La preghiera musulmana, o Salat, è uno dei pilastri fondamentali dell'Islam e rappresenta un mezzo essenziale per il credente di entrare in comunicazione con Allah (SwT). Questo documento fornisce informazioni dettagliate sulla preghiera, la sua importanza, i suoi effetti spirituali e le modalità di esecuzione.
L'Importanza e il Significato della Preghiera
L'essere umano, nei momenti di crisi, nelle difficoltà e nelle disgrazie, ha bisogno di un sicuro sostegno sul quale appoggiarsi per placare il suo animo tormentato. Allah (SwT) non ha bisogno della nostra Preghiera; siamo noi piuttosto che abbiamo bisogno di Allah (SwT), siamo noi che non possiamo fare a meno di un mezzo che ci permetta di entrare in comunicazione con Lui. La Preghiera ci permette di rivolgere il cuore al Creatore. L'uomo traviato e confuso può trovare pace e sicurezza solo ricorrendo ad Allah (SwT), e la Preghiera è il miglior modo per rivolgersi a Lui.
Tutti i fondamenti e gli atti particolari della Preghiera - dall'intenzione, al takbīr, alla recitazione della Sura Aprente e di un'altra Sura, fino ad atti quali il rukū°, il sujūd, il tashahhud e il taslīm - e l'insieme dei suoi preliminari, avvicinano il cuore ad Allah (SwT). È così che il credente, cinque volte al giorno, si rivolge con tutta la sua esistenza verso Allah (SwT).
Benefici Spirituali e Terreni della Preghiera
In una tradizione dell'ottavo Imam, il nobile °Alī al-Ridha Ibni Mūsa (as), leggiamo: «L'uomo, giorno e notte, deve sforzarsi di ricordare Allah, sia glorificato e magnificato, per non dimenticare il suo Signore, il proprio Creatore, per non disubbidire ai Suoi comandamenti.» Il nobile Profeta dell'Islam (S) disse: «Quando il credente prega, gode, fino alla fine della Preghiera, della benevolenza e della benedizione divina e gli angeli lo circondano fino all'orizzonte; Allah incarica un angelo di disporsi sopra la sua testa e dire: "O tu che preghi, se sapessi chi ti sta guardando e con chi ti stai confidando, non te n'andresti più e non baderesti più a nulla {all'infuori di Lui}"».
Il Profeta dell'Islam (S) disse inoltre a chi gli aveva chiesto spiegazioni sulla Preghiera: «La Preghiera è una delle vie della Religione, è la via dei Profeti e attira il consenso divino. La Preghiera attira l'amicizia degli angeli verso l'orante, lo guida {al bene}, ne accresce la fede, accende in lui la luce della sapienza, dona abbondanza al suo pane quotidiano, rende sano il suo corpo e suscita lo scontento di Satana. Essa è un'arma contro i miscredenti, fa esaudire le preghiere e accettare le altre {buone} azioni dell'essere umano. La Preghiera è per il credente una riserva per l'Aldilà, intercede al momento della sua morte, gli tiene compagnia nella tomba, è un {comodo} giaciglio per il suo corpo e una risposta alle domande degli angeli che {lo} interrogano nella tomba. La Preghiera è la chiave del Paradiso, la dote delle huri e il prezzo dell'eterno Paradiso.»
La Preghiera è, fondamentalmente, segno di gratitudine verso il Signore Eccelso, che ha creato tutti gli esseri e ha concesso loro infiniti doni. Il quarto Imam, °Alī Zaynul-°ābidīn (as), disse: «Mio nonno, il Messaggero di Allah, era così assiduo nell'adorare Allah e nel pregare, che i piedi gli si gonfiavano per il lungo stare ritto. Gli fu detto: "Ti dai così tanta pena, quando Allah ha perdonato il tuo passato e il tuo futuro?!"»
Solo Allah (SwT) è degno d'essere lodato e adorato. La Preghiera è uno dei più importanti doveri islamici e deve essere eseguita da chiunque si possa considerare Bāligh e sia capace d'intendere e di volere. La vitale importanza e gli spirituali effetti della Preghiera sono tali che le nobili guide della Religione hanno detto: «La Preghiera è il pilastro della religione.»
