Il Cammino dell'Illuminazione a Roma: Sulle Tracce di Angeli e Demoni

Roma, con i suoi millenni di storia e i suoi innumerevoli misteri, ha sempre affascinato scrittori e registi. Tra le opere moderne che hanno saputo catturare l'essenza enigmatica della Città Eterna, spicca il romanzo "Angeli e Demoni" di Dan Brown, un thriller che si snoda attraverso un itinerario affascinante e misterioso, noto come il "Cammino dell'Illuminazione". Questo percorso, a metà strada tra realtà e finzione, arte e simbologia, conduce alla scoperta di una Roma sconosciuta, dove il sacro e il profano si fondono, rivelando messaggi inquietanti.

Nel romanzo, il professor Robert Langdon, docente di simbologia religiosa a Harvard, viene assoldato dal collegio cardinalizio per svelare un mistero che minaccia la Chiesa. Insieme, l'accademico e gli uomini della Chiesa intraprendono un viaggio che li porta a decifrare codici e simboli, seguendo le tracce di un'antica setta: gli Illuminati.

Il Cammino degli Illuminati: Arte, Scienza ed Elementi della Natura

Secondo il romanzo di Dan Brown, l'antica Setta degli Illuminati avrebbe ideato un vero e proprio "Cammino dell'Illuminazione" nel cuore di Roma. Questo percorso si configura come una croce che congiunge i cosiddetti Altari della Scienza: luoghi diversi, ma accomunati dalle opere del grande artista Gian Lorenzo Bernini, dalla presenza degli angeli e dagli elementi fondamentali della natura: Terra, Aria, Fuoco, Acqua. Il tour "Angeli e Demoni" segue le tracce di questo percorso segreto che attraversa Roma.

Mappa schematica del Cammino dell'Illuminazione a Roma con tappe indicate

1. Città del Vaticano e la Basilica di San Pietro

L'itinerario di "Angeli e Demoni" inizia simbolicamente dalla Città del Vaticano. La cupola della Basilica di San Pietro si erge maestosa, con la sua facciata marmorea che brilla al sole. L'imponente costruzione, larga come un campo da calcio e lunga come quattro, è adornata da centoquaranta statue di santi, martiri e angeli. Il suo interno cavernoso può ospitare oltre sessantamila fedeli. La Basilica che conosciamo oggi, costruita sui resti della chiesa che Costantino fece erigere nel IV secolo sul luogo in cui, secondo la tradizione, San Pietro fu seppellito, risale al 1506. La sua costruzione terminò nel 1626, dando vita a un trionfo di barocco e rinascimentale, grazie a un susseguirsi di architetti di grandissima levatura, tra cui Bramante, Raffello, Michelangelo e Bernini.

Una visita al suo interno, così come alla celebre Cappella Sistina e ai Musei Vaticani, è quasi d'obbligo quando si visita Roma. I Musei Vaticani, a pagamento ma con ingresso gratuito l'ultima domenica del mese, ospitano la magnifica Cappella Sistina con gli affreschi di Michelangelo e il suo incredibile Giudizio Universale.

Interno della Basilica di San Pietro con dettagli architettonici e statue

2. Il Pantheon: Tra Sacro e Profano

Girato l'angolo da Piazza della Rotonda, si trova il Pantheon, il "tempio di tutti gli dei". Fondato nel 27 a.C. in onore di tutte le divinità pagane, ricostruito nel 120 d.C. da Adriano, è oggi una chiesa cristiana con il nome di Chiesa di Santa Maria dei Martiri. Langdon, osservandolo, prova un timore reverenziale per questa costruzione davvero particolare, che mette quasi soggezione con le sue colonne corinzie che reggono il frontone triangolare a nascondere la cupola.

Una volta entrati, subentra un senso di meraviglia: la cupola in calcestruzzo è ancora la più grande del mondo, decorata con 28 cassettoni, e il famoso oculo centrale attrae lo sguardo come una calamita. All'interno della chiesa trovano posto diverse tombe illustri: quelle dei re Vittorio Emanuele II e Umberto I, della Regina Margherita e del grande artista Raffaello.

Nel romanzo, i protagonisti si precipitano qui sperando di intercettare subito l'assassino, salvo poi accorgersi che l'indizio in loro possesso era stato decifrato in modo sbagliato. Sebbene l'indizio iniziale per trovare il primo Altare della Scienza sembrerebbe alludere al Pantheon, in realtà la poesia non può far riferimento a questo luogo come il primo Altare della Scienza.

