Il libro degli Atti degli Apostoli crea un ponte tra la testimonianza della vita e degli insegnamenti di Gesù Cristo contenuta nei quattro Vangeli e gli scritti, nonché le opere, dei Suoi apostoli. Luca scrisse gli Atti degli Apostoli come “il secondo libro di un’opera in due parti”, dopo il Vangelo di Luca. Questo libro narra quello che gli Apostoli fecero per donarci Gesù e per far giungere a tutti gli uomini del mondo la sua Parola di verità e la sua Salvezza eterna.
Cos'è il Libro degli Atti degli Apostoli?
La storia delle prime comunità cristiane è narrata nel libro della Bibbia che si chiama gli Atti degli Apostoli. L'autore è Luca, medico greco, compagno dell’apostolo Paolo in alcuni dei suoi viaggi missionari. Dalla viva voce degli apostoli e dai cristiani delle prime comunità Luca raccolse le testimonianze su Gesù e sul cristianesimo nascente e scrisse due libri: il Vangelo secondo Luca, nel quale narra con ordine i fatti e le parole di Gesù, e gli Atti degli Apostoli. Questo secondo libro racconta le vicende che seguirono all’Ascensione di Gesù.
Gli eventi descritti negli Atti ebbero luogo in un arco di tempo di circa trent’anni (30-62 d.C.) e si incentrano principalmente sul ministero di Pietro (capitoli 1-12) e di Paolo (capitoli 13-28). Senza il libro degli Atti, la nostra conoscenza dei primi anni di storia della Chiesa sarebbe stata limitata alla piccola quantità di informazioni che ci viene fornita dalle epistole del Nuovo Testamento.
Questo libro da alcuni viene chiamato il Vangelo dello Spirito Santo, perché presenta la sua azione misteriosa come lieto annunzio. È lo Spirito Santo che dirige i passi degli apostoli e suggerisce le parole che convertono; è lui che sostiene nella testimonianza i fedeli sino al martirio; è lui che suscita i santi, i profeti e i missionari del Vangelo; è lui che unisce le varie chiese fondate dagli apostoli e dai discepoli nell’unica Chiesa di Dio. Il libro degli Atti ci insegna che lo Spirito Santo è sempre forza di vita e di santità nella Chiesa e nel mondo.
Il testo contiene, oltre alla narrazione storica dei fatti, la dottrina fondamentale annunciata dagli Apostoli.

L'Inizio della Missione: Potenza dallo Spirito Santo
Come viene riportato in Luca 24:49, il Salvatore comandò ai Suoi apostoli di iniziare il loro ministero solo dopo che “dall’alto [fossero stati] rivestiti di potenza”. Atti riporta l’investitura di questo potere mediante lo Spirito Santo e descrive i suoi effetti straordinari, a cominciare dalla conversione di migliaia di persone il giorno della Pentecoste.
L'Ascensione di Gesù e la scelta di Mattia
Dopo la Sua risurrezione, Gesù Cristo svolge il Suo ministero tra i discepoli per quaranta giorni e poi ascende al cielo. A quel punto, se la domanda dopo la Risurrezione era stata: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”, adesso gli angeli chiedono: “Perché state a guardare il cielo?”.
Prima della Sua ascensione, gli Apostoli chiamano Mattia per ispirazione a occupare la posizione vacante nel Quorum dei Dodici Apostoli. Duemila anni fa Gesù ha chiamato gli apostoli e loro hanno lasciato tutto e lo hanno seguito. Oggi Gesù continua a chiamare i suoi apostoli e questi apostoli siamo noi. Luca illustra come il Salvatore continuò a dirigere la Sua chiesa attraverso l’ispirazione data mediante lo Spirito Santo a coloro che detenevano le chiavi del sacerdozio. Lo Spirito Santo rivelava la verità agli Apostoli, che a loro volta guidavano la Chiesa e davano istruzioni. Gli Apostoli, inoltre, operavano miracoli nel nome di Gesù Cristo.
