Eventi Formativi e Culturali nella Diocesi di Vicenza

La Diocesi di Vicenza promuove un'ampia gamma di iniziative formative e culturali, pensate per accompagnare e arricchire la vita spirituale, teologica e pastorale della comunità. Questi percorsi spaziano dalla cura del prossimo, alla riflessione teologica approfondita, fino a grandi eventi culturali che coinvolgono l'intero territorio diocesano e oltre.

La Formazione in Pastorale della Salute

Un'importante iniziativa formativa è il corso in pastorale della salute, giunto al terzo anno e promosso dall’Ufficio diocesano. Il suo “filo conduttore” è formarsi per stare accanto a chi soffre, senza bruciarsi. Il corso è in programma dal 9 maggio al 6 giugno, il sabato dalle 9.30 alle 11.30, nella sala polivalente della parrocchia di San Camillo a Padova (via Scardeone 27).

Foto di operatori pastorali o volontari in sessione formativa

«Le tematiche cambiano di anno in anno, ma sono tutte inerenti alla pastorale sanitaria», spiega padre Adriano Moro, camilliano e responsabile dell’ufficio diocesano di Pastorale della salute. «Tocchiamo l’ambito psicologico, biblico, teologico ed esperienziale del rapporto con i malati. L’obiettivo della proposta è formare su temi che si incontrano nella quotidianità.»

La novità del 2026 è il tema di apertura: il 9 maggio si parlerà de “La sindrome del burnout. Il prezzo dell’aiuto agli altri” con la dottoressa Marija Gostimir del Centro camilliano di formazione di Verona. Padre Moro sottolinea che «La formazione aiuta a prevenirlo. Molti operatori, sanitari e pastorali, lavorano incessantemente con chi è in difficoltà fino a non capire più cosa stanno facendo. Vanno in tilt. Chi soffre ha bisogno di un aiuto solido, non di un approccio volontaristico».

Il 16 maggio, dom Sandro Carotta, monaco benedettino dell’abbazia di Praglia, proporrà l’approfondimento biblico e teologico con “L’amore che dà la vita. Per una cultura del dono”. Il responsabile della Pastorale della salute evidenzia che «cioè la fonte del ministero accanto a chi soffre va cercata in Cristo».

Il 23 maggio interverrà don Eugenio Nembrini, presbitero della Diocesi di Bergamo, con “Dalla malattia… io non scappo. L’esperienza dei quadratini”: un’iniziativa nata durante il Covid, quando le messe si celebravano online e i volti dei collegati apparivano nei riquadri di Zoom. «È un’esperienza diffusa in tutta Italia», racconta padre Moro.

La Scuola di Formazione Teologica (SFT)

La Scuola di formazione teologica (SFT) è una proposta diocesana che si pone a servizio del territorio per offrire corsi di formazione biblica, teologica e pastorale utili alla riscoperta e all’approfondimento, anche intellettuale, della fede cristiana. La SFT gode del patrocinio da parte della Facoltà Teologica del Triveneto, ma non rilascia titoli di studio che abbiano valore legale.

Loghi o foto delle sedi della Scuola di Formazione Teologica

Sedi e Struttura dei Corsi

Attualmente la SFT si articola in cinque sedi:

  • Bassano del Grappa
  • Noventa
  • San Bonifacio
  • Schio
  • Trissino

Sono previsti due semestri di lezione: il primo da metà/fine settembre a Natale, il secondo indicativamente da gennaio a Pasqua. Per ogni semestre vengono attivati corsi da 12 lezioni (24 ore) e moduli da 6 lezioni (12 ore): i corsi offrono una presentazione sistematica di alcune discipline teologiche o di tematiche generali; i moduli approfondiscono temi o questioni particolari. Alcuni moduli sono riconosciuti validi per l’aggiornamento professionale degli insegnanti di religione della diocesi.

