Il Santuario della Madonna delle Grazie ad Allumiere: Storia e Devozione

Introduzione e Contesto Geografico

Il Santuario della Madonna delle Grazie rappresenta il centro della pietà mariana della diocesi di Civitavecchia - Tarquinia. La sua posizione geografica lo colloca nel punto più elevato della chiesa particolare che invoca la Madonna delle Grazie sua dolcissima Regina. Il Santuario è situato su quello che un tempo era il Monte Roncone e che ora, proprio per la sua presenza, è detto Monte delle Grazie. Alle spalle del paese di Allumiere, verso nord, si alza un monte che supera i 600 metri, offrendo un pianoro da cui si gode una vista meravigliosa sulla campagna sottostante e sul mare, dove, nelle giornate limpide, appare nitida l’Isola del Giglio.

Foto panoramica del Santuario Madonna delle Grazie ad Allumiere sul Monte delle Grazie

Le Origini del Culto e le Prime Cappelle (XVI-XVII Secolo)

Le origini del Santuario risalgono al XVI secolo. Allumiere deve il suo nome allo sfruttamento dell’Allume, iniziato nel 1460 circa. Attorno all’estrazione, lavorazione e commercio del minerale, risorsa essenziale per molteplici produzioni dell’epoca, nacque quello che fu definito il più grande complesso minerario dell’intera Europa del secolo XVI. In prossimità delle cave sorsero alcune cappelline dedicate alla Madonna, per devozione dei fedeli e per il servizio religioso ai minatori.

Sul Monte Roncone (attuale Monte delle Grazie), la Vergine era venerata in una cappella custodita da un’eremita che prima indossava l’abito francescano e poi quello agostiniano; una memoria manoscritta assegna la costruzione della chiesetta a questi romiti laici, forse terziari dei due Ordini Mendicanti. La cappella del Monte delle Grazie, e l’altra non meno famosa in località Cibona, divennero presto un centro di culto straordinario e ricercate mete di pellegrinaggio.

In una fase iniziale, Padre Zenobi, ottenuto il beneplacito dagli appaltatori delle miniere, si mise al lavoro per edificare delle piccole stanze per gli eremiti e un’edicola in onore di Maria Santissima, contribuendo così alla nascita di un primo insediamento religioso in quel luogo. Il complesso della chiesa era sorto grazie al beneplacito degli appaltatori delle miniere che esercitavano il loro diritto però solo pro-tempore, essendo, il fondo, di proprietà della Reverenda Camera Apostolica.

Illustrazione di minatori al lavoro in un'antica miniera di allume

L'Arrivo degli Eremiti Servi di Maria e la Fondazione della Chiesa Attuale

Notevole impulso venne dato alla venerazione sorta nelle due chiesette quando alla loro custodia furono inviati gli Eremiti Servi di Maria del Monte Senario. Sul Monte delle Grazie cominciarono il loro servizio intorno al 1645. Rimasta nel XVII secolo senza custodia, la cappella, in cui si venerava una statua della Madonna, fu affidata a loro.

Tra gli eremiti che si sono succeduti nella custodia della Madonna delle Grazie, emerge la figura di fra Giovanni Maria Galeotti (morto nel 1724), fondatore dell’attuale chiesa. Egli volle ricostruire un edificio più grande e annettervi una chiesa, dove trasferì l’immagine della Madonna. La nuova chiesa fu consacrata nel 1720 in sostituzione dell’antico oratorio che ormai si dimostrava incapace di contenere quanti salivano a visitare l’antica immagine ritenuta "miracolosissima".

Per la fondazione di questa nuova chiesa, il Papa Clemente XI, che sedeva sull'apostolico trono in quel tempo, ricevuta l’istanza, dette incarico alla Congregazione dei Vescovi di esaminarla. Il prelato, per soddisfare tale richiesta ed esprimere anche un suo necessario parere, interpellò il Capitolo della Chiesa Collegiata di S. Lucia. Il Capitolo si espresse favorevolmente e quindi, per ordine dello stesso Vescovo, vennero compilati gli atti necessari alla Sacra Congregazione. Sulla seguente relazione favorevole, il Sacro Dottorato diede il suo assenso. Il 14 giugno 1721 il Vescovo di Sutri, Mons. Tommaso Cervini, in persona del suo Vicario generale Don Ludovico Rossi, eresse il Santuario sul Monte delle Grazie, concedendone la tutela ai Padri Servi di Maria. Da quel giorno quel luogo è sempre appartenuto ai Padri Servi di Maria.

Interno del Santuario Madonna delle Grazie con l'altare maggiore

La Storia Recente: Da Romitorio a Santuario Diocesano

Intorno al 1865 ai Servi di Maria successero alcuni romiti laici; l’ultimo romito custode, Luigi Rossi - detto Giggetto delle Grazie - è morto nel 1984. La struttura, passata al Comune di Allumiere a metà del XIX secolo, è stata più volte ristrutturata.

