La Situazione Finanziaria di Mirjana Dragičević Soldo e l'Economia di Medjugorje

Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina, è un luogo che da molti anni divide la Chiesa e i credenti a causa delle apparizioni mistiche segnalate. Questo fenomeno non è solo un caso dibattuto dal punto di vista religioso, ma anche indagato per il significativo giro d’affari che si è creato attorno alle presunte visioni, noto come la “Gospa economy”. La “Gospa”, dallo sloveno per “Signora”, si riferisce alla Beata Vergine Maria, figura centrale delle migliaia di visioni riportate nel corso degli anni. Le presunte apparizioni, iniziate il 24 giugno 1981, avrebbero superato, secondo stime non ufficiali, le decine di migliaia.

Veduta aerea di Medjugorje con chiese e strutture ricettive

Mirjana Dragičević Soldo: Il Ruolo di Veggente e le Controversie sulle Proprietà

Mirjana Dragičević Soldo è una dei sei "veggenti" originali di Medjugorje. A lei, così come a Ivanka Ivankovic e Jakov Colo, la Beata Vergine compare ormai solo una volta l’anno - nel caso di Mirjana, il 18 marzo - dopo che i veggenti sostengono di aver ricevuto i cosiddetti «dieci segreti». Mirjana Dragičević Soldo afferma che questi segreti siano scritti su una pergamena in suo possesso, leggibile solo dai veggenti, e che verranno annunciati al mondo tre giorni prima che accadano tramite Petar Ljubičic, padre francescano responsabile della parrocchia locale, da lei definito il “prescelto”.

Il rapporto di Mirjana con il denaro, come quello di altri veggenti, è stato oggetto di dibattito. Molti giornalisti sostengono che una dimora sull’isola di Hvar, in Croazia, sia di proprietà della famiglia della veggente. Questa abitazione è situata a pochi metri dal mare e include una piscina, un patio e un giardino. Paolo Brosio, autore e personaggio pubblico, ipotizza che la proprietà appartenga al marito, Soldo, che ha una famiglia con alcune proprietà. Tuttavia, lo studioso Marco Corvaglia ha sollevato dubbi su un presunto abuso edilizio legato a questa villa, affermando che un pezzo di scogliera sarebbe stato cementificato «senza il permesso demaniale».

Villa con piscina e vista mare sull'isola di Hvar

L'Economia di Medjugorje e il Coinvolgimento Finanziario dei Veggenti

A Medjugorje, la preghiera e la fede si intrecciano inestricabilmente con un’ampia attività economica. «A Medjugorje tutto avviene in funzione dei soldi: pellegrinaggi, pernottamenti, vendita di gadgets», si legge in un appunto. Questa situazione ha portato molti a credere che, abusando della buona fede dei pellegrini, i "falsi veggenti si siano sistemati finanziariamente, si siano accasati e conducano una vita a dir poco agiata". Un’opinione, questa, che evidenzia i numerosi interessi sotterranei che ruotano attorno al fenomeno.

Il turismo religioso ha trasformato radicalmente l’economia locale. Gli abitanti, circa 4mila, che un tempo erano impiegati nella pastorizia e nella raccolta di foglie di tabacco, lavorano oggi perlopiù nel turismo. Le famiglie dei veggenti si sono tutte trasformate in famiglie di imprenditori, gestendo alberghi, ristoranti e bar. Anche Jakov Colo e Ivanka Ivankovic sarebbero proprietari di strutture ricettive a Medjugorje, mentre Vicka Ivankovic vivrebbe in una villa grandissima a quattro chilometri dal luogo delle apparizioni. Un altro veggente, Ivan Dragičević, dopo aver conosciuto Laureen Murphy, Miss Massachusetts del 1990, si è trasferito a Boston dove vive in una villa sull'isola di Hvar, in Croazia.

Un esempio eloquente di questa trasformazione è l'edificio poco distante dalla collina delle apparizioni di proprietà di Marija Pavlovic. Si tratta di un albergo con 54 camere e 120 posti letto, che, pur essendo indicizzato online come hotel, sul sito ufficiale non riporta tale dicitura. Marija Pavlovic in passato aveva dichiarato a Tele Belgrado: “Fin dal principio la Madonna ci ha detto di non prendere del denaro…”, tuttavia, anni dopo ha organizzato cene benefiche per raccogliere fondi per un centro preghiera, alimentando ulteriori interrogativi sulla coerenza tra le affermazioni e le azioni.

Paolo Brosio, noto per la sua devozione a Medjugorje, afferma che «questo benessere ha arricchito non solo i veggenti, ma tutti in egual misura». Tuttavia, Padre Angelo Epis, missionario monfortano, aggiunge un monito: «Se hanno come fine solo il denaro dimenticandosi della gente, allora bisogna stare in guardia». Il cardinale Ruini stesso aveva affrontato l’ambiguità di alcuni veggenti, mettendo in guardia in particolare verso Ivan Dragičević.