La Proposta per l'Anno Accademico 2025-2026

Anche nell’anno 2025-2026 la SFT offrirà una ricca proposta di corsi e di moduli che spazieranno su diversi ambiti: Sacra Scrittura, teologia, morale, spiritualità, storia della Chiesa, sociologia, liturgia, pastorale. L’obiettivo è quello di sempre: radicare l’intelligenza della nostra fede nella Parola di Dio e nella Tradizione della Chiesa, mantenendola aperta al dialogo e al confronto con il mondo contemporaneo.

Il Secondo Semestre: Nuove Proposte in Tutte le Sedi

A partire dalla seconda metà di gennaio prende avvio il secondo semestre della Scuola di formazione teologica (SFT) con nuove interessanti proposte in tutte e cinque le sedi.

Sede di Bassano del Grappa

A Bassano del Grappa, il martedì sera a partire dal 20 gennaio, saranno proposti:

  • Un corso di Storia della Chiesa antica e medievale (don Nicola Spinato, storico).
  • Un modulo sull’architettura sacra del Novecento (don Paolo Allegro, architetto).

Il giovedì mattina, a partire dal 22 gennaio, si terrà un corso di cristologia (don Alessio Dal Pozzolo, teologo). La sede è presso le Opere parrocchiali - via G.

Sede di San Bonifacio

Due corsi comporranno la proposta formativa di San Bonifacio per l’anno 2025-2026:

  1. Il primo, tra settembre e dicembre, passerà in rassegna le principali religioni oggi praticate.
  2. Il secondo, tra gennaio e aprile, sarà di cristologia e quindi offrirà una presentazione sistematica della persona di Gesù di Nazareth.

Per l’apertura delle attività della sede di San Bonifacio è prevista una serata di prolusione: martedì 16 settembre, alle ore 20.45 presso il Centro San Giovanni Bosco di San Bonifacio, Marcello Ghilardi, docente di Estetica e Philosophy of Interculturality presso l’Università degli studi di Padova, tratterà il tema Estetica ed esperienza religiosa.

Sede di Schio

Nella prima parte dell’anno sono in programma a Schio due moduli:

  • Uno dedicato al complesso rapporto tra giovani e fede nel contesto contemporaneo.
  • L’altro sulla figura della Vergine Maria.

Nella seconda parte dell’anno, in continuità con il corso sui vangeli sinottici proposto l’anno scorso, si approfondirà l’opera giovannea in due moduli distinti: uno dedicato al quarto vangelo, l’altro alle lettere e all’Apocalisse. La prolusione della sede di Schio è prevista per venerdì 26 settembre, alle ore 20.30, presso Palazzo San Giacomo a Schio: don Stefano Didonè, teologo della Facoltà Teologica del Triveneto e direttore dell’Istituto teologico interdiocesano di Belluno - Treviso - Vittorio Veneto, parlerà di Spiritualità senza religione.

Sede di Trissino

A Trissino, a partire da mercoledì 21 gennaio, ci sarà un modulo sulle donne nella Bibbia (sorella Alessandra Buccolieri, biblista). Questo modulo “al femminile” sarà preceduto mercoledì 14 gennaio, alle 20.30, da una lectio magistralis su Donne al Concilio. Storia, esperienze, curiosità tenuta da Adriana Valerio, storica e teologa dell’Università degli Studi Federico II di Napoli.

Il Festival Biblico a Vicenza e Provincia

La 22ª edizione del Festival Biblico, in programma dal 14 al 24 maggio, si svolgerà a Vicenza città e coinvolgerà anche diversi comuni della provincia. Il Festival Biblico anche quest’anno mantiene il suo carattere itinerante e policentrico con un programma diffuso in dieci città italiane, dal 9 aprile al 1° giugno.

Locandina ufficiale o immagine promozionale del Festival Biblico a Vicenza

Un Appuntamento Itinerante e Policentrico

Il calendario 2026 ha preso il via a Genova, dal 9 al 16 aprile, per poi proseguire ad Alba, dal 27 al 29 aprile. Dal 7 al 10 maggio il Festival farà tappa a Verona, Rovigo, Catania e Conegliano. Dal 14 al 17 maggio si sposterà a Padova. Dal 14 al 24 arriverà a Vicenza e, dal 21 al 24 maggio, a Treviso. L’edizione 2026 si concluderà a Chioggia, dal 28 maggio al 1° giugno.

