Il caso Bibbiano e la riforma del sistema di affido dei minori

L'inchiesta "Angeli e demoni"

La vicenda di Bibbiano, esplosa a fine giugno nel Comune in provincia di Reggio Emilia, ha avuto origine da un'inchiesta della Procura denominata «Angeli e demoni». Le indagini, guidate dal Gip Luca Ramponi, hanno rilevato un aumento atipico di segnalazioni per abusi sessuali ai danni di minori da parte del Servizio Sociale dell'Unione dei Comuni della Val d'Enza.

Dalle intercettazioni è emerso un insolito ripetersi delle casistiche: in seguito alla segnalazione di un insegnante o di un parente, il caso assumeva immediatamente i contorni dell'abuso sessuale. Le autorità giudiziarie disponevano l'allontanamento dei bambini dalle famiglie sulla base di relazioni non oggettive. In alcuni casi, le abitazioni descritte come sporche o fatiscenti risultavano, dopo le ispezioni dei carabinieri, come case assolutamente normali.

schema del processo di segnalazione e allontanamento dei minori secondo l'inchiesta

Secondo l'accusa, i bambini venivano inviati presso la struttura pubblica «La Cura», gestita dalla onlus «Hansel e Gretel», dove venivano convinti a dichiarare abusi inesistenti. I disegni dei minori, utilizzati dagli psicologi, sarebbero stati alterati per avvalorare la tesi dell'abuso. Successivamente, i bambini venivano affidati a parenti o amici dei soggetti coinvolti, i quali percepivano le somme previste dalla legge. L'ordinanza del Gip elenca reati che vanno dal falso in atto pubblico e frode processuale fino alle lesioni gravissime e al peculato d'uso.

La risposta del Ministero della Giustizia

In risposta ai fatti emersi, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha annunciato l'istituzione di una «Squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini». L'obiettivo è garantire un monitoraggio costante e serratissimo di tutto il percorso dei minori affidati, facendo sentire agli operatori del settore il controllo diretto della magistratura.

La commissione si confronterà con i ministeri competenti e con la futura commissione parlamentare. Tra gli esperti coinvolti figurerà anche Jacopo Marzetti, commissario straordinario del Forteto. Il ministro ha ribadito la necessità di interventi legislativi e investimenti mirati, sottolineando che lo Stato deve esercitare una maggiore attenzione per evitare il ripetersi di tali eventi.

Le proposte dell'Avvocatura e del Parlamento

L'Organismo congressuale forense ha richiesto con urgenza la modifica delle norme sull'affido e l'istituzione di una banca dati nazionale per censire i minori in affido e le strutture ospitanti. Gli obiettivi principali includono:

  • Ridurre il potere discrezionale degli assistenti sociali.
  • Riconoscere al minore un maggiore diritto di difesa.
  • Aumentare i controlli su tutto il procedimento.
  • Rafforzare gli uffici giudiziari e velocizzare i tempi della giustizia.
infografica sulle proposte di riforma del sistema di affido

Parallelamente, la senatrice Licia Ronzulli, presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, ha presentato un disegno di legge che prevede l'istituzione di un osservatorio ad hoc, registri nazionali, costi standard e l'obbligo di disporre l'affido tramite decreto motivato del Pubblico Ministero, subordinando ogni allontanamento al controllo del giudice.

Il dibattito politico

Il caso ha generato un acceso scontro tra le forze politiche. Mentre il M5S ha accusato il Partito Democratico di silenzio e complicità, il PD ha denunciato una strumentalizzazione politica della vicenda, sottolineando la sospensione del sindaco di Bibbiano e la propria volontà di costituirsi parte civile nel processo. Il clima di tensione è stato alimentato da dichiarazioni incrociate tra esponenti di governo e opposizione, con il ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha lodato pubblicamente gli artisti e i cittadini intervenuti per chiedere chiarezza sullo scandalo.

Caso Bibbiano: parla il vicesegretario del PD Paola De Micheli - Unomattina Estate 24/07/2019

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