Il significato della presenza della Vergine Maria nel cammino di fede dei cristiani è profondo e multiforme. Essa si configura come un aiuto insostituibile contro il male, un modello di fede e coraggio, una guida nel discernimento e un porto sicuro nella quotidianità e nelle prove della vita.
Maria come Aiuto Indispensabile contro il Male
Chi desidera vincere contro il "serpente antico" non deve separarsi neanche per un istante dalla Vergine Maria, poiché il serpente è la più astuta delle bestie selvatiche. La tentazione si vince per grazia, con l'aiuto potente di Colei che è Madre e Regina. Se camminiamo con la Vergine Maria, se la invochiamo con fiducia, se mai fuggiamo lontano dal suo cuore, anche noi diventiamo vittoriosi. Per questo, il Santo Rosario deve necessariamente accompagnare le nostre giornate, non come preghiera ripetitiva e mnemonica, né come devozione sterile, ma come espressione di questa fiducia e di questo affidamento.

Maria: Modello di Fede, Coraggio e Accoglienza
A Nazareth, Maria ha dimostrato una fede davvero straordinaria. È stata coraggiosa, ha saputo annientarsi nei pensieri e ha messo da parte i suoi progetti, che pure erano giusti e santi. Il suo "Eccomi" ha permesso allo Spirito Santo di operare in Lei alla perfezione, rendendola Capolavoro della Santissima Trinità, unico e irripetibile. Guardando a Maria, anche noi dobbiamo essere certi che vale la pena consegnarsi a Dio, in tutto, senza riserve, con coraggio e senza paura, affinché anche di noi lo Spirito Santo possa fare uno stupendo capolavoro. Maria, che mai ci abbandona, ha accolto Gesù sin dal primo istante e lo ha accompagnato nella sua vita terrena sino alla fine, senza mai lasciarlo solo. Ci porge la mano, ha tanta pazienza e a volte ci prende anche in braccio per non farci cadere nelle mani del nemico. Con questa certezza nel cuore, possiamo andare avanti senza mai cadere in crisi, procedendo sulla via della nostra conversione e santificazione.
L'annunciazione non è stata solo un'esperienza mistica, ma un vero "terremoto" nella vita di questa fanciulla. Avere un figlio senza essere sposata significava lapidazione certa. L'annuncio dell'angelo ribalta la sua vita per sempre. Maria ha salva la sua vita solo grazie alla bontà di Giuseppe che, generosamente, mostrando una personalità inclusiva molto rara a quei tempi, decide, per il grande amore che ha per lei, di ripudiarla in segreto. Due scelte coraggiose, non convenzionali, alternative, di una donna e un uomo timorati di Dio e obbedienti. Giuseppe accoglie Maria senza mettere condizioni preventive, fidandosi delle parole dell’Angelo. La nobiltà del suo cuore gli fa subordinare alla carità quanto ha imparato per legge, presentandosi come figura di uomo rispettoso e delicato che, pur non possedendo tutte le informazioni, si decide per la reputazione, la dignità e la vita di Maria. La vita spirituale che Giuseppe ci mostra non è una via che spiega, ma una via che accoglie.
Il Cammino di Maria nel Vangelo
La Bibbia invita costantemente a essere santi e a diventare una cosa sola con Dio, ed è lo stesso cammino percorso da Maria: lei ha collaborato con Dio per permettere a ogni uomo di intravedere la vita divina. Maria non si allontana mai da noi e ci accompagna sempre con la sua materna protezione e la sua intercessione che si fa consiglio e soccorso in ogni situazione della vita. Grazie alla sua Maternità, Maria è la donna più vicina a Dio e collabora con Lui; grazie alla Maternità Spirituale è la Donna più vicina a noi e ci conduce a Dio. Con Lei vicina, impariamo a rispondere a Dio, ad accogliere la Sua Parola con amore, a rivolgerci con spirito di servizio verso la Comunità, ad essere, come la Vergine Maria, portatori di Gesù nel mondo.