La Preghiera nel Corano e l'Esempio degli Imam
Il nobile Corano insiste molto sulla Preghiera. Allah (SwT), in questo Sacro Libro, ha ordinato di compierla con i verbi “aqīmu” (maschile) e “aqimna” (femminile), che significa “eseguite con assiduità”, per un totale di quattordici volte. In molti altri versetti, il Signore ha poi ricordato l'orante (con termini quali “aqāma”, “aqāmū”, “yuqīmu”, “yuqīmūna” e “muqīmīna”) e lo ha encomiato.
L'Imam °Alī (as) non trascurò di eseguire la Preghiera della notte nemmeno nella Laylatul-ĥarīr, nella quale il buio della notte e la tremenda battaglia avevano completamente impegnato i guerrieri. In un altro giorno della guerra di Siffīn, °Abdullah Ibni °Abbās vide, durante la battaglia, in mezzo al campo di guerra, l'Imam °Alī (as) che osservava il sole. Si avvicinò e gli disse: «Cosa fai?» Rispose: «Guardo il sole per vedere se è giunto il tempo della Preghiera e, nel caso, eseguirla.» °Abdullah, sorpreso, disse: «Si può forse pregare in un simile momento?»
Un esempio toccante si ebbe il giorno di °āshūrā', quando, mentre gli eroi di Karbalā' combattevano valorosamente contro il nemico, Abū Thumāma As-saydawiyy si avvicinò all'Imam ĥussayn (as) e gli disse: «Possa essere sacrificato per te! Il nemico è vicino, ma {sicuramente} tu non sarai ucciso prima del mio martirio. Amo raggiungere Allah dopo aver eseguito assieme a te la Preghiera di mezzogiorno…» L'Imam (as) guardò allora il sole e disse: «Hai parlato della Preghiera! Possa Allah farti diventare un vero orante! Certo, è giunto il momento della Preghiera. Chiedete al nemico di lasciarci un po' di pace per pregare.» Il nemico però non accettò e l'Imam, assieme ad alcuni dei suoi compagni sopravvissuti alla guerra, eseguì la Preghiera nello speciale modo prescritto per coloro che combattono in battaglia. Così, alcuni compagni dell'Imam (as) si disposero davanti ai nemici, opponendo i propri corpi ai loro crudeli attacchi, mentre gli altri pregavano con l'Imam (as).
Modalità di Esecuzione della Preghiera
La preghiera può essere scomposta in rak'a, l'unità indivisibile di preghiera. Così, una preghiera può essere composta da una o più rak'at.
Requisiti Preliminari
- Intenzione (Niyyah): Bisogna esprimere nel proprio cuore l'intenzione di pregare, specificando se la preghiera è obbligatoria (Fard) o supererogatoria (Nafilah). Ad esempio, per la preghiera dell'Asr, che è obbligatoria, si esprime l'intenzione di pregare la preghiera obbligatoria dell'Asr.
- Rivolgersi alla Qibla: Per prima cosa bisogna rivolgersi, stando in posizione eretta, verso la Qibla, cioè in direzione della Mecca. Bisogna mantenere i piedi e le dita dei piedi anch'essi rivolti nella direzione della Mecca.

Fasi della Preghiera (Rak'a)
Una tipica rak'a include i seguenti passaggi:
1. Takbir al-Ihram
Si inizia la preghiera pronunciando il Takbir ("Allahu Akbar" - Allah è il più Grande) con le mani all'altezza delle spalle. Questa azione segna l'inizio formale della preghiera e l'ingresso in uno stato di sacralità.
2. Qiyam (Posizione Eretta) e Recitazione
Posizionare entrambe le mani sopra l'ombelico, la destra sopra la sinistra e recitare la prima Sura del Corano, Al-Fatiha.
La Sura Al-Fatiha contiene i seguenti concetti:
- “Bismillāhir-Raĥmānir-Raĥīm”: Bisogna iniziare tutto ciò che si ha intenzione di fare “in nome di Allah (SwT), il Clemente, il Misericordioso”.
- “Al-ĥamdu lil-Lāhi Rabbil-°ālamīn”: Tutte le lodi appartengono ad Allah (SwT), che ha creato le creature e le ha messe sul sentiero che porta alla perfezione. Tutti i mondi si sviluppano per opera Sua.
- “Māliki Yawm id-Dīn”: Allah (SwT) è il padrone del Giorno del Giudizio ed è l'assoluto dominatore. L'essere umano con la morte non si annienta: egli dovrà rispondere delle proprie azioni dinanzi alla giustizia divina, in un Giorno in cui l'unico a giudicare sarà Allah (SwT).
