La Chiesa e il Monastero di Santa Maria in Legarano: Un Gioiello della Sabina

Un Tesoro Nascosto della Sabina Laziale

La Villa Monastero di Santa Maria in Legarano, con annessa chiesa dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria, sorge a pochi chilometri a nord di Casperia (circa 2 km) e a 5,5 km da Montasola. Questo luogo, quasi sconosciuto ai più, è uno di quei siti del Lazio che merita una visita ed è considerato tra i più affascinanti della Sabina laziale.

Veduta aerea della Chiesa e Monastero di Santa Maria in Legarano

Posizione e Contesto Geografico

La Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria con l'annesso ex monastero si trova nell'antico abitato di Legarano, 3 km a nord del centro urbano di Casperia. I ruderi della villa romana e la chiesa di Santa Maria in Legarano sorgono sul Colle Flaviano, a circa 1,7 km a nord di Casperia. Più precisamente, Santa Maria in Legarano si trova lungo la strada che collega Poggio Mirteto a Cottanello, all'altezza di Casperia. La Chiesa è situata a 2,2 km a nord di Casperia.

Origini Antiche e Sviluppo Storico

Le origini di questo complesso sono remote e affondano le radici tra il IV e l’VIII secolo, sui resti di una villa rustica romana del I secolo a.C. Le massicce mura in opus reticulatum che circondano il sito mostrano come sia stato edificato sui ruderi di una villa romana.

Dalla Villa Romana al Monastero

Sui resti della villa romana, venne costruito nel Medio Evo un castello con una chiesa, e successivamente, tra il XV e il XVI secolo, sorse un convento. I resti archeologici della villa consistono in almeno due muri di terrazzamento e in alcune strutture scoperte sulla cima del colle. Una terrazza oggi è occupata dalla Chiesa di Santa Maria in Legarano e dagli edifici annessi, di proprietà privata. Sono visibili due lacerti pavimentali in opus spicatum, conservati lungo il vialetto di accesso attuale, una vasca in opera cementizia (oggi non visibile) e due lacerti di tessellato: uno scoperto all’esterno della chiesa lungo il muro settentrionale e un secondo all’interno della sacrestia. Una parte della villa, con muri, pavimenti musivi e sculture, è visibile nelle immediate vicinanze del monastero.

Le Vicende Storiche del Complesso

Nel 1278, sotto il pontificato di Niccolò III, la comunità di Aspra (l'attuale Casperia) si dichiarò soggetta alla Santa Sede, entrando successivamente in conflitto con il cardinale Giovanni Bocca, allora vescovo di Tuscolo, i cui uomini, nel corso di un’incursione, danneggiarono gravemente la chiesa. Il complesso fu distrutto dall’invasione saracena del 1303, ma fu ricostruito mantenendo la sua consacrazione, avvenuta nuovamente nel 1166, fino al 1409.

Successivamente, il complesso vide il passaggio di vari proprietari: nel 1530 fu acquisito dai Gesuati sotto Clemente VII, e dal 1652 la Chiesa divenne Rettoria. Nel 1866, il complesso religioso fu messo all’asta e acquistato dalla Santa Sede, che lo cedette a una comunità di benedettini nel 1972.

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Architettura e Struttura del Complesso

L'entrata della chiesa è preceduta da una scalinata che conduce a un portale del XVI secolo. Da qui, un viale delimitato da rigogliosi cespugli di bosso guida all'ingresso vero e proprio della chiesa.

L'Esterno e il Campanile

Sulla destra si erge un piccolo campanile a base quadrata con due bifore su ogni lato.

Il Porticato e l'Ingresso

L’entrata si trova in un porticato con tre arcate. Sulla lunetta è incastonata un’Annunciazione, opera dei fratelli Lorenzo e Bartolomeo Torresani, mentre sulla destra troviamo un affresco anonimo raffigurante San Sebastiano e San Rocco, tutti eseguiti nel 1561.

Il Ricco Patrimonio Artistico

La chiesa di Santa Maria in Legarano è un vero scrigno d'arte, dove è possibile ammirare e stupirsi del considerevole numero di affreschi, statue e altre opere che decorano l’interno.

Il Ciclo di Affreschi e le Opere Maggiori

I dipinti che avvolgono le pareti, l’abside e le cappelle laterali risalgono al XV e XVI secolo. Tra le opere più rilevanti si ricorda un magnifico affresco nell’abside, dove sono raffigurati la Madonna col Bambino e Gesù circondato da Cherubini (XV secolo). Sempre nell’abside, in una nicchia, si trova una statua di Santa Maria Leva Pene di legno policromo realizzata nel 1489, opera di Carlo dall’Aquila.

Il Celebre "Giudizio Universale" dei Torresani

Nelle giornate dedicate ai Fratelli Torresani in Sabina, è possibile ammirare anche a Santa Maria in Legarano il celebre affresco del Giudizio Universale, oggi custodito in un’abitazione privata che viene aperta eccezionalmente per i visitatori FAI. Furono i frati a commissionare ai Torresani l’affresco del Giudizio Universale, terminato nel 1561, in un oratorio adiacente alla chiesa. L’artista si impegnava a realizzare l’opera entro un anno a partire dal 15 giugno successivo; l’anno di avvio dei lavori è registrato, in cifre arabiche, in una delle grottesche del sottarco sinistro. L’iscrizione apposta in basso a sinistra della parete di fondo attesta che l’impresa fu compiuta in soli sette mesi, riportando la data A.D. A. A.

Nell’ala nord, l'ex oratorio prende luce dal portico, con volta a botte alta 7 m, interamente affrescato con il "Giudizio Universale", opera dei Torresani del 1560.

Dettaglio dell'affresco del Giudizio Universale dei Fratelli Torresani

Altre Opere di Rilievo

La visita offre la possibilità di ammirare altri dipinti, in particolare due tavole realizzate tra il XV e XVI secolo in cui sono rappresentati San Giovanni Battista e San Sebastiano, opere di Antoniazzo Romano. Queste sono visibili all’interno di un reliquiario del ‘600 incastonato nella parete sinistra, le cui due ante sono decorate con visi di cherubini.

Informazioni per la Visita

Accessibilità e Situazione Attuale

La visita alla chiesa è libera e gratuita. Tuttavia, dopo il sisma del 2016, la chiesa non è più completamente agibile, ma sono in corso lavori di ristrutturazione. Per conoscere i luoghi più belli nei dintorni della Chiesa, è consigliabile consultare una guida su cosa vedere vicino a Casperia.

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