L’Abbazia di Mirasole è una delle antiche abbazie che circondano la città di Milano, risalente al XII secolo. Nata come cascina abbazia, ospitava l’ordine degli Umiliati, dedito alla coltivazione dei campi circostanti e alla produzione di panni di lana. Oggi, questo complesso storico e particolare non solo offre un contesto unico per i visitatori, con la possibilità di esplorare liberamente la chiesa e il chiostro, ma è anche un centro attivo per progetti di inclusione sociale e accoglienza.

Progetti di Accoglienza e Alloggi Sociali
L'Abbazia di Mirasole, gestita dalla Fondazione Progetto Mirasole Impresa Sociale, promuove e attiva progetti di inclusione sociale, reintegro lavorativo e housing sociale. Dopo l'abbandono da parte dei canonici regolari premostratensi nel 2016, la struttura è stata affidata a due fondazioni attive nel supporto alle famiglie in difficoltà.
All'interno del complesso, affacciate sulla grande corte agricola, si trovano sei grandi camere indipendenti che attualmente ospitano mamme con i loro bambini. Adriana, una delle mamme giunte dalla Romania dieci anni fa, racconta: “Io e la mia bambina avevamo bisogno di una casa, dopo che il mio ex compagno ci ha lasciate”. Adriana ha trovato anche opportunità di reinserimento lavorativo, lavorando nella lavanderia dell’Abbazia con un contratto di 15 ore settimanali, un progetto che la Fondazione punta a sviluppare ulteriormente.
In un’altra ala del complesso sono state ricavate le casette, bilocali su due piani che un tempo erano le botteghe dei monaci. Queste strutture accolgono nuclei familiari segnalati dai servizi sociali di Rozzano e Opera. Tra le famiglie accolte, c’è quella di Luigi, 67 anni, e sua moglie Teresa, arrivati a Mirasole nel luglio scorso. Luigi, che per 40 anni ha lavorato nell'edilizia, ha perso tutto con la crisi del 2008, incluso il lavoro di una vita. Oggi sono in attesa di una casa Aler. L'Abbazia si prepara anche ad aprire le porte alle prime famiglie accoglienti, con la convinzione che “un luogo come l’Abbazia facilita l’accoglienza: è un posto bello che aiuta a ritrovare la serenità”.

Storia e Architettura dell'Abbazia
Fondato nella prima metà del 1200, il complesso di Mirasole è tra i luoghi di maggiore interesse artistico e culturale del territorio milanese. L’abbazia di Mirasole, risalente al XII secolo e agli inizi del XIII, fu inizialmente la sede di una comunità di soli laici fondata dagli Umiliati. Nel 1201, l'ordine fu ufficialmente riconosciuto da papa Innocenzo III e iniziò a diffondersi in tutta la Lombardia, dedicandosi alla bonifica agricola e creando una "corona" di abbazie intorno a Milano.
Tra il Duecento e il Trecento, l’attività dell’abbazia fu fiorente, combinando vita religiosa e intensa attività agricola. Nel Trecento fu innalzata la torretta d’ingresso, probabilmente con scopi difensivi, e l’intero complesso era circondato da un fossato, accessibile tramite due ponti levatoi. Il complesso, di impianto quadrangolare, costituisce uno degli esempi meglio conservati di corte colonica medioevale, dalla cui tipologia trarrà spunto la struttura della cascina lombarda di età moderna.
Gli edifici erano circondati da un fossato e difesi da una torre munita in origine di ponte levatoio; due ingressi, uno dalla città, l'altro dai campi, immettevano nella corte circondata da stalle, abitazioni e laboratori per la lavorazione della lana. Nel 1571, dopo il tentato attentato di un umiliato a San Carlo Borromeo, papa Pio V abrogò l’ordine degli Umiliati. Undici anni dopo, l’abbazia passò al Collegio Elvetico di Milano, istituito da papa Gregorio XIII per istruire il clero svizzero, segnando la fine della vita monastica a Mirasole.
Dal 1797, Mirasole appartenne all'Ospedale Maggiore di Milano. Il 1798 vide decadenza e abbandono, con la chiesa chiusa alle funzioni di culto nel 1903 e l'abbazia abitata da famiglie contadine fino al 1950 circa. Successivamente, furono intrapresi numerosi restauri fino agli anni Ottanta. Nel 2013, l’abbazia fu nuovamente affidata a un ordine religioso, i Canonici Regolari Premostratensi, tramite un comodato di 99 anni con la Fondazione Ca’ Granda, ma essi l’abbandonarono nel 2016.
L'architettura dell'Abbazia di Mirasole presenta una facciata romanico-gotica e un portico barocco, probabilmente opera dell'architetto Francesco Pecorari nella prima metà del XVII secolo. Nel 1894 iniziarono i lavori di restauro, proseguiti dopo il rientro dei Cistercensi nel 1952.