- “Iyyāka na°budu wa iyyāka nasta°īn”: Te solo adoriamo e a Te solo, che sei l'Onnipotente, chiediamo aiuto. Noi adoriamo solo Allah (SwT) e chiediamo aiuto solamente a Lui, poiché sappiamo che nessuna forza è superiore alla Sua, nulla è in grado di vincerla.
- “Ihdinaŝ-Ŝirāťal-Mustaqīm”: Guidaci sul retto sentiero. Il credente che in ogni Preghiera chiede ad Allah (SwT) di guidarlo sulla retta via, non devierà da essa. Il maggiore bisogno dell'essere umano è quello di essere guidato sulla retta via; è per questo motivo che gli è stato prescritto di chiedere ogni giorno ad Allah (SwT) di soddisfare questa sua vitale necessità.
- “ŝirātal-lażīna an°amta °alayhim”: Il sentiero di coloro ai quali hai concesso la grazia, che, in base ad alcuni versetti (ayat 58 della Sura di Maria, n. 19 e ayat 69 della Sura delle Donne, n.4), sono i Profeti (as) e i probi.
L'orante, dopo aver recitato la Sura della Lode, deve recitare un'altra sura del Santo Corano, ad esempio, la Sura Al-Ikhlas (La Sincerità):
- Di': "Egli Allah è Unico,
- Allah è l'Assoluto.
- Non ha generato, non è stato generato.
Il Libro di Allah (SwT) non deve essere trascurato dai Musulmani, essi non devono allontanarsi da questo celeste messaggio.
3. Ruku (Inclinazione)
Concluse le recitazioni del Corano, si piega il tronco poggiando le mani sulle ginocchia, con le gambe che rimangono dritte e il tronco che forma con esse un angolo di 90°, con le spalle e la testa alla stessa altezza. Le mani, come detto poste sulle ginocchia, avranno le dita leggermente divaricate. Si recita: «Il mio Signore, l'Immenso, è immune da qualsiasi colpa e difetto, e io Lo lodo» (Subhana Rabbiyal-Azim wa bihamdih) tre volte.
Sollevando la testa dal rukù', si torna in posizione eretta, dicendo "Sami'allahu liman hamidah" (Allah ascolta chi Lo loda).
4. Sujud (Prosternazione)
Dopo il ruku', si effettua la prosternazione, facendo attenzione che le braccia non tocchino terra. Si appoggia la fronte a terra per adorare il suo Creatore, dedicando questo particolare atto esclusivamente a Lui, e poiché ci si sente dominati dalla maestà divina, Lo si consacra e Lo si loda. Si recita: «Il mio Signore, il Sommo, è immune da qualsiasi colpa e difetto, e io Lo lodo» (Subhana Rabbiyal-A'la wa bihamdih) tre volte.
Dopo la prima prosternazione, ci si solleva brevemente in posizione seduta, quindi si esegue la seconda prosternazione, che si esegue allo stesso modo della prima.
5. Tashahhud e Taslim (Testimonianza e Saluto Finale)
Se l'orazione deve constare di tre raka'at come salatu-l-maghreb (la preghiera del tramonto) o di quattro raka'at come salatu-z-zuhur, salatu-l-asr e salatu-l-ishà (rispettivamente la preghiera del mezzogiorno, quella del pomeriggio e quella della notte), allora alla fine dell'ultima rak'ah (quindi, a seconda della preghiera che si sta svolgendo, nella terza o nella quarta rak'ah) si recita il Tashahhud.
Il Tashahhud include la seguente recitazione:
"Attahiyatu lil-Llahi wa as-salawâtu wa at-taiyibât. As-Salâmu ‘alaika ayyuha -n-nabiyyu wa rahmatu-Llahi wa barakâtuh. As-Salâmu ‘alaina wa ‘ãla ‘ibadi-Llahi s-salihìn. Ash-hadu an la ilaha illa-Llah, wa ash-hadu anna Muhammadan ‘abduhu wa rasuluh. Allahumma salli ‘ala Muhammadin wa ‘ala ali Muhammad, kama sallayta ‘ala Ibrahima wa ‘ala ali Ibrahim, innaka Hamidun Majid. Allahumma barik ‘ala Muhammadin wa ‘ala ali Muhammad, kama barakta ‘ala Ibrahima wa ‘ala ali Ibrahim, innaka Hamidun Majid."