Ogni diocesi, con le proprie specificità culturali e sociali, è chiamata a declinare il tema attraverso linguaggi diversi e prospettive interdisciplinari, proponendo incontri, dialoghi, concerti e spettacoli, all’interno dei format del Festival. Attraverso un percorso culturale condiviso, il Festival coinvolge territori, comunità e pubblico in una riflessione che intreccia religione, filosofia, scienze umane, arte e attualità.

«Il Festival Biblico è uno degli appuntamenti più significativi per Vicenza», commenta il sindaco Giacomo Possamai, «e non solo per la qualità della sua proposta, ma perché qui è nato e continua ad avere il suo cuore. Negli anni è cresciuto, coinvolgendo molte altre città italiane, segno della sua capacità di parlare a un pubblico sempre più ampio e di intercettare le domande del nostro tempo. Il programma, come sempre ricco e articolato, offre occasioni preziose di incontro e confronto, grazie alla presenza di ospiti autorevoli e a un dialogo aperto tra culture, linguaggi e sensibilità diverse. È proprio attorno al tema della parola - intesa come ascolto, dialogo e responsabilità - che il festival ha saputo costruire negli anni la sua forza, trovando un linguaggio capace di raggiungere tutti, ben oltre ogni appartenenza. Siamo particolarmente felici di accogliere numerosi eventi nel cortile di Palazzo Thiene, uno dei luoghi simbolo della città, che negli ultimi anni abbiamo voluto rilanciare come spazio vivo per la cultura e la partecipazione. In questa cornice, il festival trova un’atmosfera speciale, capace di unire bellezza, riflessione e comunità. Vicenza lo accoglie con orgoglio, come città che non solo ospita, ma continua a riconoscersi profondamente in questo percorso».

Il Tema della 22ª Edizione: "Il potere del limite"

Il tema della 22ª edizione del Festival Biblico è “Il potere del limite”.

Infografica esplicativa sul concetto di potere e limite

«Con questo argomento il Festival Biblico si propone di intercettare una delle questioni più urgenti del nostro tempo», spiegano i due presidenti don Ampelio Crema e don Roberto Tommasi, «il rapporto tra potere e limite in una società che percepisce il limite come un ostacolo da superare e che tende sempre più a interpretare il potere come uso unilaterale della forza. Il Festival Biblico vuole proporre uno sguardo diverso: il limite può essere visto come dimensione costitutiva dell’umano, spazio di senso, relazione e libertà, e il potere come possibilità di cura, di custodia e di responsabilità».

Così il vescovo di Vicenza, Monsignor Giuliano Brugnotto, commenta il tema: «Il potere, se non riconosce il limite, si corrompe. Quando l’uomo dimentica di essere creatura fragile, finita, esposta, bisognosa degli altri e di Dio, il potere perde il suo orientamento e diventa pretesa di assoluto (…). Riconoscere il limite è riconoscere la propria creaturalità. È confessare che non siamo noi il principio e il fine di tutto. È riconoscere Dio come Creatore e Signore della storia. È accettare che la vita è ricevuta, non posseduta; che gli altri non sono strumenti, ma fratelli e sorelle; che il creato non è da predare, ma è casa comune; che la libertà non coincide con l’assenza di vincoli, ma con la capacità di scegliere il bene entro la verità del nostro essere (…). Il potere del limite non è il potere della rinuncia sterile, ma il potere della verità. È il potere che rende possibile la relazione, la giustizia, la custodia del creato e la pace».

Anche Don Roberto Ponti, Superiore provinciale della Società San Paolo in Italia, interviene: «Da anni questo Festival accompagna il nostro tempo come un servizio prezioso alla gente e alla società; quest’anno, con il tema “Il potere del limite”, trova nella Bibbia una luce originale per interpretare una delle questioni più urgenti dell’attualità e aprirla al dialogo e alla responsabilità condivisa».