Cosa Vedere all'Abbazia
Una volta varcato l'ingresso dell’Abbazia di Mirasole, i punti salienti da visitare sono la sua chiesa e il chiostro. Inoltre, troverai laboratori ed edifici agricoli che si affacciano sul chiostro, oltre a un bar e locanda, il Mirasole, che durante gli orari di apertura offre ristoro e specialità per cena o il pranzo della domenica.
La Chiesa
La chiesa dell’abbazia di Mirasole era già esistente all'arrivo dei primi Umiliati, che la dedicarono a San Pietro da Verona. Di questa prima chiesa rimangono tracce, come ombre di affreschi rappresentanti stelle a sedici punte. Alla fine del Duecento fu titolata alla Madonna, e nella prima metà del Quattrocento venne ricostruita nelle forme e dimensioni attuali, nuovamente titolata alla Vergine Assunta.
- Facciata: Risale alla metà del Quattrocento. Un oculo centrale era affiancato da due monofore, oggi chiuse ma riconoscibili. Il lato destro presenta una formella con l’Agnus Dei, simbolo degli Umiliati, e una scena claustrale.
- Interni: Disposti su un’unica navata con una cappella sul fianco destro, prima dell’altare maggiore. La Cappella della Natività, della seconda metà del Cinquecento, fu realizzata grazie a monsignor Marco Lanetta. La sua volta è divisa in quattro spicchi con angeli che reggono gli strumenti della passione. Un quadro del 1575, con l’adorazione dei pastori, ritrae lo stesso committente Marco Lanetta.
- Affreschi: Quelli dell’abside, risalenti al Quattrocento, rappresentano l’Assunzione della Vergine e gli Evangelisti, suggerendo che all’epoca l’intera chiesa fosse affrescata. L'interno è coperto a cassettoni lignei e ospita nel coro un affresco con l'Assunzione di Maria, opera di un anonimo operante intorno al 1460, ancora fortemente debitore dei modi di Michelino da Besozzo.

Il Chiostro
Il chiostro dell’abbazia di Mirasole, parte dei lavori quattrocenteschi che videro anche la ricostruzione della chiesa, è addossato alla parete occidentale di quest'ultima e rappresenta il punto nevralgico della comunità monastica. I suoi quattro lati sono scanditi da colonnati, ognuno dotato di sette colonne che richiamano i momenti quotidiani di preghiera secondo la regola di San Benedetto. Il giardino del chiostro è diviso in quattro parti, a rappresentazione dei quattro passi della spiritualità claustrale: la contemplazione della creazione, l’incontro tra Dio e l’uomo, la passione di Cristo e la resurrezione.
Dal chiostro si accede direttamente a tutti gli altri ambienti dell’abbazia: la chiesa, la sala capitolare, il refettorio, le celle, l’infermeria e la biblioteca. Accanto alla corte si trova il chiostro, sul quale si affacciavano refettorio, cucine, sala capitolare e sagrestia; porticato su quattro lati al piano terreno, su due lati del primo piano presenta una loggia che aveva funzione di dormitorio e granaio.

Spazi per Eventi e Servizi di Ristorazione
Mirasole offre una varietà di sale, dalle diverse dimensioni e conformazioni, ideali per ogni tipo di evento. Possono ospitare congressi e seminari, riunioni per un numero limitato di persone, pranzi e cene eleganti o familiari, feste e celebrazioni, incontri formativi e momenti di studio. Le dimensioni delle sale permettono l’incontro di gruppi dalle 10 a oltre 300 persone, che trovano nell'Abbazia un tempo di distensione e concentrazione.
Presso l'Abbazia di Mirasole, le sale si affacciano sull'ampia corte agricola. A disposizione vi è un ampissimo salone rettangolare, accessibile dal bellissimo porticato che costeggia il granaio, dove si può godere di piacevoli brezze o di calde serate estive. La sala, che fu il refettorio monastico fino al XIII secolo, conserva una bifora e una monofora (1220-1230 circa) che si affacciavano sulla parete esterna dell'originaria struttura.
La Fondazione Progetto Mirasole Impresa Sociale mette a disposizione la sua cucina per servizi di ristorazione, impegnando personale in formazione professionale e in reinserimento lavorativo. Il personale della Fondazione Mirasole, affabile e sempre disponibile, assiste nella cura di ogni dettaglio del ricevimento, proponendo soluzioni originali e di qualità per gli allestimenti, la musica, l'intrattenimento e la preparazione del banchetto.

Informazioni Utili per la Visita
Ubicazione
L’abbazia di Mirasole fa parte del comune di Opera, in provincia di Milano, in Lombardia. Dista una decina di chilometri in direzione sud dal centro del capoluogo lombardo.
Come Arrivare
- In automobile: Seguire per la tangenziale ovest e prendere l’uscita 8 Val Tione/Abbazia Mirasole. Le insegne stradali guideranno poi verso la destinazione.
- Con i mezzi pubblici: Prendere la linea di autobus 222 da Milano Vigentino in direzione Pieve Emanuele e scendere alla fermata Opera via Berlinguer - via Fratelli Cervi. Da qui, si dovrà procedere per circa 10 minuti a piedi.
Orari di Apertura
L’abbazia di Mirasole è accessibile tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00.
Contatti
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l'Abbazia al numero: 02 576103.