Interno del Pantheon con l'oculo e la cupola

3. Basilica di Santa Maria del Popolo e la Cappella Chigi: L'Altare della Terra

Proseguendo per Via del Seminario e poi su verso nord lungo Via del Corso, si raggiunge la Basilica di Santa Maria del Popolo, il primo vero Altare della Scienza. La chiesa, un po' nascosta in fondo a Piazza del Popolo, fu costruita nell'XI secolo in stile rinascimentale. Conserva capolavori di Pinturicchio e Raffaello, oltre a diversi lavori di architettura di Gian Lorenzo Bernini, tra cui la Cappella Chigi.

La Cappella Chigi, voluta agli inizi del '500 dal banchiere papale Agostino Chigi per la sua famiglia, è una tappa imprescindibile nell'itinerario di Roma sulle tracce di "Angeli e Demoni". Interamente rifinita in marmo rossiccio, è di una bellezza mozzafiato. La cupola è adorna di stelle scintillanti che brillano fra i sette pianeti del sistema solare, e sotto sono raffigurati i dodici segni dello zodiaco, simboli pagani legati all'astronomia. Ancora più in basso, un tributo alle quattro stagioni: primavera, estate, autunno e inverno. Le due enormi piramidi di marmo, alte circa tre metri, dominano la cappella in perfetta simmetria. Al suo interno, tematiche cristiane e simboli pagani si fondono armoniosamente.

Il punto di partenza del Cammino degli Illuminati, secondo il romanzo, è celato nell'Archivio segreto dei Musei Vaticani, ma ciò che interessa è soprattutto "la tomba terrena di Santi". Raffaello, il cui cognome era Santi, è sepolto nel Pantheon. Tuttavia, la poesia non rimanda a questa tomba. La "tomba terrena di Santi" è in realtà una tomba progettata da Raffaello con un "buco del diavolo", cioè una cripta sotterranea. Il primo Altare della Scienza è proprio la Cappella Chigi, dove sono sepolti Agostino Chigi e suo fratello, ricchi mecenati delle arti e delle scienze. Sul pavimento della cappella, l'immagine della "morte alata" copre il buco del diavolo, l'apertura che permette di accedere alla cripta sottostante. Nella cripta della cappella, raggiungibile attraverso una botola nascosta, i protagonisti trovano la prima vittima del percorso: il petto del cardinale è marchiato a fuoco con la parola "earth" (terra). L'indizio per seguire il percorso è celato nella scultura del Bernini "Abacuc e l'angelo".

ROMA - Basilica di santa Maria del Popolo

4. Piazza San Pietro e il Bassorilievo "West Ponente": L'Altare dell'Aria

Nonostante la sua mole, la basilica nulla toglie alla piazza antistante che, ampia e ariosa, sembra un'oasi di pace. Di fronte alla basilica, la vasta piazza ellittica è abbracciata da duecentottantaquattro colonne disposte in due emicicli. Il colonnato voluto dal Bernini, con le sue 284 colonne sormontate da 140 statue, sembra avvolgere i fedeli come un abbraccio sicuro e possente. Al centro della piazza si trova un obelisco egizio di Caligola, alto venticinque metri e pesante trecentocinquanta tonnellate, la cui punta piramidale è sormontata da una croce di ferro. Ai lati dell'obelisco ci sono due fontane perfettamente simmetriche, che segnano con esattezza i fuochi dell'ellisse disegnata dal Bernini.

Al centro di Piazza San Pietro, sotto all'obelisco, si trovano quattro bassorilievi, tra cui una placca marmorea ellittica che riporta la scritta "West Ponente" (ovvero il vento dell'ovest chiamato anche "Il soffio di Dio"). Questo è il luogo in cui viene assassinato il secondo cardinale. È proprio in corrispondenza di questo bassorilievo che Langdon e Vittoria trovano la seconda vittima: il cardinale ha la parola "air" (aria), marchiata sul petto. Questa è la seconda scultura del cammino degli Illuminati, anch'essa progettata dal Bernini.

