Il Ruolo di Padre Valentino e i Cambiamenti nella Comunità di San Romano

La comunità di San Romano ha recentemente vissuto importanti avvicendamenti nella sua guida spirituale, con l'addio di Padre Valentino Ghiglia e l'arrivo di Padre Francesco Brasa. Questi cambiamenti segnano nuove fasi per il santuario della Madre della Divina Grazia e per i progetti pastorali ad esso collegati.

L'Addio di Padre Valentino Ghiglia

Dopo sei anni di servizio, Padre Valentino Ghiglia ha lasciato l’incarico di parroco, scegliendo di dedicarsi a un periodo di silenzio, studio e preghiera. Nel suo messaggio di saluto ai parrocchiani, Padre Valentino ha espresso la sua gratitudine e ha chiesto di accogliere con gioia e sostenere i suoi confratelli che sarebbero giunti al Santuario.

Ha inoltre ringraziato il vescovo Andrea, con il quale ha mantenuto una collaborazione e una stima particolarmente feconda. Nel suo commiato, ha scritto: «Per tutti assicuro la mia preghiera, perché sotto il mantello della Madre della Divina Grazia, possiate sempre più crescere nella conoscenza e nell’esperienza dell’Amore tenerissimo di Dio. E anche voi, se vorrete avere benevolenza per me, ricordatemi al Signore affinché possa essere “terra accogliente” della grazia di Dio e portare, un giorno, frutti abbondanti nella Sua Misericordia».

Ritratto di Padre Valentino Ghiglia in ambito ecclesiale

L'Arrivo di Padre Francesco Brasa e i Nuovi Progetti

A Padre Valentino Ghiglia è succeduto alla guida della parrocchia Padre Francesco Brasa, già noto alla comunità di San Romano per avervi svolto per tre anni la mansione di guardiano. Prima di tornare come parroco, Padre Brasa era stato superiore a La Verna, dove aveva gestito i lavori di ben cinque cantieri, occupandosi anche del reperimento dei fondi.

Ad affiancare il nuovo parroco sarà Padre Massimo Sebastiani, coadiuvato da Padre Roberto Benamati in qualità di guardiano del convento.

La Devozione a Gesù Misericordioso e le Reliquie di Santa Faustina

Tra i primi progetti promossi da Padre Francesco Brasa vi è l'accoglienza delle reliquie di Santa Faustina Kowalska a San Romano, che saranno esposte in una delle cappelle laterali del santuario della Madre della Divina Grazia. Padre Brasa, facendo parte dell’associazione Faustinum, istituita dalle suore della Beata Vergine della Misericordia con lo scopo di diffondere la devozione a Gesù Misericordioso, ha spiegato l'iniziativa: «Mi occupo a livello nazionale della formazione dei laici che ne fanno parte e ci è sembrato bello accogliere anche a San Romano questa realtà».

Ha aggiunto: «Faccio regolarmente formazione online per 60 persone sparse in tutta Italia e così, anziché parlare da solo davanti a un computer, ho potuto avere la presenza di alcuni parrocchiani interessati. Da questo è nata l’idea di accogliere una reliquia di Santa Faustina qui a San Romano».

Immagine delle reliquie di Santa Faustina Kowalska esposte in una cappella

La Peregrinatio del Crocifisso di San Damiano

Un'altra iniziativa importante è la peregrinatio di una copia del Crocifisso di San Damiano, realizzata dall'Ordine Francescano Secolare della Toscana. Questa iniziativa toccherà vari conventi e parrocchie dove l'OFS è presente, con l'obiettivo di presentare la vocazione alla vita francescana incarnata nel mondo secolare. Il Crocifisso sarà presente a San Romano fino al 26 gennaio, con diversi momenti di catechesi e di preghiera.

Lavori di Restauro e Progetti Futuri

Padre Brasa ha anche affrontato le sfide legate ai lavori di restauro. In particolare, ha menzionato la necessità di consolidare gli stucchi del soffitto, un progetto oneroso per il quale si cercano fondi. «La Cei ci aiuterà ma per quest’anno non ce l’abbiamo fatta a rientrare nella richiesta dei fondi e, presentandola ora, non potrà andare a buon fine prima di maggio dell’anno prossimo. Quindi, non volendo lasciare la cappella chiusa per un altro anno e mezzo, abbiamo ritenuto opportuno investire qualche soldo per collocare una rete di sicurezza certificata. Così dall’8 dicembre scorso la cappella è riaperta e regolarmente officiata in tutta sicurezza».

Saranno necessari ulteriori fondi per il restauro completo della cappella, il cambio delle luci (da alogene a LED) e la ritinteggiatura della facciata.

Illustrazione del Santuario della Madre della Divina Grazia a San Romano con interventi di restauro

Il Centro di Pastorale Familiare: Un Progetto Condiviso

Tra i progetti pastorali futuri, Padre Francesco ha sottolineato l'obiettivo di far ripartire il «Centro di pastorale familiare». Questo mandato è stato ricevuto dal Provinciale e prevede l'utilizzo dei locali situati nel lato ovest del convento, in passato adibiti ad albergo e poi sede Asl, rimasti inutilizzati per decenni.

Padre Brasa ha ricordato: «Quando ero qui con padre Valentino abbiamo realizzato il Centro pastorale con le aule del catechismo a piano terra, e nella parte in alto, dov’erano le camere, abbiamo ricreato a costo zero, grazie agli amici e collaboratori della nostra pastorale familiare toscana, uno spazio di accoglienza per le attività residenziali: i ritiri, gli esercizi spirituali per coppie di fidanzati e di sposi…».

Dopo il trasferimento di Padre Brasa e di Padre Federico Russo, l’attività del centro si era temporaneamente fermata, ma l'attuale leadership è determinata a rilanciarla, evidenziando la continuità e la collaborazione nel tempo tra i diversi parroci per il bene della comunità di San Romano.

tags: #san #romano #parroco #valentino