Il Vangelo di Luca presenta il cammino di Maria verso la casa di Elisabetta, dove la Vergine canta il Magnificat, un inno d’amore ed esultanza nella casa dei poveri e degli ultimi, degli uomini di Dio, scelti e amati dal Signore. Maria canta la storia della salvezza e il dispiegarsi dell’Eterno per un gesto d’amore infinito. La Vergine Maria, nel Magnificat, ci offre l’esempio della donna che "ricorda" la memoria di quello che Dio ha operato nella storia del popolo d’Israele e di ciò che il Signore attua per noi nella vita di ogni giorno. Questa è l’opera di santificazione. Il Magnificat ci ricorda che nella quotidianità della storia, Dio manifesta la Sua misericordia.
Maria è la protagonista di un gesto così rivoluzionario che rimarrà unico per tutti coloro che vogliono prendere a cuore il mistero di Dio. Maria, davanti all’annuncio dell’angelo, non si ritira in una preghiera solitaria, ma sente l’urgenza di trasformare in un inno di carità il dono ricevuto. Il canto è espressione di un cuore felice e colmo di gratitudine. Nel Magnificat, Maria esce dal suo personale silenzio e spiega il significato del suo consenso. Con il Magnificat, ci troviamo dinanzi alla grande sintesi dell’esperienza di fede e di santità di Maria. Questo inno è la
Tre Atteggiamenti Fondamentali di Maria: Ascolto, Decisione, Azione
Tre parole sintetizzano l’atteggiamento di Maria: ascolto, decisione, azione. Sono parole che indicano una strada anche per noi di fronte a ciò che ci chiede il Signore nella vita.
- Ascolto: Maria sa ascoltare Dio. Non è un udire superficiale, ma è l’“ascolto” fatto di attenzione, di accoglienza, di disponibilità verso Dio. Maria è attenta a Dio, ascolta Dio. Ma Maria ascolta anche i fatti, legge cioè gli eventi della sua vita, è attenta alla realtà concreta e non si ferma alla superficie, ma va nel profondo, per coglierne il significato.
- Decisione: Maria non vive “di fretta”, con affanno, ma «meditava tutte queste cose nel suo cuore». Non si ferma neppure al momento della riflessione; fa un passo avanti: decide. Non vive di fretta, ma solo quando è necessario “va in fretta”. Nella vita è difficile prendere decisioni, spesso tendiamo a rimandarle, a lasciare che altri decidano al nostro posto; a volte sappiamo quello che dobbiamo fare, ma non ne abbiamo il coraggio. Maria non si lascia trascinare dagli eventi, non evita la fatica della decisione.
- Azione: L’agire di Maria è una conseguenza della sua obbedienza alle parole dell’Angelo, ma unita alla carità: va da Elisabetta per rendersi utile; e in questo uscire dalla sua casa, da se stessa, per amore, porta quanto ha di più prezioso: Gesù; porta il Figlio. A volte, anche noi ci fermiamo all’ascolto, alla riflessione su ciò che dovremmo fare, forse abbiamo anche chiara la decisione che dobbiamo prendere, ma non facciamo il passaggio all’azione.
Il Ruolo di Maria nell'Avvento e nella Vita Quotidiana
Avere la figura di Maria come punto fermo nel nostro cammino di Avvento ci permette con più umiltà di ascoltare la Parola e soprattutto di accoglierla con amore. Così diventiamo anche noi portatori di Gesù nel mondo con la possibilità di vincere ogni paura e timore: Maria ci afferra per mano e ci conduce sempre in avanti, verso Gesù, verso la salvezza e la beatitudine eterna. Incontrare Maria nell’Avvento ci permette di riscoprire la figura di questa Donna e di liberarla da tanti ritualismi che impediscono di conoscerla realmente. Non è possibile dividerla dal Figlio Gesù. Non si può amare Maria senza amare Gesù, non si può amare Gesù senza amare Maria. La Vergine, infatti, accoglie chi si affida a Lei con l’unico scopo di introdurlo a una vita d’intimità sorprendente con il Figlio suo. La missione materna di Maria, divenuta madre nostra, è farci vivere Cristo, della vita di Cristo. Proprio questo è il motivo per cui l’Avvento è considerato anche un cammino penitenziale. Grazie a Maria riusciamo a guardarci dentro e con la preghiera, nella quale ci scopriamo amati da Dio, purifichiamo i nostri sguardi, la nostra bocca, il nostro udito, le nostre mani e il nostro cuore da ogni forma di cattiveria. In Maria, il tempo di Avvento si trasforma in una grande opportunità che ci è data per ricordare il dono di Colui che "viene nel nome del Signore". È lui il vero dono che Maria ci fa e che ogni cristiano è chiamato a fare a sua volta a quanti incontra nella sua vita quotidiana.
Maria ci invita ad avere coraggio, a non fermarci nella nostra casa e nelle nostre sicurezze, ma ad aprire la nostra vita e a trasformarci in portatori della gioia della nascita di Gesù Cristo. In Maria Immacolata, noi contempliamo il riflesso della Bellezza che salva il mondo: la bellezza di Dio che risplende sul volto di Cristo. In Maria questa bellezza è totalmente pura, umile, libera da ogni superbia e presunzione.