Mercato di souvenir religiosi a Medjugorje

Stime Economiche e le Ombre della "Gospa Economy"

Nonostante la vastità del fenomeno, non esistono stime economiche ufficiali precise. Tuttavia, uno studioso bosniaco, Vencel Culjak, voce neutrale sul fenomeno, ha calcolato che nel periodo dal 1981 al 2013, Medjugorje sia stata visitata da oltre 28 milioni di pellegrini e turisti (di cui 21 milioni stranieri), con 65 milioni di pernottamenti complessivi. Secondo le sue stime, le entrate dei francescani della chiesa parrocchiale avrebbero incassato direttamente circa 290 milioni di euro, oltre a varie forme di sovvenzioni pubbliche. Culjak calcolò anche una spesa media giornaliera di 43 euro a persona, ma notò che solo il 32% delle entrate era fiscalmente documentato. Molti osservatori ritengono che la situazione non sia cambiata di molto, con molte entrate economiche che continuano a essere in nero.

La "Gospa economy" ha dimostrato di essere un magnete anche per la criminalità organizzata. Un'inchiesta ha evidenziato la penetrazione di mafie, inclusa quella napoletana, che contano sui profitti derivanti dal massiccio afflusso di pellegrini. Indagini hanno rivelato il coinvolgimento di persone legate alla camorra nell'organizzazione di viaggi religiosi e nell'acquisto di terreni attorno a Medjugorje per edificare alberghi. È stata indagata anche la filiera del pellegrinaggio, dalle sistemazioni alberghiere alla gestione di guide abusive, e la grande quantità di merce contraffatta che, secondo la procura campana, giungeva a Medjugorje attraverso un'alleanza tra clan camorristici e bande criminali slave.

Il numero totale di posti letto a Medjugorje è notevole, con oltre 17 mila unità tra pensioni, guest house, appartamenti e alberghi, inclusi alcuni di lusso. Lo stesso vale per i ristoranti, numerosi e di ogni tipo. Questo genera un notevole afflusso di denaro legale, anche se non sempre totalmente dichiarato.

Viaggio a Medjugorje - Documentario approfondito di rete 4 sulle apparizioni.

La Posizione della Chiesa e i Dubbi del Vaticano

Il Vaticano ha sempre trattato il fenomeno di Medjugorje con malcelato imbarazzo e cautela. Nel 2010, Benedetto XVI affidò al cardinale Camillo Ruini la guida di una Commissione internazionale d’inchiesta, composta da venti membri tra cardinali, vescovi e periti, con il preciso compito di fornire una valutazione teologica. Le conclusioni furono scritte nel 2014, inizialmente secretate e poi rese note nel 2020. Già nel 2017 Papa Francesco ne parlò, rivelando che la Commissione aveva sezionato il caso in due «segmenti»:

  • Le prime sette iniziali apparizioni, «o presunte tali», su cui «si deve continuare ad investigare».
  • Le apparizioni successive, su cui egli nutre «molti dubbi».

Papa Francesco ha espresso apertamente il suo scetticismo, dichiarando: «Io credo alla Madonna nostra Madre buona, e non a quella che è a capo di un ufficio telegrafico», un concetto esplicito e clamoroso. Questo suggerisce una mancanza di fiducia nei veggenti che, secondo alcune voci, avrebbero trasformato le visioni in un "formidabile business". Questa posizione, nella sostanza, è rimasta immutata anche con la successiva concessione del «Nihil obstat» al culto da parte della Santa Sede, come annunciato di recente. Il cardinale Victor Manuel Fernandez ha approvato la devozione per questa Madonna, ma senza certificare il carattere «soprannaturale» delle visioni, limitandosi ad autorizzare l’esperienza «spirituale» e concentrandosi sui positivi «frutti pastorali» del luogo, come conversioni e guarigioni, piuttosto che sull'autenticità delle apparizioni.

La Commissione Ruini, infatti, ritiene credibili le prime sette apparizioni, ma le altre - che i veggenti avrebbero totalizzato in almeno 50mila nel corso degli anni - le definisce un problema. Questa ambiguità ha continuato a dividere il mondo della Chiesa. Il Vaticano non ha potuto e non può ignorare un fenomeno che richiama milioni di pellegrini, ma le posizioni ufficiali restano caute.

Secondo David Murgia, giornalista e scrittore, è possibile che il Papa non si esprima definitivamente, poiché «i due fronti sono contrapposti in maniera così feroce che se il Pontefice dicesse “sì è vero” o “no non è vero” si aprirebbe uno scontro pesantissimo». L’intento è quello di proseguire l’opera di indagine e fare ordine nella complessa situazione diocesana. È anche probabile, conclude Murgia, che la parrocchia di Medjugorje venga trasformata in un santuario pontificio affidato a un vescovo, togliendo così la gestione ai frati dopo oltre 40 anni.

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