Questo articolo fornisce informazioni dettagliate su alcune realtà parrocchiali, concentrandosi in particolare sulla descrizione architettonica di una chiesa e su un caso specifico di abbattimento di cipressi che ha generato dibattito pubblico, con la parrocchia coinvolta che ha fornito una relazione chiara sui motivi e sull'iter seguito.
La Parrocchia S. Antonio Abate a Villa Cipressi
La denominazione ufficiale della parrocchia in questione è S. ANTONIO ABATE, riconosciuta come Parrocchia.
- Telefono: 085413222
- Indirizzo: Villa Cipressi, CITTA' SANT' ANGELO, 65010, Italia
- Località: Villa Cipressi
- CAP: 65010
- Regione: Abruzzo
- Paese: Italia
La chiesa è situata nella frazione di Villa Cipressi. Si presenta come un edificio isolato e un'imponente struttura realizzata all’inizio del ‘900. La costruzione è in muratura portante di mattoni pieni in laterizio, caratterizzata da uno stile eclettico che incorpora elementi neogotici e neoromanici lombardo-abruzzesi. Dominano gli elementi murari pieni, interrotti da finestre strette e alte, che terminano a sesto acuto. L’unica navata termina con un grande arco di trionfo dal quale si apre l’abside che contiene il presbiterio. La copertura interna è realizzata con cassettoni in legno, una ripresa in chiave moderna di una volta a botte. La facciata, in laterizio e tripartita, culmina in alto con una lastra chiusa a due falde e un rosone chiuso in pietra.

Il Caso dei Cipressi Abbattuti ad Arcavacata: La Chiarificazione della Parrocchia
Ad Arcavacata, l'abbattimento di tre cipressi, avvenuto il 13 dicembre scorso in via della Chiesa n.3, ha suscitato numerose critiche. La parrocchia di Santa Maria della Consolazione, attraverso il parroco don Mario Ciardullo e il Consiglio Affari Economici Parrocchiale, è intervenuta per fare chiarezza sull'accaduto. La parrocchia ha risposto alle polemiche, affermando che queste erano “basate su informazioni incomplete e non tengono conto di un lungo e complesso iter autorizzativo, costato complessivamente 5.065 euro e svolto nel rispetto delle leggi dello Stato e della Chiesa”.
L'Iter Autorizzativo e le Valutazioni Tecniche
I cipressi erano stati valutati già nel novembre 2023 dai Vigili del Fuoco, a seguito della chiusura per inagibilità della chiesa. In tale occasione, era stata richiesta una V.T.A. (Visual Tree Assessment). La relazione tecnica, redatta da un esperto agronomo, aveva evidenziato una condizione di pericolo costante per la pubblica incolumità, classificando gli alberi come assolutamente instabili (classe D) e di basso pregio ornamentale.

Il parroco, pur non essendo inizialmente proprietario dei cipressi, ha seguito tutte le procedure legali necessarie per ottenere l’autorizzazione al taglio. Questo processo ha coinvolto diverse autorità, tra cui il Comune di Rende, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza e i Vigili del Fuoco. Dopo aver acquisito formalmente la proprietà della parrocchia nell’aprile 2025, don Ciardullo ha fatto eseguire un’ulteriore analisi strumentale, nello specifico una tomografia sonica, che ha confermato l’elevato rischio di collasso degli alberi.
Svolgimento dei Lavori e Posizione della Parrocchia
Nonostante le richieste di sospensione avanzate da alcune associazioni ambientaliste, la parrocchia ha sottolineato che tali organizzazioni non hanno mai effettuato le indagini aggiuntive promesse. Il Comune di Rende ha rilasciato il nulla osta al taglio l’8 dicembre 2025, a cui è seguita l’ordinanza di chiusura della strada per consentire l’intervento in totale sicurezza.
Gestione del verde urbano arboreo: elementi di tecnica, attrezzature e sicurezza del lavoro
Il 13 dicembre i lavori sono stati eseguiti dalla ditta autorizzata Serafina Loria di S. Giovanni in Fiore. L'intervento ha compreso l'abbattimento, lo smaltimento dei cipressi e la messa in sicurezza dell’area. Come previsto dalla relazione tecnica, è stata inoltre effettuata la piantumazione compensativa con un leccio. La parrocchia ribadisce che tutte le operazioni sono state svolte nel pieno rispetto delle normative statali e canoniche, con il preciso obiettivo di garantire la sicurezza e il decoro dell’area, prevenendo qualsiasi rischio per persone e cose.
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