Il Segreto di Fatima è costituito da una serie di visioni e profezie che la Santissima Vergine ha affidato a tre piccoli pastorelli - Lucia dos Santos, Giacinta Marto e Francesco Marto - il 13 luglio 1917, a Fátima, in Portogallo. Le apparizioni della Madonna a Fatima costituiscono un caso unico nella storia della Chiesa e dell'umanità, non esistendo nessun'altra profezia pubblica di Maria autenticata dal "miracolo del sole" e ufficializzata dalle autorità ecclesiastiche.
I Segreti di Fatima sono tre messaggi, rivelati dalla Madonna ai tre pastorelli. Per un certo periodo i segreti rimasero noti solo a loro. Nel 1941, a 24 anni dalle apparizioni, Suor Lucia, su invito del Vescovo Mons. Josè Alves Correia de Silva, scrisse un riassunto delle apparizioni. Lucia spiegò che l'unico segreto, rivelato a lei il 13 luglio di 24 anni prima, era in realtà diviso in tre parti, di cui però la terza non poteva essere ancora svelata.
La Rivelazione delle Prime Due Parti
La trascrizione delle prime due parti del segreto si trova nella terza memoria di Suor Lucia del 31 agosto 1941. Gli altri due pastorelli, Giacinta e Francesco, erano morti subito dopo la Prima Guerra Mondiale. Nella successiva stesura, l’8 dicembre dello stesso anno, Suor Lucia vi aggiunse qualche annotazione.
Prima Parte: La Visione dell'Inferno
La prima parte del segreto è una tremenda visione dell’Inferno. Come descritto da Suor Lucia:
- “Nel dire queste parole aprì nuovamente le mani, come nei due mesi precedenti. Il riflesso (dei raggi della luce) parve penetrare nel terreno e vedemmo come un mare di fuoco.”
- “Immersi in questo fuoco, i demoni e le anime, come fossero tizzoni di brace trasparenti e neri, o abbronzati, in forma umana, fluttuavano nell’incendio, sollevati dalle fiamme che uscivano da loro stessi insieme a nuvole di fumo che cadevano da tutte le parti.”
- “Essi somigliavano al cadere delle faville nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che terrorizzavano e facevano tremare dalla paura.”
- “I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri.”
Questa visione, secondo Suor Lucia, durò solo un momento, altrimenti i bambini sarebbero morti di paura. La Madonna disse: “Avete visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori.”
Seconda Parte: Deviazione al Cuore Immacolato e Profezie
La seconda parte è una continuazione della precedente e include richieste e profezie:
- “Per salvarli, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se farete quello che vi ho detto, si salveranno molte anime ed avranno pace.”
- “La guerra sta per finire. Ma se non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore.”
- “Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.”
- “Per impedirlo, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati.”
- “Se ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e si avrà la pace. Altrimenti, spargerà i suoi errori nel mondo provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno distrutte.”
- “Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà e sarà concesso al mondo un periodo di pace.”
LA MANO DI FATIMA · STORIA E POTERE NASCOSTO
La Madonna, nella seconda parte, non solo avvisa dell'inizio di "una guerra ancora peggiore di quella in corso" (riferendosi alla Seconda Guerra Mondiale), ma parla della consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato. Vari Papi hanno fatto la consacrazione del mondo intero al Cuore Immacolato di Maria, a cominciare da Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.
Il Terzo Segreto di Fatima: La Rivelazione del 2000
Il terzo segreto di Fatima è quello che ha suggestionato l'opinione pubblica per decenni, non essendo stato rivelato né da Giovanni XXIII né dai suoi immediati successori. La terza parte del segreto venne poi scritta da Suor Lucia il 3 gennaio 1944, per poi essere affidata al Vescovo di Leiria, che la consegnò a Pio XII. Su indicazione di Suor Lucia, avrebbe dovuto essere rivelato dopo il 1960, ma Giovanni XXIII e i suoi successori ritennero opportuno non rivelarlo. La busta contenente il segreto fu disposta negli archivi segreti del Vaticano il 4 aprile 1957 per una protezione più sicura.
Il testo integrale della terza parte del segreto venne reso noto soltanto il 26 giugno 2000 per volontà di Papa Giovanni Paolo II, alcuni mesi dopo la beatificazione di Giacinta e Francesco Marto, il 13 maggio dello stesso anno.
La Visione del Vescovo Vestito di Bianco
La visione del terzo segreto è stata descritta così da Suor Lucia:
- “Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza!”
- “E vedemmo in una luce immensa che è Dio: ‘qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti’ un Vescovo vestito di Bianco ‘abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre’.”
- “Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia.”
- “Il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città, metà in rovina, e quasi tremante con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino.”
- “Giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni.”

Papa Giovanni Paolo II collegava esplicitamente la visione del "vescovo vestito di bianco" all'attentato da lui subito il 13 maggio 1981. Oltre al vescovo, la visione parla anche di soldati e della morte di vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, che possono essere interpretate come un riferimento alle persecuzioni e ai martiri del terzo millennio.
Il terzo segreto, secondo l'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Joseph Card. Ratzinger (futuro Papa Benedetto XVI), parla della Penitenza e del sacrificio dei martiri della Chiesa. Padre Giacobbe Elia, medico specializzato in teologia dogmatica, esperto di bioetica e primo esorcista incaricato dalla diocesi di Roma dopo P. Candido Amantini, ha approfondito questi temi, sottolineando come "il segreto di Fatima non si sia ancora concluso".