Le Guarigioni da Tumore al Cervello a Medjugorje

Le apparizioni di Medjugorje, fin dal loro inizio, sono state accompagnate da numerosi fenomeni insoliti, sia in cielo che a terra, tra cui spiccano le guarigioni miracolose. Molti ammalati e bisognosi hanno cominciato a pregare per la propria guarigione in questo luogo di fede. Presso l’ufficio per le constatazioni delle guarigioni straordinarie, aperto dalla stessa A.R.PA., opera un’equipe plurispecialistica coordinata da medici come il dott. Antonacci e il dott. Frigerio, che analizza e documenta tali eventi.

Foto panoramica di Medjugorje con la Chiesa di San Giacomo e i monti Križevac e Podbrdo

Testimonianze di Guarigione da Tumore al Cervello

Tra le numerose testimonianze di guarigioni attribuite all'intercessione della Madonna di Medjugorje, diverse riguardano casi di tumore al cervello, spesso in condizioni considerate incurabili o inoperabili dalla medicina tradizionale.

La Storia di Paola Toeschi Battaglia

La storia di Paola Toeschi Battaglia, attrice e moglie di Dodi Battaglia dei Pooh, è un esempio significativo. Nel 2010, Paola, dopo anni di attività nel mondo del cinema e della pubblicità, il matrimonio con Dodi e la nascita della figlia Sofia, si svegliò un giorno senza più controllare l’arto sinistro. Dopo essere stata accompagnata al pronto soccorso, le fu diagnosticato un tumore al cervello. "Il mondo ti cade addosso", ha raccontato. A seguito della diagnosi, Paola subì interventi chirurgici e affrontò cicli di terapie. Il recupero fu lentissimo, e in quel periodo pensava a sua figlia, che era piccolina e sarebbe rimasta sola, chiedendosi il perché di quanto le era capitato. All'epoca, Paola non era una credente, o meglio, aveva una fede superficiale. Fu Dodi, il marito, a presentarle un amico che era stato a Medjugorje e stava organizzando un pellegrinaggio. Paola decise di andarci per la prima volta nel giugno del 2013: "non so cosa mi sia successo. So però che da quel momento ho iniziato ad avere una gioia intensa, quel luogo mi ha trasmesso un’energia enorme. Ho iniziato a pregare, a ringraziare la Madonna per il regalo che mi aveva dato." Ha persino ringraziato per la malattia, riconoscendo che senza di essa non avrebbe potuto vivere questa esperienza. Non è guarita completamente dal punto di vista fisico, poiché deve continuare a tenere sotto controllo i residui tumorali, ma si considera "totalmente guarita sotto il profilo spirituale, è cambiata la mia mentalità, ormai non ho più nessun timore". Al suo recupero, la donna ha dedicato il libro “Più forte del male“, in cui parla anche del viaggio a Medjugorje che le ha cambiato la vita. La forza gliel'hanno data il marito Dodi, sua mamma e sua bambina. A Medjugorje, Paola torna due volte l’anno.

Illustrazione di una donna che prega con un rosario, con Medjugorje sullo sfondo

La Professoressa Colleen Willard: Un Miracolo per un Tumore Inoperabile

Un’altra toccante testimonianza è quella di Colleen Willard, una professoressa e madre di tre figli. Nel settembre 2001, Colleen dovette sottoporsi a una piccola operazione chirurgica, che si rivelò l'inizio di un drammatico cambiamento nella sua vita. L'intervento ebbe successo, ma in seguito la donna non riusciva più a camminare né a deglutire e sopportava gravi dolori. Dopo numerosi esami, le fu diagnosticato un tumore al cervello. La reazione iniziale di Colleen, di suo marito John e dei loro figli fu di incredulità: "No, questo non succede a noi". Si chiedeva perché le fosse capitato, essendo cresciuta in una famiglia cristiana. Suo marito e lei decisero di consultare altri medici, ma l'opinione comune era che il tumore fosse inoperabile a causa delle sue dimensioni. Anche dopo aver cambiato ospedali, la sentenza rimase la stessa. Determinatisi, si recarono alla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, dove le furono diagnosticate anche altre malattie, ma il verdetto sul tumore rimase invariato: inoperabile.

Nel 2003, la situazione fisica di Colleen era al limite, e i medici le comunicarono che la fine era vicina. Il figlio Christopher, di 15 anni, sospese gli studi per prendersi cura della madre. Colleen umiliata accettò, chiedendo al figlio di prendere il crocifisso e poggiarlo ai piedi del suo letto per pregare: “Non so se ho il coraggio di portare questo peso, ma ho fede in Te e che Tu vedi qualcosa che io non vedo e so che non ci dai mai un peso più grande di quello che possiamo portare”. Poi chiese a Christopher di aprire la Bibbia, che “finì per caso sul passo in cui san Paolo dice che portare la croce è una gioia”. Sentì che la Sacra Scrittura non poteva mentire e, guardando il Crocifisso, sussurrò: “Non so perché, ma abbraccio la croce e Te lo offro”.

