Nel cuore dell’Appennino, circondato da montagne e foreste, Pescocostanzo è un piccolo borgo che funge da rifugio perfetto per chi ama immergersi nell’autenticità di un luogo non ancora invaso dal turismo di massa. Il centro storico di Pescocostanzo è un piccolo capolavoro architettonico, dove ogni casa è in pietra, ogni via lastricata e ogni dettaglio racconta un passato fiorente. Tra i suoi tesori più preziosi, la Basilica di Santa Maria del Colle si erge come un monumento di straordinaria ricchezza artistica, tanto da generare stupore nell’avventore per un piccolo centro montano.
La Basilica di Santa Maria del Colle: Un Tesoro d'Arte in Montagna
La chiesa di Santa Maria del Colle è così ricca di tesori artistici da sembrare insolita per un piccolo centro montano come Pescocostanzo ed è per questo che genera stupore nell’avventore.
Dalle Origini all'Epoca Rinascimentale
In verità, il primo nucleo religioso risale all’XI secolo ed era dipendente dall’abbazia di Montecassino. Si trattava di una chiesa piuttosto grande situata fuori le mura su di un colle poco distante. La prima testimonianza documentaria ci viene fornita da un atto di donazione del 1108 in cui un certo Odone cedeva al monastero di Montecassino “la chiesa di S. Maria di Pescocostanzo…”. Il 5 dicembre 1456 un terribile terremoto distrusse sia il paese sia la chiesa. La ricostruzione dell’edificio religioso fu immediata e tempestiva.
L'Architettura Rinascimentale e Barocca
La chiesa quattrocentesca, che si presentava come una struttura a tre navate e tre campate, fu poi modificata tra il 1556 e il 1558: l’edificio fu portato a cinque navate e quattro campate, come si presenta oggi. Inoltre, la chiesa fu dotata di una seconda facciata rinascimentale. Infatti, la posizione della chiesa su di un colle ne ha condizionato la configurazione. L’edificio è stato costruito seguendo il crinale del colle e pertanto la facciata principale, orientata a est, è in corrispondenza della parte terminale del colle. Il forte dislivello rispetto alla strada sottostante ha reso impossibile la costruzione di una gradinata che collegasse la chiesa alla strada.
Così, l’accesso venne costruito sulla seconda facciata realizzata lateralmente, dove, grazie al minore dislivello, fu possibile edificare una scalinata. Sulla facciata laterale venne spostato il portale medievale che in origine doveva trovarsi sulla facciata principale, sulla quale ne venne realizzato uno nuovo. Il portale medievale deriva dai modelli delle principali chiese aquilane della fine del Duecento. Esso è costituito da tre ordini di cornici semicircolari. A concludere la composizione è una cornice più grande, aggettante e decorata con rosette e girali di acanto.

Nel corso del Seicento e del Settecento la chiesa subì numerosi interventi di ricostruzione con innesti di carattere barocco. Si tratta di operazioni a carattere prevalentemente decorativo più che costruttivo.
Dettagli Artistici e Decorativi
Unica eccezione agli interventi decorativi è l’aggiunta della cappella del SS. Sacramento. Seicentesche sono anche le due acquasantiere ai lati della gradinata interna e il pulpito addossato a uno dei pilastri della navata centrale, mentre il battistero risale al Settecento. Tuttavia, all’interno i soffitti costituiscono una delle caratteristiche principali della chiesa. Il più ricco e scenografico è certamente quello della navata centrale realizzato tra il 1670 e il 1682. Si tratta di una complessa struttura in legno intagliato, laccato e dorato, suddivisa in lacunari (scomparti rientranti).

Questi lacunari, nel numero di ottantacinque, hanno forme diverse e sono stati concepiti come contenitori di tele dipinte. I cassettoni sono molto profondi, e questo crea l’impressione che i dipinti sprofondino. L’interno della chiesa è decorato con affreschi straordinari che risalgono al XIV secolo, e l’atmosfera che si respira al suo interno è di profonda spiritualità.