Dettaglio del bassorilievo West Ponente in Piazza San Pietro

5. Chiesa di Santa Maria della Vittoria: L'Altare del Fuoco

Il percorso fino a questa tappa è il più lungo, offrendo una miriade di scorci di Roma bellissimi e senza tempo. Attraversando Ponte Vittorio Emanuele II, Lungotevere Tor di Nona, e poi entrando nel cuore della città attraverso Via del Clementino e Via dei Condotti, si raggiunge l'eleganza di Piazza di Spagna. Salendo l'iconica scalinata e proseguendo a destra lungo Via Sistina, si arriva a Piazza Barberini con la sua Fontana del Tritone. La Chiesa di Santa Maria della Vittoria è a soli 500 metri di distanza, dopo Via Barberini.

La chiesa fu costruita in un ricco stile barocco dall'architetto Carlo Maderno a partire dal 1608 e ospita bellissime opere, come le pale d'altare del Guercino e del Domenichino, o un dipinto di Guido Reni. Tuttavia, l'opera più famosa in assoluto all'interno di questo edificio religioso è ancora del Bernini: la scultura chiamata "Transverberazione di Santa Teresa d'Avila", meglio conosciuta come "Estasi di Santa Teresa". Bernini la scolpì tra il 1644 e il 1652 su commissione del cardinale Federico Cornèr, e rappresenta Santa Teresa nel momento in cui l'angelo la trafigge con un dardo, entrambi circondati da una luce quasi soprannaturale. Questa scultura mostra la Santa semidistesa su una nuvola con un'espressione languida, mentre al suo fianco un Cherubino impugna un dardo e lo punta al suo cuore. Nel romanzo, Langdon è colpito dal fatto che l'opera sia stata trasferita in una delle chiese della sua lista, e che ciò sia avvenuto "dietro suggerimento dell'artista".

Così, la Chiesa di Santa Maria della Vittoria si trasforma nel terzo Altare della Scienza, dove Langdon e i suoi compagni non riescono a salvare il terzo cardinale, marchiato a fuoco con la parola "fire" (fuoco).

La scultura Estasi di Santa Teresa del Bernini nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria

6. Fontana dei Quattro Fiumi: L'Altare dell'Acqua

Scendendo lungo Via del Quirinale e immergendosi nella parte più intricata e suggestiva di Roma, tra vicoli, chiese, sculture e palazzi, si raggiunge ben presto l'ultimo Altare della Scienza: la Fontana dei Quattro Fiumi in Piazza Navona. La piazza deserta, con la sua imponente fontana del Bernini, attira come per incanto. L'altezza della fontana, con la sua scogliera di travertino di oltre sei metri, costellata di caverne e grotte dalle quali zampilla l'acqua e decorata con figure pagane, è particolarmente impressionante.

La Fontana dei Quattro Fiumi è un'opera magistrale del Bernini, costruita tra il 1648 e il 1651 su richiesta di Papa Innocenzo X. La fontana, che funge da supporto all'obelisco proveniente dal Circo di Massenzio, è strepitosamente barocca: al centro una grotta scolpita minuziosamente e arricchita da alberi, piante e animali; ai lati quattro colossali figure che rappresentano i quattro grandi fiumi del mondo: Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata. Una curiosità vuole che, vista l'aspra competizione esistente in quel periodo tra Bernini e Borromini, la figura del Rio de la Plata abbia una mano alzata in segno di difesa verso la Chiesa di Sant'Agnese in Agone lì davanti (costruita dal Borromini). Al centro della scultura svetta poi un obelisco, sulla cui sommità si trova una colomba con le ali spiegate.

La Fontana dei Quattro Fiumi è l'ultimo altare della scienza, un chiaro omaggio all'acqua. Nel romanzo, anche l'ultimo cardinale, marchiato con la parola "water", perderà la vita, mentre nel film Langdon riuscirà a salvarlo in extremis.

La Fontana dei Quattro Fiumi in Piazza Navona

7. Castel Sant'Angelo: La Chiesa dell'Illuminazione

Il cammino degli Illuminati termina a Castel Sant'Angelo, l'antica fortezza dei papi. Questo luogo è presentato come la Chiesa dell'Illuminazione, il covo segreto in cui si riunivano le più brillanti menti illuminate. Il Tour di Angeli e Demoni a Roma si conclude qui, davanti a una delle opere più belle del mondo. Castel Sant'Angelo è raggiungibile a piedi da San Pietro, anche se non è possibile passare dal transetto come si legge nel libro o si vede nel film.

Altri luoghi di "Angeli e Demoni" sparsi per Roma includono l'Archivio Vaticano, anch'esso non accessibile al pubblico, e l'interno della Basilica di San Pietro, dove si trova l'ingresso alla tomba del santo.

ROMA - Basilica di santa Maria del Popolo

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