Prendendo il Rosario, che "ormai era diventato parte della mia vita", Colleen cominciò a pregare, chiedendo cosa avrebbe dovuto lasciare ai suoi familiari. In quel momento, lo Spirito Santo le fece capire che il dono più grande da lasciare era quello della preghiera. Cominciò a pregare affinché Dio Onnipotente le permettesse di partire per Medjugorje. Nemmeno 24 ore dopo, una persona che aveva fatto molti pellegrinaggi a Medjugorje la visitò. Nonostante le condizioni fisiche rendessero il viaggio impossibile, le mise al collo una medaglia con l’immagine di Maria, benedetta durante un’apparizione.

Decisa, Colleen chiese a Maria di poter partire, mettendo quel desiderio nel cuore di John, che il giorno successivo rispose affermativamente. Non avendo i soldi per il viaggio, Colleen pregò ancora e, sentendo chi doveva chiamare nel suo cuore, scoprì che un fondo di previdenza permetteva l'accesso eccezionale in caso di malattia, con una cifra sufficiente per due biglietti aerei diretti in Croazia. Tuttavia, nessun medico era disponibile a firmare l’autorizzazione al viaggio, dicendole: "potresti non tornare". Queste parole furono devastanti. Iniziò a piangere, chiedendosi perché Dio aprisse una finestra e chiudesse la porta. Le venne in mente padre Agniello, un sacerdote amico, scettico su Medjugorje ma dotato del dono delle locuzioni interiori, e pregò che Dio le rispondesse attraverso di lui. Quella notte, pensò a quante volte Maria aveva detto di sì, anche di fronte al figlio che andava a morire, e si arrese nuovamente: “Non la mia ma la tua volontà”. Immediatamente dopo, ricevette una telefonata da padre Agniello, che le disse che il Signore gli aveva parlato del suo viaggio a Medjugorje e che sarebbe salita sulla montagna.

Inerografo con il percorso del pellegrinaggio di Colleen Willard a Medjugorje

Il 3 settembre 2003, a Medjugorje, Colleen assistette alla testimonianza della veggente Vicka. Sentì il desiderio di toccare le mani che avevano toccato la Madonna, e in quel momento Vicka smise di parlare e la raggiunse, facendo un segno di croce sulla sua fronte e mettendo le mani sulla sua testa. Colleen provò sollievo fisico, secondario alla presenza divina. Poco dopo, durante la Santa Messa nella chiesa di San Giacomo, nel momento della consacrazione, Colleen sentì chiaramente la voce di Maria che le chiedeva di donare il suo cuore e la sua anima a Gesù, a Nostro Padre e allo Spirito Santo. In quel momento, completamente liberata dal male cronico e dal dolore, Colleen si alzò e rese gloria a Dio, lasciando sgomentati il marito e i presenti. Il giorno successivo, salì sul monte Krizevac e si prostrò davanti alla croce, ringraziando anche per il dono della sofferenza.

Al rientro in America, Colleen visitò i suoi medici alla Mayo Clinic. I test attestavano la scomparsa completa di ogni malattia, e i medici le spiegarono che era il terzo caso di guarigione inspiegabile dopo un viaggio a Medjugorje. Padre Agniello non era affatto sorpreso, poiché il Signore gli aveva già detto che Colleen sarebbe guarita. Oggi Colleen Willard gira il mondo con padre Agniello per testimoniare questa verità misteriosa e la potenza delle apparizioni, sottolineando che “se prendete la vostra croce e la offrirete, Lui non vi lascerà né abbandonerà mai”.

Medjugorje Guarigioni inspiegabili

Altre Guarigioni Documentate

  • Emanuela N.G., medico, è stata guarita da un tumore al cervello.
  • Un altro caso documentato riguarda una donna con un'iniziale metastasi a sferetta che doveva essere operata entro pochi giorni, ma a causa dell'età (86 anni) e di problemi cardiaci, non poteva affrontare l'intervento. Dopo una visita a Medjugorje, la donna ha raccontato che da allora la testa non le duole più, raggiungendo la guarigione in mezz'ora.

Il Ruolo della Fede e l'Impatto Spirituale

Le testimonianze di guarigione a Medjugorje evidenziano spesso un profondo cambiamento spirituale che accompagna o precede la guarigione fisica. Molti pellegrini riferiscono di aver ritrovato una fede più profonda, una gioia intensa e un'energia spirituale che li aiuta ad affrontare la malattia o a superare le difficoltà. La preghiera, in particolare il Rosario, e l'abbandono alla volontà divina sono elementi ricorrenti nelle narrazioni di coloro che hanno vissuto queste esperienze straordinarie. Queste storie non solo ispirano speranza, ma invitano anche a riflettere sul legame tra fede, guarigione e trasformazione interiore.

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