Pescocostanzo: Un Borgo Storico e Artigiano
Il Centro Storico: Un Capolavoro Architettonico
Il cuore pulsante di Pescocostanzo è senza dubbio il suo centro storico, un dedalo di stradine acciottolate che conservano intatte le caratteristiche del passato. Qui, ogni angolo e ogni pietra sembrano raccontare una storia che si intreccia con la tradizione millenaria del borgo. Nel XVI secolo, infatti, Pescocostanzo visse un periodo di grande splendore economico grazie all’attività della lana e alla transumanza.
Le Antiche Tradizioni Artigianali
Uno dei motivi di orgoglio di Pescocostanzo è la sua tradizione artigianale, in particolare la lavorazione del merletto a tombolo, praticata da secoli dalle donne del paese. Accanto a questa arte preziosa, sono ancora attive botteghe di ferro battuto, legno intagliato e oreficeria artistica. Mentre passeggi, una delle cose che più colpisce è la presenza delle botteghe artigiane, che sembrano portare avanti tradizioni antiche con orgoglio. Tra le più affascinanti, spiccano quelle di ferro battuto: numerosi fabbri locali creano veri e propri capolavori, da cancelli e cancellini decorati a mano a oggetti di design che mescolano funzionalità e bellezza. Le botteghe orafe di Pescocostanzo sono un altro esempio di come il borgo mantenga vive le tradizioni.
Museo del Merletto a Tombolo
- Ubicazione: Sito presso Palazzo Fonzago
- Orari: 1 Agosto/10 Settembre - 24 Dicembre/6 Gennaio e settimana di Pasqua tutti i giorni (ore 11.00-13.00/17.00-20.00).
Il merletto di Pescocostanzo
Sapori e Prodotti Tipici
Pescocostanzo è anche un paradiso per gli amanti del pane e della pasticceria. Le piccole panetterie e pasticcerie del borgo sono famose per i loro prodotti freschi e genuini. Il pane casereccio, cotto nei forni a legna, è un must da assaporare insieme a dolci tipici come il panettone abruzzese o la cicerchiata, irresistibili palline di pasta fritte ricoperte di miele e frutta secca.
Non puoi lasciare Pescocostanzo senza aver assaporato i piatti tipici che raccontano la storia e la cultura gastronomica della regione. Il borgo è famoso per la sua cucina rustica e saporita, che si distingue per l’utilizzo di ingredienti freschi e locali. Le pasticcerie locali sono un vero e proprio paradiso per chi ama i dolci. Tra i più noti, la cicerchiata è uno dei dolci tradizionali che si preparano in occasione delle feste, ma anche il panettone abruzzese è un must per chi visita Pescocostanzo durante il periodo natalizio. Per far spese e portare a casa prodotti tipici a km0, si segnala La Bottegaccia in Via San Francesco 62, dove è possibile degustare il loro prosciutto crudo artigianale e i loro formaggi.
Natura e Relax nei Dintorni di Pescocostanzo
Se ami la natura e desideri scoprire uno dei luoghi più suggestivi e tranquilli nei dintorni di Pescocostanzo, il Bosco di Sant’Antonio è una meta imperdibile.
Il Bosco di Sant'Antonio: Un Angolo di Paradiso
Il Bosco di Sant’Antonio è un vero e proprio angolo di paradiso, caratterizzato da una ricca vegetazione di faggi, abeti e pini, che creano un’atmosfera fresca e rigenerante, ideale per chi desidera una passeggiata all’insegna del relax e del contatto diretto con la natura. Il bosco è facilmente accessibile grazie ai suoi sentieri ben segnati, che lo rendono un luogo perfetto per passeggiate a piedi, escursioni e attività all’aria aperta. Uno dei percorsi più apprezzati è quello che conduce al Santuario di Sant’Antonio, una piccola chiesetta situata all’interno del bosco, che prende il nome proprio dal luogo. Il Bosco di Sant’Antonio è anche un luogo ideale per gli amanti del birdwatching. Le stagioni di mezzo, come l'autunno, offrono un'atmosfera poetica: i boschi si colorano di giallo e rosso, i sentieri sono silenziosi e il clima ancora piacevole, perfetti per escursioni, passeggiate e relax.

Sport Invernali e Benessere
Quando arriva l’inverno, Pescocostanzo si trasforma in una meta perfetta per chi ama gli sport sulla neve. A pochi chilometri dal paese si trovano le piste da sci di Roccaraso, che offrono ottimi impianti per lo sci alpino, lo snowboard e il freeride. Se si preferisce una forma di relax più lenta, è possibile esplorare la zona con le ciaspole o godersi una giornata di slittino. Il periodo migliore per le ciaspolate a Roccaraso va da dicembre a marzo, a seconda dell’innevamento. È il momento ideale per chi ama la neve, gli sport invernali e l’atmosfera natalizia.

Se si desidera dedicarsi a un po’ di relax dopo una giornata intensa, le Terme Alte di Pescocostanzo sono il posto ideale dove rigenerarsi. Queste terme naturali offrono trattamenti di benessere che sfruttano le proprietà delle acque termali locali, conosciute per i loro effetti benefici sulla pelle e sul corpo. Un’esperienza che ti aiuterà a distenderti, lontano dalla frenesia, immerso nel verde e nella tranquillità della montagna.
Informazioni Utili per la Visita
Come Arrivare a Pescocostanzo
- Da Roma: Prendere l’autostrada A25 fino all’uscita “Pratola Peligna - Sulmona”, quindi proseguire sulla SS17 in direzione Roccaraso.
- Da Napoli: Percorrere l’autostrada A1 fino a Caianello, poi seguire per Isernia e Castel di Sangro.
Le strade sono ben tenute ma, essendo in zona montana, in inverno possono essere innevate. Pescocostanzo è collegato con Sulmona, Castel di Sangro e Roccaraso tramite linee di autobus regionali.
Dove Alloggiare
A Pescocostanzo si consiglia il B&B Garnì La Rua, situato in un palazzo d’epoca ristrutturato con grande cura. Le camere sono accoglienti, spaziose e dotate di ogni comfort; la mansarda, in particolare, è molto caratteristica e ben attrezzata.
Bibliografia
- Casale V., Sabatini F., Ghisetti Giavarina A. 2015, La Basilica di Santa Maria del Colle a Pescocostanzo, Menabò.