L’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia si prepara a vivere importanti momenti di spiritualità, tra cui “La Notte dei Santuari”, in programma il 1 e il 2 giugno 2023. La sera di giovedì 1 giugno, in contemporanea con tutte le Diocesi Italiane, le porte dei santuari della nostra terra si sono aperte per offrire un momento di preghiera, riflessione e incontro.
Momenti di Adorazione Eucaristica sul Territorio
In questa speciale occasione della "Notte dei Santuari", diversi luoghi sacri hanno ospitato l'Adorazione Eucaristica, permettendo ai fedeli di vivere un'esperienza profonda di fede. A Castellammare di Stabia, l'adorazione si è svolta presso il santuario di Santa Maria di Pozzano, accompagnata da concerti e visite guidate. Un altro significativo punto di riferimento per l'Adorazione Eucaristica nella città è stata la Chiesa del Sacro Cuore.

Appuntamenti Regolari con l'Adorazione
Al di là degli eventi straordinari, l'Adorazione Eucaristica rappresenta un appuntamento fisso per la comunità, offrendo un'opportunità costante di raccoglimento e comunione spirituale. Tutti i Venerdì, alle ore 19.00, si tiene l'Adorazione Eucaristica e la Recita dei Vespri, un momento dedicato alla preghiera contemplativa e alla lode.
Il Valore dell'Adorazione Eucaristica in Tempi di Sfida
In epoca di emergenza, come quella del COVID-19, la comunità parrocchiale si è interrogata su come mantenere viva la fede, alimentare la preghiera e riunire le persone, seppur nel rispetto delle prescrizioni di igiene e sicurezza. Il parroco don Francesco aveva stimolato e convocato il consiglio pastorale. Dopo discussioni tra i responsabili parrocchiali della catechesi, è sembrata subito significativa la proposta di proporre l’Adorazione Eucaristica, pensata principalmente per gli adulti ma aperta a tutti, nella Basilica S., un luogo di profonda spiritualità e accoglienza.
L'Esperienza Spirituale Personale
Durante l'Adorazione, ogni presente ha avuto l'opportunità di vivere un momento di ascolto, uno di preghiera “a voce”, uno di preghiera “del cuore” nel silenzio, e uno di sguardo rivolto al Santissimo. La Parola di Dio offerta alla riflessione è stata il brano di Gesù che cammina sulle acque sbattute dal vento verso la barca degli apostoli (Mt 14, 22-33).
Le parole di Gesù “Coraggio, sono io, non abbiate paura” e la supplica di Pietro “Signore, salvami” sono risuonate profondamente nell'animo dei fedeli. Se Gesù, uomo e Dio, parlò “Coraggio” ed afferrò Pietro di fronte a una chiara situazione di pericolo di vita sulle acque, Gesù vivo e vero nell’Eucaristia ci suggerisce “Coraggio” di fronte al pericolo del contagio e ad ogni forma di paura che possa attanagliare l'esistenza.

Preghiera e Comunità: Superare i "Virus" Sociali
Don Francesco, guidando nell’approfondimento della Parola di Dio, ha proposto la preghiera del cardinale José Tolentino Mendonça: “Liberaci, Signore, da questo virus, e da tutti gli altri virus.” Questa invocazione ha aperto una riflessione più ampia sui mali che affliggono non solo il corpo, ma anche lo spirito e la società.
Le invocazioni hanno permesso di distogliere l'attenzione da preoccupazioni immediate come l'ambulanza del pronto soccorso o il letto di ospedale, per concentrarsi sul cuore pulsante dell'essere umano: il dolore non solo fisico ma morale, la contrapposizione tra “ego” e “nos”, la chiusura conseguenza della paura, l’isolamento e l’individualismo come apparenti strumenti di salvezza. Invece, la preghiera “Liberaci dal virus“ invoca la Speranza, la virtù teologale che ribalta la disperazione, e richiama alla Comunità, che vince l’isolamento, promuovendo un senso di appartenenza e solidarietà.
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