vengono portate in processione lungo le vie del paese, accompagnate da preghiere, canti e musiche solenni.

Secondo l’antica tradizione, a portare le statue erano pescatori vestiti di bianco, con una cintura rossa in vita e un fazzoletto multicolore al collo. Durante la processione, i pescatori facevano ondeggiare la “vara” a ritmo di musica e, prima del rientro in chiesa, compivano una spettacolare corsa attorno alla fontana di Piazza Duomo.

Anche oggi, questo rito viene rispettato con devozione e solennità, culminando con fuochi d’artificio che illuminano il cielo notturno, rendendo l’evento un momento indimenticabile per abitanti e visitatori.

Processione serale Santi Cosma e Damiano Carini 13 10 2024 V 4K

Festa e Partecipazione Popolare

La rinascita della festa è stata possibile grazie al contributo dei giovani della parrocchia, che hanno anche realizzato una riproduzione in miniatura della “vara”, coinvolgendo bambini e famiglie in una processione simbolica, segno di una tradizione che continua a vivere nel cuore della comunità.

Le celebrazioni includono anche funzioni religiose, eventi culturali e momenti di aggregazione sociale, consolidando il legame tra fede e identità locale. Per chi è alla ricerca di un’esperienza che mescoli spiritualità autentica, tradizioni popolari e feste folkloristiche, la Festa dei Santi Cosma e Damiano a Carini è un evento imperdibile.

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