Maria, Madre di Dio e Madre Nostra
Il titolo più importante della Madonna è Madre di Dio. Da quando il Signore si è incarnato in Maria, da allora e per sempre, porta la nostra umanità attaccata addosso. Non c’è più Dio senza uomo: la carne che Gesù ha preso dalla Madre è sua anche ora e lo sarà per sempre. Maria «diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio». Con questa espressione semplice ma chiara, Luca ci conduce al cuore di quella notte santa: Maria diede alla luce, Maria ci ha dato la Luce. La Chiesa è come Maria: non è un negozio, non è un’agenzia umanitaria, non è una Ong, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo. La Chiesa porta Gesù: questo è il centro della Chiesa, portare Gesù!
Maria, la madre che ebbe cura di Gesù, ora si prende cura con affetto e dolore materno di questo mondo ferito. Ella vive con Gesù completamente trasfigurata, e tutte le creature cantano la sua bellezza. Elevata al cielo, è Madre e Regina di tutto il creato. Nel suo corpo glorificato, insieme a Cristo risorto, parte della creazione ha raggiunto tutta la pienezza della sua bellezza. Lei non solo conserva nel suo cuore tutta la vita di Gesù, che «custodiva» con cura, ma ora anche comprende il senso di tutte le cose. La devozione a Maria non è galateo spirituale, è un’esigenza della vita cristiana. Guardando alla Madre siamo incoraggiati a lasciare tante zavorre inutili e a ritrovare ciò che conta. Il dono della Madre, il dono di ogni madre e di ogni donna è tanto prezioso per la Chiesa, che è madre e donna. E mentre l’uomo spesso astrae, afferma e impone idee, la donna, la madre, sa custodire, collegare nel cuore, vivificare. Un cristiano senza la Madonna è orfano. Anche un cristiano senza Chiesa è un orfano. Un cristiano ha bisogno di queste due donne, due donne madri, due donne vergini: la Chiesa e la Madonna.

Il bello di essere Chiesa - Don Luigi Maria Epicoco
Maria, Odigitria: Guida sulla Strada
A Taurisano, la devozione verso la Madre di Gesù, venerata con il titolo di “Santa Maria della Strada”, è profonda. La sua denominazione e la sua collocazione sono particolarmente significative, probabilmente legate ai pellegrini che attraversavano la via della “Perdonanza” o “Misteriosa”, che dal nord della Puglia portava al Santuario de Finibus Terrae di S. Maria di Leuca. Questo itinerario, riproposto oggi con l'esperienza dei “Cammini di Leuca”, converge a Leuca Piccola prima di giungere al Santuario della Vergine di Leuca, luogo di incontro tra popoli per una possibile «convivialità delle differenze».
I tre portoni in bronzo della Basilica pontificia di Leuca, realizzati in occasione dell'anno giubilare 2000, rappresentano e descrivono messaggi precisi: al centro, la porta del cielo dedicata alla Madonna
La Strada come Metafora della Vita
Questo significato si allarga a indicare un valore antropologico più ampio. Sotto molti punti di vista, la strada è una “metafora della vita”: c’è una partenza, una meta e un percorso da compiere, sfide da superare e direzioni da prendere. Ogni strada è diversa: alcune sono asfaltate e lineari, altre sono dissestate e piene di buche, altre ancora alternano percorsi sicuri a zone danneggiate. La strada indica anche il percorso interiore, l’incontro che ognuno è chiamato a compiere con se stesso. Si tratta di un’esperienza dello spirito piuttosto che una attività del corpo. Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. La strada da percorrere diventa una sorta di ritorno al punto di partenza, una ripresa non inutile perché trasforma l’originaria consapevolezza, legata al punto, per scoprire le nostre vere origini. Insomma, occorre percorrere la strada della conoscenza e della scoperta di sé, della propria intimità, del mondo interiore dove albergano desideri profondi e grandi aspirazioni. Nel cammino della vita, la Vergine Maria è nostra compagna di viaggio e ci aiuta a scoprire il vero senso dell’esistenza.

La Strada dell'Esodo e la Strada verso Gerusalemme
La dimensione antropologica della strada si salda con quella biblica. Nell’Antico Testamento, la strada da percorrere è quella dell’Esodo, quando Dio, dopo aver liberato il popolo dalla schiavitù egiziana, gli tracciò una via nel deserto, per farlo entrare nella terra promessa. Questa esperienza conserva, nella memoria degli israeliti, il proprio carattere fondamentale fino ad assumere una funzione esemplare attraversando tutta la letteratura biblica non solo in quanto evento costitutivo della nascita del popolo ebraico, ma anche come simbolo dell’intera storia della salvezza, culminata nel mistero pasquale. Di questo cammino la Vergine Maria è il modello esemplare. Maria, la credente, «in peregrinatione fidei processit» («avanzò nel pellegrinaggio della fede»). Il cammino di fede ha guidato l’esistenza di Maria. Ella non aveva chiaro tutto dall’inizio, non comprendeva perfettamente il senso della sua vocazione e non sapeva in anticipo come si sarebbero svolti gli eventi. Camminava nella fede, fidandosi di Dio. Dopo la Pasqua di risurrezione, arriverà a comprendere il senso del mistero, alla luce della vita di suo Figlio. Anche noi, come Maria, dobbiamo camminare giorno per giorno in situazioni spesso incomprensibili, sempre fidandoci di Dio. Per questo dobbiamo conservare e meditare tutti gli eventi della nostra vita e le parole che ci sono rivolte. Se anche il senso di tutto non ci è subito palese, cercheremo di renderlo chiaro alla luce di Dio e dell’esempio di Maria.
La strada dell’Esodo è percorsa anche da Gesù. I Vangeli, in particolare Marco e Luca, indicano la via seguita da Gesù che lo conduce a Gerusalemme dove compie la volontà del Padre. Gesù stesso è la via che conduce al Padre, via sicura perché egli è anche verità e pienezza di vita. La sua via è, nello stesso tempo