Le informazioni specifiche sulla palazzina Santa Rita in Piazza Montanari negli anni '70 non sono esplicitamente dettagliate nel testo fornito. Tuttavia, è possibile contestualizzare l'edificio e la zona attraverso la storia dello sviluppo urbano e sociale del quartiere, con particolare riferimento all'area intorno alla chiesa di Ognissanti e alla Scuola Cagliero, che rappresentano punti di riferimento fondamentali per la comprensione del tessuto urbano dell'epoca.
Contesto Urbano e Storico
Dall'analisi dei registri scolastici della Scuola Cagliero, emerge che una scuola elementare esisteva in quest'area dall'anno scolastico 1933-34. Inizialmente, le aule scolastiche erano distribuite in vari edifici, tuttora esistenti, situati in via Appia Nuova, all'altezza dell'incrocio con via di Vigna Fabbri. Il nucleo più consistente di aule si trovava nel cosiddetto villino Berardi, una palazzina di tre piani in via di Vigna Fabbri n. 4.

La direzione didattica era ubicata in via Appia Nuova n. 187, di fronte alla chiesa di Ognissanti, consacrata nel 1920, e nelle vicinanze del grande magazzino Oviesse - Standa. L'attuale numero civico corrisponde oggi a un piccolo negozio di borse in pelle. Il palazzo che ospitava la direzione, per il suo stile architettonico, sembra essere stato costruito dopo la Seconda Guerra Mondiale (presumibilmente negli anni Sessanta), suggerendo che anche la direzione didattica potesse essere stata ospitata in una sede provvisoria.
Lo Sviluppo del Quartiere
La consultazione delle carte topografiche del quartiere, conservate nella biblioteca comunale Appia, rivela che l'area intorno alla chiesa di Ognissanti era già ampiamente edificata, mentre la zona circostante il villino Berardi era in piena fase di costruzione. Questo si riferisce al grande quadrilatero compreso tra l'Appia, la Tuscolana, via delle Cave e la linea ferroviaria per Civitavecchia.

Verso la fine del 1949, fu costruito il villaggio INA-Casa, situato tra Corso Grosseto e le Vie Chiesa della Salute, Orbetello e Paolo Della Cella. Nel 1956, vennero erette sette torri abitative di dieci piani nel lotto tra Via Sospello e Corso Grosseto, adiacenti al XVI quartiere. Successivamente, nel 1958, furono realizzati altri cinque stabili a torre, simili per impianto, nel lotto tra Via Orbetello e Via Giuseppe Massari.
Questi edifici riflettevano un'ottica costruttiva non orientata al basso costo, ma al rispetto dei canoni applicati nei progetti per le classi medie dell'epoca. Gli standard abitativi erano elevati rispetto alle abitazioni circostanti, con metrature di circa ottanta metri quadri e dotazioni come antenna, riscaldamento centralizzato, boiler e ascensore. Questo sviluppo urbanistico contribuisce a definire il contesto in cui le palazzine, come quella di Santa Rita in Piazza Montanari, si inserivano o venivano edificate.

La Scuola Giovanni Cagliero: Un Punto di Riferimento
La storia della Scuola Giovanni Cagliero offre uno spaccato interessante della vita del quartiere e delle sue trasformazioni.
L'Inaugurazione del Nuovo Edificio (1936-37)
Il nuovo edificio scolastico intitolato a Giovanni Cagliero fu inaugurato il 30 ottobre 1936. Le lezioni regolari erano iniziate l'8 ottobre 1936 in una delle aule del Villino Berardi e continuarono nella nuova scuola G. Cagliero senza interruzione fino al 12 giugno 1937.
Piazza Duomo - Milano 1896 - (speed corrected w/ added sound/ colorized)
Nei nuovi locali, ampi e luminosi, si registrarono miglioramenti nella disciplina e nel profitto degli studenti, e il lavoro degli insegnanti si svolgeva in modo più tranquillo e sistematico. La maggioranza degli alunni apparteneva a famiglie di operai, e molti ricevevano assistenza sia dal patronato sia attraverso sacrifici economici degli insegnanti stessi.
Le celebrazioni per l'inaugurazione prevedevano cori con gli inni "Giovinezza", "Balilla", "Inno a Roma" e "L'Inno del Piave". Le prove si svolsero nel cortile della nuova scuola e presso Villa Lazzaroni. L'inaugurazione, in concomitanza con l'anniversario della Marcia su Roma, fu solennizzata con un austero rito fascista, alla presenza delle autorità scolastiche, politiche e religiose.
Testimonianze di Ex Alunni
Interviste a ex alunni presenti all'inaugurazione, come Maria Chamblant e Rosaria Turco, hanno fornito ricordi precisi di quegli anni, tra cui la presenza di un campo di sambuco davanti alla scuola. Franca Serpieri ricordava riunioni nel cortile della scuola per ascoltare i discorsi del Duce. Anna Maria Bacchiocchi, invece, rammentava che il busto di Cagliero, tuttora nell'atrio della scuola, fu inaugurato tra il 1942 e il 1947.

La scuola era dotata di un impianto radio, che permetteva al direttore didattico di comunicare con tutte le aule, ancora funzionante nel 1978, quando fu comunicato il ritrovamento del corpo di Aldo Moro (9 maggio 1978), come ricordato dalla maestra Rita Rosicarelli. L'ex alunno Francesco Brillante confermò il funzionamento dell'apparato a metà degli anni Ottanta, mentre Enzo Montanari ricordava che attraverso la radio fu data la notizia della morte di Papa Giovanni XXIII il 3 giugno 1963. Oggi, nell'ufficio del preside, si conservano ancora la scrivania e la libreria originali degli anni Trenta.