La Pentecoste: la discesa dello Spirito Santo
Attraverso lo studio di questo libro, gli studenti impareranno come la chiesa di Gesù Cristo iniziò a diffondersi da Gerusalemme “fino all’estremità della terra” (Atti 1:8). In tutto il libro, Luca mette in risalto le opere dello Spirito Santo su individui e congregazioni. L’espressione “rivestiti di potenza [dall’alto]” probabilmente significava anche che gli Apostoli “ricevettero un certo tipo di conoscenza, poteri e benedizioni speciali, normalmente elargite solo nel tempio del Signore”.
Lo Spirito Santo viene riversato sui discepoli il giorno della Pentecoste, colmando di Spirito Santo ciascuno di loro. Persone di ogni nazione, radunatisi per celebrare quell’evento annuale, sentirono gli apostoli parlare nelle loro lingue.

I Protagonisti: Pietro e Paolo
Il libro degli Atti racconta la nascita e il diffondersi del cristianesimo a cominciare da Gerusalemme, la capitale della provincia giudaica, per finire a Roma, la grande capitale dell’Impero. Gli eventi descritti in Atti si incentrano principalmente sul ministero di Pietro e Paolo.
Il Ministero di Pietro: miracoli e predicazione
Un giorno Pietro e Giovanni salivano al Tempio. Stava un uomo, storpio fin dalla nascita, il quale domandò loro l'elemosina mentre stavano per entrare. Pietro gli disse: «Nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». In quell'istante le gambe e le caviglie del malato diventarono robuste e con un salto si mise in piedi e cominciò a camminare! Molti furono pieni di meraviglia per quello che era accaduto.
Pietro e Giovanni vengono arrestati e i capi religiosi intimano loro di non fare propaganda al messaggio di Gesù. I capi religiosi fecero arrestare gli apostoli e li gettarono in prigione, dicendo: «Che facciamo di questi uomini?». Il mattino dopo i giudici li mandarono a chiamare dal carcere dinanzi a loro, ma non li trovarono. I guardiani non li trovarono alle porte.
Un giorno, Pietro salì sulla terrazza a pregare e ebbe una visione: vide una tovaglia, tenuta per i quattro angoli, che conteneva animali di tutti i tipi e uccelli. Allora una voce gli disse: «Pietro, àlzati!». In seguito, uno Spirito gli disse: «Senti, ci sono qui alcuni uomini che ti cercano. Àlzati dunque, scendi e va' con loro senza esitare, perché li ho mandati io». Il giorno dopo, Pietro si mise in viaggio con gli uomini e arrivarono a Cesarèa. Pietro, entrato in casa di un pagano, disse che nessun uomo deve essere considerato impuro. Il centurione Cornelio, che desiderava ascoltare la parola di Dio, accolse Pietro.
Erode ordinò l'arresto di Pietro, che fu messo in prigione con una doppia catena e sotto la guardia. Un angelo toccò Pietro, lo svegliò e gli disse: «Svelto, àlzati!». Le catene caddero dai polsi di Pietro. Pietro lo seguì fuori dal carcere, oltre i due posti di guardia. Poi arrivarono al portone di ferro che portava in città. Il portone si aprì davanti a loro, ed essi uscirono.
La Conversione e le Missioni di Paolo
Nel libro degli Atti, la figura di Pietro passa gradualmente in secondo piano per lasciare il posto a quella di Paolo.
Prima della sua conversione, Saulo perseguitava donne e uomini e li metteva in prigione. Ma all'improvviso una luce dal cielo lo avvolse e udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Io sono Gesù che tu perseguiti!». Saulo aprì gli occhi ma non ci vedeva.
