La storia di Progetto Arte Poli affonda le sue radici nel 1953, quando il maestro Albano Poli avviò una piccola bottega d’arte nel cuore di Verona. Da allora, il laboratorio è diventato un punto di riferimento internazionale, evolvendo da una dimensione artigianale a una realtà complessa che unisce tradizione rinascimentale e innovazione tecnologica.

Le origini: la collaborazione per la Basilica di Santa Chiara
Uno dei momenti fondanti della carriera di Albano Poli è legato indissolubilmente al Monastero di Santa Chiara a Napoli. Dopo i gravi bombardamenti del 1943, che distrussero gran parte del complesso trecentesco, la basilica intraprese un lungo percorso di ricostruzione. Nel 1953, il giovane Poli, allievo del maestro Pino Casarini presso la scuola d’arte Napoleone Nani, contribuì alla realizzazione delle vetrate istoriate e del rosone di facciata.
Il legame di Poli con la basilica napoletana è durato sessant’anni: nel 2003 ha realizzato le vetrate dell'abside e nel 2013 un ulteriore ciclo. Le vetrate, realizzate con vetri soffiati dipinti a grisaglia e legatura Tiffany, presentano uno stile capace di dialogare con la luce architettonica, evocando figure care alla storia della città come San Giovan Giuseppe della Croce e Santa Maria Francesca delle cinque piaghe.
La "Bottega Rinascimentale" moderna
Albano Poli ha voluto riaprire una bottega capace di abbracciare ogni forma d'arte, creando un ambiente dove sessanta artisti, artigiani e tecnici collaborano quotidianamente. Questa struttura, che conta oltre 4.000 metri quadrati coperti e 1.000 all'aperto, è suddivisa in reparti specializzati:
- Vetreria: lavorazione di vetri soffiati a bocca, una tecnica rara e preziosa.
- Mosaico: creazione di opere composte da tessere tagliate a mano.
- Scultura: realizzazione di statue in bronzo e pietra, con una vocazione alla monumentalità.
- Falegnameria e Officina: forgiatura di metalli e creazione di arredi lignei, come i cori per le cattedrali.

Oltre le vetrate: un itinerario artistico mondiale
Il lavoro di Albano Poli non si limita all'arte sacra. Negli anni '60, il marchio PoliArte ha rivoluzionato l’illuminazione d’interni, con lampade di design oggi ricercate dai collezionisti di tutto il mondo. La capacità di spaziare dal restauro conservativo - che ha interessato luoghi iconici come la Basilica di San Zeno, la Cappella degli Scrovegni e il Palazzo Ducale di Mantova - alla creazione di opere monumentali, ha reso lo studio veronese protagonista su scala globale.
Principali ambiti di intervento:
| Ambito | Esempi significativi |
|---|---|
| Arte Sacra | Basilica di San Paolo Fuori le Mura, Santuario di Medjugorje, Cattedrale di Bari. |
| Restauro | Santa Croce a Firenze, Basilica della Salute a Venezia, Basilica di Santa Chiara. |
| Design e Interni | Lampade Poli Arte, hotel internazionali (Marina Bay Sands, Four Seasons). |
La luce come materia spirituale
Per il Maestro, la vetrata non è solo un elemento decorativo, ma un mezzo per trasformare lo spazio sacro in un luogo di trascendenza. Ispirato dalla tradizione medievale e dall'opera di Marc Chagall, Poli considera la luce come la materia prima del proprio operare. Il suo approccio trasforma il vetro in un filtro che, a seconda dell'intensità luminosa, muta la percezione dell'ambiente, invitando il fedele alla meditazione e alla preghiera.
Oggi, a quasi 90 anni, Albano Poli continua a guardare al futuro, consapevole che ogni opera - che si tratti di un mosaico in oro zecchino o di una vetrata per una chiesa di periferia - nasce da un atto creativo che deve unire testa, mani e cuore.