Traduzione: Tutte le azioni sono per Allah. La pace e le benedizioni siano su di te, o Profeta, come la misericordia di Allah e le Sue benedizioni! La pace sia su di noi e su tutti i servitori fedeli di Allah! Testimonio che non vi è dio all'infuori di Allah, e testimonio che Muhammad è Suo Servo e Suo Inviato. O Allah, invia la Tua misericordia e le tue benedizioni su Muhammad e sulla discendenza di Muhammad, come hai inviato la Tua misericordia e le tue benedizioni su Abramo e sulla discendenza di Abramo! Veramente Tu sei degno di lode e glorioso. O Allah, benedici Muhammad e la discendenza di Muhammad, come hai benedetto Abramo e la discendenza di Abramo! Veramente Tu sei degno di lode e glorioso.
Alla fine della preghiera si recita il Taslim girando la testa a destra e poi a sinistra, dicendo "As-salamu 'alaykhum ua rahmatul-L-lahi" (Che la pace e la misericordia di Allah siano su di voi).
Numero di Rak'at per le Preghiere Obbligatorie
La tabella seguente mostra il numero di rak'at da effettuare secondo la preghiera che si vuole eseguire:
| Preghiera | Numero di Rak'at (obbligatorie) |
|---|---|
| Fajr (Alba) | 2 |
| Dhuhr (Mezzogiorno) | 4 |
| Asr (Pomeriggio) | 4 |
| Maghrib (Tramonto) | 3 |
| Isha (Notte) | 4 |
L'Importanza dell'Attenzione e Devozione nella Preghiera
L'importanza delle 5 preghiere - Islam [sub ita]
Tutti noi dobbiamo dare una grande importanza a questo fondamentale precetto divino e comprendere che non è una semplice formalità, che è in grado di donare molti vantaggi all'essere umano, sia a livello individuale sia a livello sociale, e che ha un elevato potere correttivo. Ognuno di noi deve sforzarsi di compiere la Preghiera con attenzione e devozione. Il nobile Profeta dell'Islam (S) disse ad Abū Dhar: «Una breve Preghiera di due rak°a compiuta con riflessione è meglio di una notte di preghiere compiute con disattenzione».
L'Imam Aŝ-ŝādiq (as) dice: «Quando preghi devi umiliarti {dinanzi ad Allah (SwT)} ed eseguire la Preghiera con attenzione. In verità, Allah {nel lodare i credenti} dice: "Quelli che durante la propria Preghiera sono umili"». L'Imam °Alī (as) ha detto: «Che nessuno di voi preghi quando è stanco, assonnato e disattento; {sappia infatti che} è alla presenza di Allah. In verità, il servo di Allah trae vantaggio dalla propria Preghiera in misura proporzionale all'attenzione e alla devozione che ha durante essa».
Effetti Correttivi e Purificatori della Preghiera
Uno degli evidenti effetti della Preghiera è che essa preserva chi la compie dalle turpitudini. La Preghiera è un precetto formativo e correttivo: forma lo spirito, innalza il pensiero e allontana dal male e dalle turpitudini. Essa è continuo ricordo di Allah (SwT), è un potente mezzo a disposizione del credente per essere in costante relazione con il suo Signore. Se il credente esegue la Preghiera con attenzione e umiltà, acquisterà una disposizione interiore al bene e odierà tutto ciò che è male. Al contrario, la persona che non prega non avrà una tale disposizione e non riuscirà facilmente a tenersi lontano dal peccato ed a compiere il bene.
Oltre a ciò, bisogna sapere che omettere di eseguire la Preghiera costituisce un peccato maggiore, distrugge la fede e merita il castigo di Allah (SwT) nell'Aldilà. La Preghiera rinforza il timor di Allah (SwT) del credente e lo fa avanzare sulla via del bene e della beatitudine. L'effetto inibente della Preghiera possiede diversi gradi: più intensa è la fede, l'attenzione e la devozione dell'orante, più forte è questo vitale effetto. Constatiamo infatti che il Profeta dell'Islam (S) e i puri Imam (as) - che erano assai legati alla Preghiera, che davano ad essa una grande importanza e durante la sua esecuzione erano infinitamente umili e devoti - si giovavano integralmente del sopraccitato effetto, divenendo così immuni da qualsiasi peccato. Essi oltre alle preghiere wājib, eseguivano diligentemente anche quelle facoltative meritorie. «Veglia {pregando e recitando il Corano} parte della notte: ciò è per te un dovere aggiuntivo.