Il Programma Dettagliato a Vicenza Città

Il palinsesto del Festival Biblico a Vicenza è organizzato in diverse tipologie di incontri, denominati format, che approfondiscono il tema dell’edizione attraverso punti di vista e linguaggi diversi.

Serata Inaugurale

Aprirà la tappa di Vicenza, il 19 maggio alle 20.30 presso la Basilica dei Santi Felice e Fortunato, la serata inaugurale “Il potere e il limite: orizzonti biblici e sfide geopolitiche”, con Luciano Manicardi (biblista) e Dario Fabbri (analista geopolitico, direttore di Domino).

Giorno e Notte: Incontri Biblici

Protagonisti di Giorno e notte, gli incontri biblici che indagano la Sacra Scrittura mediante il confronto con biblisti e teologi, saranno quest’anno Marinella Perroni, Emanuela Buccioni, don Fabio Rosini, fr. Alessandro Coniglio, don Stefano Didonè e il monaco Sabino Chialà. Gli incontri saranno condotti da Alberto Guasco, storico contemporaneista e specialista di storia della chiesa, collaboratore della trasmissione radiofonica “Uomini e profeti” e del Festival Biblico.

Guasco precisa che «se vogliamo vederla così, la storia dell’umanità che la Scrittura presenta e che il ciclo “Giorno e notte” approfondisce tramite alcuni racconti e personaggi esemplificativi, non sembra altro che un tentativo di varcare costantemente i limiti. E di farlo da un punto di partenza che però è strutturalmente limitato: l’essere umano. Che è tale e ne ha coscienza. Questa coscienza tradizionale oggi è sempre più messa in discussione, sempre più percepita come insopportabile. Quasi fossimo ancora oggi immersi nella pagina delle tentazioni subite da Gesù di Nazareth nel deserto, con quella parola costante che il nemico gli sussurra all’orecchio: forza il limite, forza il limite, forza il limite. I nostri sei incontri si muovono sempre in questo spazio, attingendo a una parola tanto antica quanto a noi contemporanea, non un reperto archeologico ma una realtà viva capace di aprire i suoi scrigni sull’oggi che viviamo».

Meditazioni: Parola e Arte

Per le Meditazioni, momenti durante i quali si racconta e si commenta la Parola, arriveranno a Vicenza il poeta e scrittore Franco Arminio, che il 21 maggio proporrà “La grazia della fragilità”. Il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza e il sociologo don Simone Zonato che il 24 maggio all’alba proporranno una meditazione a due voci dedicata a John Coltrane. Quest’ultimo evento è realizzato in collaborazione con Vicenza Jazz.

Geografia delle Fedi: Sguardi sul Mondo

Il ciclo Geografia delle fedi, ideato in collaborazione con la rivista Jesus, tornerà a interrogarsi, a partire dal tema proposto, sui chiaroscuri delle religioni in contesti particolarmente significativi del pianeta. Gli incontri, moderati da Costanza Spocci (giornalista radiofonica di Radio 3 Mondo), si concentreranno su:

  • Brasile, con mons. Paolo Andreolli (vescovo ausiliare di Belem, in videocollegamento), Claudileia Lemes e Dias (scrittrice, saggista).
  • Sudan, con mons. Christian Carlassare (vescovo di Bentiu in videocollegamento), Anna Pozzi (giornalista).
  • Polonia, con Fabio Turco (giornalista), Edoard Agustyn (redattore del settimanale Tygodnik Powszechny).
  • Cisgiordania, con Lidia Ginestra Giuffrida (giornalista), Padre Ibrahim Faltas (già vicario della Custodia di Terra Santa).

Dialoghi: Attualità e Prospettive Diverse

Lo spazio dedicato all’attualità è quello dei Dialoghi, per approfondire vari temi con esperti di settore che portano all'interno dello stesso incontro una prospettiva laica e una di ispirazione cristiana, tratta dalle Sacre Scritture.

