L'Istituto Religioso Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante è stato fondato il 17 ottobre 1888 a Lugo di Romagna. Quest'opera fu realizzata grazie all'impegno e alla visione dei suoi Venerabili Fondatori: Mons. Marco Morelli e Madre Margherita Ricci Curbastro.

I Venerabili Fondatori
Mons. Marco Morelli
Mons. Marco Morelli nacque a Lugo (Ra) il 3 marzo 1834. La sua ordinazione sacerdotale avvenne a Faenza il 3 aprile 1858. Nel corso di tutta la sua esistenza, manifestò una viva partecipazione alle vicende della Chiesa e un'obbedienza appassionata al Papa.
Tra le molte iniziative da lui promosse, si annovera un'Associazione per il felice esito del Concilio Vaticano I, per il quale scrisse anche un Catechismo popolare allo scopo di farlo conoscere. Fu direttore spirituale delle Adoratrici Perpetue del Sacro Cuore di Lugo, Vicario foraneo e Confessore di Religiose di vari Istituti.
La contemplazione del Cuore di Cristo destò in lui il desiderio di riparare le ferite che Egli riceve nei più deboli ed indifesi. A questo scopo, nel 1888, diede vita all'Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante. L'Istituto era dedicato specificamente all'educazione delle fanciulle del popolo e alla loro promozione attraverso il lavoro. Dal medesimo intento scaturì anche la Piccola Opera delle Figlie della Provvidenza (1903), con le sue associazioni collaterali.
Mons. Morelli visse il travaglio delle malattie e le difficoltà legate alla diffusione della sua Opera con un profondo abbandono alla volontà di Dio, sapendo unire a questa fede l'operosità e la tenacia nel perseguire il bene.

Madre Margherita Ricci Curbastro
Madre Margherita Ricci Curbastro, al secolo Costanza, nacque a Lugo (Ra) il 6 ottobre 1856 da nobile famiglia. La sua viva e serena spiritualità maturò attraverso diverse esperienze; dai genitori attinse la nobiltà del sentire e l'amore ai poveri. Completò la sua formazione nel Monastero del Corpus Domini di Forlì fra le "Piccole Figlie".
La guida illuminata e paterna di don Marco Morelli la portò, nel 1888, a dare con lui vita a un Istituto che si prendesse cura speciale delle fanciulle povere, particolarmente esposte al pericolo ed emarginate.
Anima generosa e forte, Madre Margherita donò all'Istituto l'impronta indelebile della donazione a Dio e al prossimo. Ebbe veramente la «passione» delle anime, delle «figlie del popolo» che volle salve ad ogni costo. Per loro fu disposta a operare e a tutto soffrire in unione al Cuore Agonizzante di Gesù, affinché si compisse l'opera del Redentore. Le prove, che certo non mancarono, e la carità più dolce e l'umiltà più profonda segnarono la sua personalità; l'amore di Dio vivificò il suo apostolato.
Madre Margherita fu una luce nella direzione dell'Istituto e, soprattutto dopo la morte del Fondatore nel 1912, fu la carità a spingerla a donarsi alle sue figlie e sorelle con vigile attenzione, con prodigalità materna, umile e coraggiosa. Morì a Lugo il 7 gennaio 1923.