Il Profeta dell'Islam (S) disse ad Abū Dhar: «Allah (SwT) ha fatto della Preghiera la gioia del mio cuore, l'ha resa per me desiderabile come ha reso desiderabile il cibo per chi ha fame e l'acqua per chi ha sete. In verità, quando l'affamato mangia, diviene sazio e, lo stesso, quando la persona assetata beve, non sente più sete.»
Ciascuna delle regole e delle norme della Preghiera gioca un fondamentale ruolo nella formazione e nel perfezionamento dell'essere umano ed ha preziosi effetti sull'individuo e sulla società. Ad esempio, chi prega sa che la Preghiera eseguita in una casa usurpata o con un vestito ottenuto illecitamente è invalida; persino l'acqua che serve all'abluzione (wudhū') o alla lavanda (ghusl), il recipiente che contiene tale acqua, o la terra che serve per il Tayammum, devono essere puri e ottenuti lecitamente, non usurpati. Perciò, chi prega è costretto a non usurpare i beni altrui e a rispettare i diritti del prossimo.
La Preghiera, che, sostanzialmente, è manifestazione di sottomissione e gratitudine ad Allah (SwT), insegna all'orante ad essere riconoscente e umile, e lo tiene lontano da vizi quali superbia, invidia ed egocentrismo. Ricordiamo infine che la Preghiera influenza tutte le azioni che l'essere umano compie.
La Purezza Spirituale e la Qibla
Un giorno il Profeta (S) chiese: «Se in casa vostra ci fosse un corso d'acqua {pura} e, ogni giorno, vi lavaste cinque volte dentro di esso, rimarrebbe forse qualche impurità sul vostro corpo?» Gli fu risposto: «Certo che no!» Come si può facilmente intuire, quando si dice che la Preghiera dona purezza, s'intende principalmente quella spirituale. Chi cinque volte al giorno si rivolge ad Allah (SwT), voltando le spalle a tutto ciò che è diverso da Lui, drizzando il proprio viso alla sacra Ka°ba - che è l'origine dell'Islam e la dimora del monoteismo - purificando, con una pura intenzione, l'anima da tutto ciò che è profano, pronunciando, almeno cinque volte al giorno, la sacra formula “Allāhu Akbar” (Allah è Grande), come inizio della propria Preghiera, e lodando dieci volte Allah (SwT) con la Sura della Lode (Surātul-Fātiha), non è più possibile che, nel pensiero e nell'anima, dia il minimo peso alle fasulle forze non divine. Una simile persona procederà, senza nulla temere e con assoluta decisione, sulla via che porta al raggiungimento dei sacri obiettivi umani.
La Preghiera in Congregazione e i suoi Benefici Sociali
La Preghiera eseguita in congregazione è uno dei grandi riti dell'Islam e ha un notevole effetto sulla società. Le molte raccomandazioni fatte dalla religione islamica riguardo a questa Preghiera, sono una chiara prova del fatto che essa è la religione dell'unione e dell'amicizia. Questo straordinario rito elimina le discriminazioni razziali e sociali: nelle file di questa Preghiera, tutti i Musulmani (a qualsiasi razza, colore o nazionalità appartengano) sono uguali; insieme e in perfetta armonia, pregano e adorano il loro Signore.
Un particolare tipo di Preghiera in congregazione è l'orazione del venerdì. Essa ha {anche} carattere politico e aumenta l'unione e la forza dei Musulmani contro i loro nemici.
Orari della Preghiera
Gli orari indicati per la preghiera sono ottimizzati. Per il digiuno, potrebbe essere necessario iniziare leggermente prima. I nostri orari di preghiera sono considerati affidabili perché non si basano sulla falsa supposizione che l'Alba Vera (Fajr) inizi a un angolo solare inferiore a 18 gradi, un calcolo che è astronomicamente e storicamente errato.
Un'osservazione storica afferma: «Ho osservato (raṣadtu) l'angolo del sole sotto l'orizzonte [durante lo spuntare dell'alba vera] per anni successivi ed ho scoperto che questo valore aumenta o diminuisce a causa della chiarezza o torbidità dell'atmosfera. Tuttavia, non supera mai i 20 gradi e non scende sotto i 18 gradi.»