  • Mercoledì 20 maggio:
    • “Il limite nel cuore di un detenuto”, con Luciana Traetta, don Gigi Maistrello (rispettivamente direttrice e cappellano della Casa Circondariale di Vicenza) e alcuni studenti del ITE G.Piovene.
    • “Il confine della vita”, con l’antropologo p. Guidalberto Bormolini e la prof.ssa di psicologia sociale Ines Testoni, moderato da Ginevra Lamberti.
  • Venerdì 22 maggio:
    • Una tavola rotonda per i giovani “Tendere all’(In)finito”, con Julio Gonzalez (ex calciatore del Vicenza), Giulio Zambon (professore di italiano, influencer e poeta), Manuela Riondato (docente di scienza e fede ISSR Padova), Benedetta Santini (in arte “Filosofia e caffeina”).
    • “Convertire l’esercizio del potere”, con mons. Riccardo Battocchio (vescovo di Vittorio Veneto) e Umberto Curi (filosofo), moderati da Rosy Russo.
  • Sabato 23 maggio:
    • Elsa Fornero (professore Onorario di Economia all’Università di Torino) discuterà di “Economia in Italia tra crisi mondiale e nuove disuguaglianze” con Emiliano Manfredonia (presidente Nazionale Acli).
    • Mons. Lucio Adrian Ruiz (segretario del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede) e Nello Cristianini (professore di intelligenza artificiale, Università di Bath) proporranno “Riportare l’umano al centro del digitale”, una riflessione sui limiti e potere dell’intelligenza artificiale, moderati da Massimo Cerofolini.
    • Spazio anche allo sport con “Dal limite alla possibilità” alla presenza di Matteo Della Bordella (alpinista) e Daniele Cassioli (campione paralimpico di sci nautico).
    • Luca Mercalli (climatologo, giornalista scientifico) e fr. Giuseppe Buffon (O.F.M., Magnifico Rettore della Pontificia Università Antonianum) saranno i protagonisti de “La terra e il limite - Tra il Cantico delle Creature e il mutamento climatico”.
  • Domenica 24 maggio:
    • L’ultimo appuntamento con il format dei dialoghi è con Marcello Spagnulo (ingegnere, consigliere scientifico LIMES) e Piero Benvenuti (astronomo) che, nel corso di “Chi possiede il cielo”, moderati dalla giornalista di TV2000 Letizia Davoli, si chiederanno se esiste un limite nella nuova corsa allo spazio.

Sono previste anche altre iniziative in collaborazione con Fondazione Homo Viator, Fondazione Diakonia Vicenza ETS, Presenza Donna.

Il Piccolino: Spazio per le Famiglie

Da quest’anno al programma di Vicenza si aggiunge il nuovo format Il Piccolino, uno spazio dedicato alle famiglie, con eventi pensati appositamente per bambine, bambini e genitori, in collaborazione con Fism, Libreria San Paolo, il Museo Diocesano Vicenza, il Villaggio Sos. Mercoledì 20 maggio alle 18, il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai coinvolgerà genitori ed educatori in una riflessione sul valore educativo del no: “Se mi vuoi bene, dimmi di no”. La programmazione per i più piccoli sarà sabato 23 e domenica 24 maggio con letture e laboratori, in un unico luogo dove vivere insieme esperienze di gioco e formazione.

Bambini che partecipano a un laboratorio creativo durante un evento culturale

Scintille: Live Podcast e Riflessioni Giovanili

Compie un anno Scintille, il format nato durante la scorsa edizione che ha arricchito il palinsesto del Festival con il live podcast, curato da un team di giovani, per guardare il presente da angolazioni inedite. Alcune “Scintille di riflessione” verranno registrate durante i giorni di Festival nella corte di Palazzo Trissino e diventeranno poi un podcast che sarà reso disponibile sui canali ufficiali, post Festival.