L’8 dicembre 1984, l’allora vescovo diocesano mons. Girolamo Grillo, affidava la protezione dell’intera Diocesi di Civitavecchia - Tarquinia allo sguardo amorevole della Madonna delle Grazie di Allumiere, innalzando questo luogo di culto a Santuario Diocesano. Nel 1987 questa proclamazione è stata riconfermata.

Inoltre, il 19 marzo 1987, San Giovanni Paolo II a conclusione della sua visita pastorale a Civitavecchia, durante la celebrazione eucaristica, ha compiuto il gesto di maggior fulgore della giornata incoronando solennemente la prodigiosa immagine della Madonna delle Grazie, venerata nel Santuario Diocesano di Allumiere, alla cui protezione affidava la Città e la Diocesi. È stato il sigillo autorevole della straordinaria devozione di cui oggi, come nei secoli passati, è oggetto la miracolosa immagine della Vergine col Bambino, visitata durante tutto l’anno da centinaia di pellegrini provenienti dai centri dell’Alto Lazio e da tutta Italia.

Fotografia della statua della Madonna delle Grazie con la corona papale

Architettura e Spazi del Santuario

La chiesa è piccola, semplice, ma accogliente. Nel corso degli anni, insieme all’eremo, ha avuto restauri ed ampliamenti. La statua venerata, in terracotta, è rivestita di un manto celeste e ha sul capo una corona deposta dal Beato Papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita pastorale il 19 marzo 1987.

Una parte dell’area alle spalle della chiesa, originariamente destinata all’orto dell’eremita, poi dal 1872 al 1883 in campo santo, venne successivamente dichiarata "Parco della Rimembranza" a memoria dei caduti di Allumiere nelle due guerre mondiali. Un’altissima rupe, ricoperta di vegetazione, protegge la chiesa da venti di tramontana. Nel piazzale sottostante è stata ricavata una chiesa all’aperto con altare e panche in pietra. Ai piedi di questo umile altare ha voluto essere sepolto Mons. Girolamo Grillo.

Il Santuario si trova in Via delle Grazie, 1.

Veduta esterna del Santuario della Madonna delle Grazie e della chiesa all'aperto

La Custodia Pastorale e l'Accoglienza

La cura pastorale del Santuario è affidata al parroco di Allumiere, che ne è anche il rettore. Le attenzioni amorevoli di suor Daniela Urbano e suor Lourdes Bernardita Flores Mendoza, delle Suore Missionarie del Divino Redentore di Santa Maria di Guadalupe, garantiscono il decoro del luogo e l’accoglienza dei pellegrini.

La Profonda Devozione e gli Ex-Voto

Il Santuario è visitato durante tutto l’anno da centinaia di pellegrini provenienti dai centri dell’Alto Lazio e da tutta Italia. In occasione delle celebrazioni, i "Rioni" fanno a gara di amore e di devozione nell’addobbare vie e piazze e a preparare nel centro del Rione un sontuoso altare sul quale la Madonna delle Grazie viene posta quale Regina.

Presso il Santuario sono custoditi numerosi ex-voto che testimoniano la profonda fede dei fedeli. Tra questi si annoverano:

  • Due candelabri.
  • Un ex-voto domestico rappresentato da un fazzoletto ricamato, incorniciato, con parole incise con filo giallo e decorato con filo rosso. Al centro è posta la figura cartacea colorata di Gesù Cristo. Centro: "Fronte Greco - Albanese 1941". In basso: "O combattuto con forza-fede-ardor ma or che inerme sono nel valor".
  • Un ex-voto rappresentato da una piccola nicchia sacra che contiene, al centro, l’immagine cartacea di bambino Gesù decorata sui lati con fiori fatti di stoffa bianca e colorata.
  • Un ex-voto rappresentato da un fazzoletto ricamato. Al centro è l’immagine di Maria Santissima Assunta in posizione di preghiera, vestita di rosa e mantello color blu con stelle, accompagnata da tre angeli. Il fazzoletto è ricamato e incorniciato.
  • Un ex-voto, rappresentato da un fazzoletto ricamato. Al centro è rappresentata l’immagine di Maria Santissima delle Grazie con bambino Gesù. Il fazzoletto è ricamato e incorniciato.

I fedeli si rivolgono alla Madonna delle Grazie con intense preghiere, come questa:

O Madonna delle Grazie, a Te ci rivolgiamo perché una pioggia di celesti favori scenda sulla nostra società, facendo rinascere in essa l’anelito di un mondo migliore fondato sui valori cristiani. Animati da immensa fiducia, mettiamo Sotto il Tuo manto i nostri bambini, la gioventù, gli adulti ed in particolare gli ammalati e le persone anziane. Ti preghiamo per i nostri sacerdoti, per le anime consacrate al Signore e perché, con la Tua intercessione, fioriscano nuove vocazioni sacerdotali e religiose per la nostra Diocesi. O Madonna delle Grazie, sii Tu la nostra Madre e Regina, oggi e sempre.

Esempi di ex-voto custoditi nel Santuario della Madonna delle Grazie ad Allumiere

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