La vicenda che ha coinvolto Sabrina Quaresima, dirigente scolastica del liceo Montale di Roma, ha rappresentato un caso di grande risonanza mediatica, scaturito da accuse riguardanti una presunta relazione sentimentale con uno studente diciannovenne. La dirigente ha respinto con fermezza ogni addebito, definendo l'intera situazione come una gogna mediatica senza precedenti e frutto di una strumentalizzazione volta a metterla in difficoltà durante il suo anno di prova.
Le origini dello scandalo e la smentita della preside
Il caso è esploso a seguito di voci circolate all'interno dell'istituto e scritte apparse sui muri della scuola. La dirigente, classe '72, ha sempre negato l'esistenza di legami affettivi con l'alunno, conosciuto durante il periodo dell'occupazione in qualità di rappresentante d'istituto in surroga. Secondo la versione della Quaresima, il ragazzo l'aveva assistita in alcuni compiti logistici, come l'accompagnamento al commissariato di Monteverde per sporgere denuncia durante l'occupazione, un episodio avvenuto alla presenza di un rappresentante dei genitori.
In merito alle chat circolate sui giornali, la dirigente ha dichiarato: «Io non mi ritrovo in quei messaggi delle chat pubblicate sui giornali, sono totalmente inventati». L'ipotesi avanzata è che qualcuno possa aver fomentato il gossip per danneggiarla professionalmente, approfittando di un ambiente scolastico che lei stessa ha definito ostile fin dal suo insediamento.

L'ispezione dell'Ufficio scolastico regionale
A seguito delle voci e delle polemiche, l'Ufficio scolastico regionale del Lazio ha avviato un'ispezione formale durata dieci ore. L'obiettivo era far luce sulla gestione dell'istituto e verificare la fondatezza delle accuse. La dirigente ha descritto l'esperienza come un terremoto per la sua vita, sottolineando la difficoltà di gestire il proprio ruolo in un clima di scarsa collaborazione con alcuni membri del personale, tra cui l'ex vicepreside.
L'esito dell'ispezione ha portato al "non luogo a procedere", stabilendo che non sono state accertate violazioni del codice disciplinare. La notizia è stata accolta con sollievo dalla famiglia: la sorella di Sabrina, Annamaria, ha espresso pubblicamente la propria soddisfazione attraverso i social media, dichiarando che «la giustizia ha trionfato».
Conseguenze e riflessioni personali
Nonostante la conclusione positiva dell'ispezione amministrativa, la dirigente ha ammesso di aver vissuto un periodo di profondo disagio, segnato da un isolamento da parte di alcuni docenti e da una sovraesposizione mediatica che ha ferito profondamente la sua vita privata e familiare.
Punti chiave della testimonianza:
- Nessuna relazione: La preside ribadisce l'assenza totale di legami sentimentali con lo studente.
- Atmosfera ostile: Denunciata una difficoltà di collaborazione con parte dello staff del liceo Montale.
- Tutela legale: La preside ha confermato di essersi rivolta a un legale per difendere la propria onorabilità.
- Supporto ricevuto: Nonostante le ostilità, la dirigente ha ricevuto messaggi di vicinanza e stima da parte di numerosi studenti e colleghi.
INTERVISTA DIRIGENTE SCOLASTICO
Riflettendo sulla lezione appresa, Sabrina Quaresima ha sottolineato l'importanza della prudenza, pur ribadendo la sua dedizione al lavoro. La vicenda rimane un esempio emblematico di come le dinamiche relazionali in ambito scolastico possano essere distorte, portando a conseguenze pesanti per le figure coinvolte, specialmente quando alimentate da incomprensioni o da un clima di tensione istituzionale.