A Damasco viveva un cristiano che si chiamava Ananìa. In visione lo chiamò: «Ananìa! Àlzati e va' nella via che è chiamata Diritta, nella casa di Giuda e cerca un uomo di Tarso chiamato Saulo. Perché costui sta pregando in questo istante». Ananìa entrò e pose le mani su di lui dicendo: «Paolo, fratello mio! Il Signore Gesù, che ti è apparso sulla strada per Damasco, mi ha mandato perché tu riacquisti la vista e riceva lo Spirito Santo». Subito caddero dagli occhi di Saulo come delle squame e recuperò la vista. Saulo si convertì e iniziò il suo ministero.
Paolo si reca quindi a Gerusalemme per incontrare i discepoli e per approfondire la propria conoscenza di Gesù. A Damasco, i Giudei facevano la guardia anche alle porte della città, giorno e notte, per uccidere Paolo. Ma i discepoli lo calarono dal muro dentro una cesta di notte.

Diffusione del Vangelo: i Viaggi di Paolo
Paolo di Tarso iniziò i suoi viaggi missionari, presentando il Vangelo anche ai Gentili.
Primo Viaggio Missionario
Saulo e Barnaba vengono chiamati come missionari. Essi incontrano opposizione da parte dei Giudei e vengono accettati da alcuni Gentili. Un mago, chiamato Elimas, cercava di impedire al proconsole Sergio Paolo di ascoltare la parola di Dio. Ma Paolo lo rimproverò dicendo che era pieno di menzogna e di malizia, un nemico di ogni giustizia. Elimas divenne subito cieco e cercava qualcuno che lo guidasse per mano. I dirigenti della Chiesa si incontrano a Gerusalemme e stabiliscono che i Gentili convertiti non devono venire circoncisi (o continuare a osservare la legge di Mosè) quando si uniscono alla Chiesa.
Secondo Viaggio Missionario
Paolo e Sila rafforzano varie chiese che erano già state istituite. A Filippi, un giorno gli apostoli furono frustati, messi in prigione, trascurando i loro diritti come cittadini romani. A Troade, Paolo rimase a parlare con i discepoli. Dovendo partire, continuò a parlare fino a mezzanotte. Un giovane, di nome Eutico, seduto sulla finestra, si addormentò e cadde di sotto, morto. Paolo scese e gli disse: «Calma e coraggio. Eutico è vivo!». Sull’Areopago di Atene, Paolo dichiara che noi siamo “progenie di Dio” (Atti 17:29). Egli conclude la sua seconda missione e parte per una terza missione in Asia Minore.
Terzo Viaggio Missionario e Arresto a Gerusalemme
Gli Ebrei della provincia dell'Asia videro Paolo nel Tempio e sollevarono tutta la folla contro di lui e riuscirono a prenderlo, trascinandolo fuori del Tempio. La notte seguente il Signore apparve a Paolo e gli disse: «Coraggio!». Paolo venne arrestato a Gerusalemme e continua a rendere testimonianza di Gesù Cristo.
Viaggi di San Paolo - Primo Viaggio
Il Viaggio verso Roma e il Naufragio
Molti Giudei tramano per uccidere Paolo. Ma un nipote di Paolo venne a sapere qualcosa di questa congiura e andò alla fortezza, entrò e informò Paolo. Paolo fu condotto davanti al governatore Felice, che esaminò accuratamente il suo caso. In seguito, davanti al governatore Festo, Paolo disse: «Accetti di andare a Gerusalemme? Io devo essere processato. Ma nessuno può consegnarmi a loro». Allora il governatore Festo si consultò con i suoi consiglieri.
Verso l'autunno, Paolo si imbarcò per Roma con altri prigionieri. Durante il viaggio, la nave su cui viaggiava naufraga. Tutti scampati dal mare, gli abitanti del luogo dissero: «La Giustizia non lo lascia vivere».
A Roma, Paolo accoglieva tutti quelli che venivano da lui, annunciando il regno di Dio con tutta franchezza e senza impedimento.