Appuntamenti Musicali e Culturali al dAbar

Non mancheranno gli appuntamenti musicali in collaborazione con Bacàn e gli incontri con gli autori con il supporto della Libreria San Paolo e Libreria Traverso. Mercoledì 20 maggio nella Chiesa S. Stefano ci sarà il concerto su “Potenza e limite nell’opera di J.S Bach” con l’Ensemble il Teatro. Tornano anche gli appuntamenti al dAbar, cafè culturale temporaneo del Festival in piazza Duomo, un luogo dove degustare i sapori del territorio, dialogare e incontrare gli ospiti. Da venerdì sera a domenica, sarà aperto tutto il giorno, con musica e presentazioni di libri:

  • Venerdì 22 maggio alle 21.30: Soul CCSP Studio.
  • Sabato 23 maggio alle 13: Flor das Aguas Trio e alle 21 Marta Del Grandi “Dream Life”.
  • Domenica 24 maggio alle 13: Dòni - Voci di Donna.

Il concerto delle ore 19.30 con i Francesco Pollin Trio, in collaborazione con Vicenza Jazz, concluderà il Festival. Gli scrittori presenti saranno lo psicologo Salvo Noe’, il medico Marco Trabucchi, il soprano Roberta Frameglia, l’ex nuotatrice Cristina Chiuso.

Conclusione del Festival

Il Festival Biblico a Vicenza si concluderà, domenica 24 maggio, con la lectio magistralis di Andrea Riccardi (storico, fondatore della Comunità di Sant’Egidio) “Limite e potere nel mondo globale”.

Eventi nella Provincia di Vicenza

Il programma di Vicenza città sarà anticipato da quello della provincia, dal 14 al 17 maggio. Numerosi appuntamenti porteranno spiritualità, arte e musica tra i comuni di Arzignano, Bassano del Grappa, Breganze, Caldogno, Villaverla, Monteviale, San Pietro in Gu, Carmignano di Brenta, Schio, Sovizzo, Castelgomberto, Trissino, Brogliano e Cornedo Vicentino.

Mappa della provincia di Vicenza con i comuni coinvolti negli eventi
  • Si parte il 14 maggio ad Arzignano con l’incontro biblico “Satis - L’abbastanza nella Bibbia”, guidato dai teologi e pastori battisti Lidia Maggi e Angelo Reginato, e si proseguirà con lo scrittore Marco Balzano.
  • A Bassano del Grappa si svolgeranno l’incontro con il sociologo Stefano Laffi e l’incontro biblico con la teologa Alice Bianchi, oltre a un laboratorio per studenti.
  • A Breganze, il 15 maggio, si terrà il dialogo “Il Baskin: esperienza di design for all e inclusione”, seguito il giorno dopo da un laboratorio e l’incontro su “il corpo come limite e desiderio” con la psicologa Elisabetta Pomi ed il teologo Don Luca Lunardon.
  • Caldogno e Villaverla ospiteranno tra gli altri la ballerina e pittrice Simona Atzori che accompagnerà i presenti in una riflessione sulla resilienza e il teologo Paolo Curtaz.
  • Monteviale vedrà il teologo don Dario Vivian e l’orientista della FISO Nicola Galvan intervenire in un incontro biblico sul limite.
  • San Pietro in Gu e Carmignano di Brenta organizzano due dialoghi, un incontro biblico con la pastora Ylenia Goss e una meditazione con il biblista padre Ermes Ronchi, accompagnato dalla cantautrice Erica Boschiero.
  • Anche a Schio arriveranno numerosi ospiti tra cui Fabrizio Illuminati, direttore dell’Istituto di Nanotecnologia CNR, che il 14 maggio dialogherà con altri esperti sul tema dell’intelligenza artificiale.
  • A Sovizzo si svolgeranno un incontro biblico con la studiosa di ebraismo e regista teatrale Miriam Camerini, e lo spettacolo “Ulisse” con la Compagnia TIB Teatro.
  • Tra Castelgomberto, Trissino, Brogliano e Cornedo Vicentino due dialoghi, la proiezione di un film e una passeggiata/meditazione con la teologa Alessandra Buccolieri. A Trissino, il 15 maggio, lo scultore Arcangelo Sassolino dialogherà con il prof. di Filosofia teoretica Luca Illeterati in un incontro tra arte e filosofia dal titolo “Nel suo limite qualcosa è e non è (Hegel)”, con l’accompagnamento musicale del pianista Elia Cavedon.

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